Giuseppe Tenti, detto Beppe, è un produttore televisivo che ha viaggiato tanto, anzi, tantissimo, nella vita. Lui ama definirsi “viaggiatore“. Per noi, però, è più un esploratore, una sorta di Marco Polo dei giorni nostri, (è andato in posti dove nessuno era mai stato), ed è anche stato un vero e proprio pioniere di alcune importanti iniziative sia in Italia sia a livello internazionale.
Era il 1967, per esempio, quando ha organizzato la prima escursione sul Kilimangiaro (che lui reputa il viaggio più bello che abbia mai fatto) e, nel ‘70, ha programmato uno dei primi trekking (termine che si vanta di aver portato in Italia, quando nessuno ancora conosceva ne conosceva il significato) commerciali al campo base dell’Everest. “Da allora ci sono stato 18 volte!”, racconta Tenti “L’ultima volta l’anno scorso”. Non per dire, ma Beppe, classe 1936, aveva 89 anni quando ha affrontato questo suo ennesimo viaggio avventuroso a 5.364 metri di altitudine sul versante Sud del Nepal e, nonostante non sia più il luogo di una volta, quello al campo base resta sempre il suo viaggio del cuore.
Della sua passione per i viaggi ne ha fatto un mestiere (che ora ha trasferito al figlio Filippo). A metà degli Anni ’90, ha dato il via al progetto Overland, per la riscoperta del viaggio “over-land” (“via terra”), nato come agenzia viaggi specializzata in viaggi avventurosi e divenuto, in seguito, un programma Tv, “Il Mondo con gli occhi di Overland”, che va in onda ancora oggi (“quattro volte al giorno”, ricorda lui).

Ne parlerà in occasione del Festival del viaggiatore il 20 settembre 2026 nel Parco Ca’ Baroncello di Cassola, in provincia di Vicenza, insieme al giornalista Antonio Gregolin, in un intervento dal titolo “Overland, un altro mondo” dove mostrerà al pubblico anche alcuni video dei suoi viaggi incredibili.