Più che un film sul Cammino di Santiago, quello di Yann Samuell appena arrivato nelle sale è un film su come mettersi in cammino e allontanarsi, anche solo momentaneamente, da certi nodi della propria esistenza e su come ciò possa aiutare a scioglierli. I paesaggi, pure stupendi, che i due protagonisti interpretati da Julien Le Berre e Alexandra Lamy si ritrovano ad attraversare con lo zaino in spalla, restano così soprattutto sfondo rassicurante e consolatorio di un viaggio che è innanzitutto interiore
Questo non vuol dire che la scelta delle location di Santiago – Un cammino per ricominciare sia stata lasciata al caso: sentieri, albergue, borghi medievali dov’è stato girato il film hanno la capacità di far sentire anche lo spettatore in qualche misura in cammino.
Indice
Di cosa parla
Il film è ispirato al libro “Marche et invente ta vie” dello scrittore francese Bernard Ollivier e all’esperienza dell’associazione (Seuil) da lui stesso fondata che si occupa di organizzare marce individuali destinate ad adolescenti problematici, con precedenti penali o affidati ai servizi sociali. Adam, uno dei due protagonisti di Santiago – Un cammino per ricominciare, è uno di loro: un ragazzo segnato da un passato di abbandono e rabbia che rischia di vedere anche il suo futuro compromesso. Fred, l’altra protagonista, è una professoressa di liceo con un matrimonio in crisi, una figlia adolescente che sembra non sopportarla e una grossa grana con un’alunna della sua classe: forse anche per questo accetta la proposta di un’amica di accompagnare Adam sul Cammino di Santiago. I tre mesi vissuti fianco a fianco e le difficoltà inevitabili del cammino richiederanno a entrambi autocontrollo ma, soprattutto, li porteranno a (ri)scoprire chi sono e chi vogliono essere davvero.

Dov’è stato girato il film
Le Puy-en-Velay
Il cammino di Adam e Fred, nel nuovo film di Yann Samuell, parte da Le Puy-en-Velay: storico punto di partenza di uno dei più importanti cammini francesi, la Via Podiensis.

Questa cittadina dell’Alta Loira, interessante anche per l’origine vulcanica del territorio che si rispecchia nell’uso caratteristico della pietra scura locale come materiale costruttivo prediletto, trasuda spiritualità. Lo fa soprattutto in luoghi come la cappella di Saint-Michel d’Aiguilhe, iconica perché arroccata sulla sua roccia, da cui per molti pellegrini prende ufficialmente il via il Cammino.

La Via Podiensis
Soprattutto se, come i protagonisti di Santiago – Un cammino per ricominciare, si decide di incamminarsi sulla già citata Via Podiensis (anche conosciuta come Cammino di Le Puy o, per usare la nomenclatura ufficiale, percorso GR®65). Portato a termine per la prima volta intorno all’anno 950 dal vescovo di Le Puy, questo percorso è stato dimenticato per secoli prima di essere riscoperto negli ultimi anni – soprattutto da pellegrini francesi e tedeschi – complice il sempre maggiore interesse per il Cammino di Santiago.

Per oltre settecentocinquanta chilometri – quelli che a voler essere rigorosi collegano Le Puy-en-Velay con Saint-Jean-Pied-de-Port, da cui ci si ricongiunge con quello che è il Cammino francese a tutti gli effetti – la Via Podense attraversa regioni della Francia meridionale come l’Alta Loira naturalmente, ma anche quella della Lozère, dell’Aveyron, del Lot che sono anche quelle dov’è stato girato il film Santiago – Un cammino per ricominciare.

Qui paesaggi di diverso tipo, dalla vallate fitte di vegetazione ai borghi medievali dove il tempo sembra esseri fermato passando naturalmente per abbazie, monasteri e altri luoghi sacri, si alternano dando modo allo sguardo del pellegrino, e a quello dello spettatore davanti allo schermo, di stupirsi sempre.
