I paesaggi meravigliosi visti nella fiction Tv “Imma Tataranni 2”

La seconda stagione della serie spazia tra paesaggi selvaggi e luoghi fuori dal tempo

Se la prima stagione della fiction Tv RAI “Imma Tataranni – Sostituto procuratore” è stata quasi interamente ambientata a Matera, la città dei Sassi, uno dei luoghi più incredibili in Italia, la cui bellezza abbiamo potuto ammirare in tutte le ore del giorno e della notte, la seconda stagione spazia, invece, soprattutto fuori città, tra paesaggi selvaggi e luoghi fuori dal tempo.

Ci troviamo sempre in Basilicata, comunque, una Regione che vanta un patrimonio unico al mondo e che pian piano stiamo iniziando a scoprire. Merito anche del piccolo e grande schermo che ci hanno mostrato meravigliosi scorci di Matera – vedi l’ultimo James Bond, “No Time to Die”, per esempio, oltre alle tante fiction Tv nazionali e anche della Basilicata Film Commission, che da qualche anno sta promuovendo il territorio in tutto il mondo.

La natura della Basilicata

La Basilicata non è solo Matera. Ora che tutti la conoscono – è stata anche Capitale della cultura nel 2019 –  è tempo di mostrare cosa offre ancora la Regione. E, negli episodi di “Imma Tataranni”, scopriamo che ci sono anche angoli selvaggi, con paesaggi, quelli della Lucania, che ricordano, a tratti, l’Islanda dei prati incolti e i cavalli allo stato brado, e a tratti il nostro Alto Adige dai verdi pascoli e i laghetti di montagna.

Il laghetto incantato

La prima puntata della seconda serie è stata, infatti girata, a Piana del Lago, nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino lucano Val d’Agri lagonegrese, un angolo incantato circondato da boschi di faggio e cerro, che ricoprono un suolo ricco di sorgenti e di torrenti.

Si trova nel Comune di Marsico Nuovo ed è una zona naturalistica molto bella e frequentata dalle famiglie d’estate e da chi ama camminare nella natura. Intorno al lago si può percorrere un circuito ad anello di circa un chilometro e in tutta la piana si trovano tanti sentieri da percorrere. Detto così l’ambiente ricorda molto quello del Lago di Braies che, dopo un’altra seguitissima fiction (“Un passo dal cielo“) è divenuta meta indiscussa di cineturismo, tanto da avere persino un grosso problema di overtourism. Chissà che non diventi così anche il laghetto naturale della Piana.

La fiction spazia su tutti i Monti della Maddalena, sempre sull’Appennino lucano, vette che fanno da spartiacque tra la Basilicata e la Campania, una zona dove d’inverno si va anche a sciare.

I borghi medievali

Matera continuerà a essere al centro dell’intera trama dei delitti che Imma e il maresciallo Calogiuri riescono a risolvere, ma nella seconda stagione scopriamo anche alcuni borghi arroccati della Basilicata. Primo fra tutti, Marsico Vetere (o Marsicovetere), in provincia di Potenza. Questo borgo, a un centinaio di chilometri da Matera, domina dai suoi mille metri di altitudine la Valle dell’Agri.

Il paese fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1857 che colpì tutta la Basilicata e che segnò per Marsico Vetere l’inizio della crisi che causò una forte emigrazione, anche fuori Italia. Solo negli ultimi anni, il paese ha visto una rinascita, anche turistica. Tra gli edifici storici più belli c’è la Villa dell’Imperatrice, una grande villa romana, in parte ancora riccamente decorata, scoperta solo di recente durante gli scavi di un oleodotto.

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Il borgo di Viggiano in Basilicata

Dell’antico castello distrutto restano solo le mura, una torre e la porta d’accesso principale attraversata da via Castello. E poi ci sono i bellissimi palazzi della borghesia, come Palazzo Caracciolo, detto anche Palazzo Piccininni, una massiccia costruzione con una corte interna del XVII secolo che era la residenza di campagna dei Principi.

Ma nella fiction si scorge, arroccato a mille metri su un colle, anche il profilo del borgo di Abriola, nel cuore dei monti lucani, incastonato in un paesaggio suggestivo che spazia dalla cima del Monte Pierfaone ai costoni rocciosi e scoscesi delle Dolomiti Lucane, alle propaggini del Massiccio del Volturino.

Il Santuario della Madonna Nera

Tra i borghi storici della Val d’Agri che Imma ci farà scoprire c’è anche Viggiano, detto il “borgo delle arpe”. È famoso per la lunga tradizione legata alla musica popolare e, in particolare, alla costruzione di arpe. Da qui, nei secoli scorsi, partivano molti suonatori itineranti che esportarono la musica e le tradizioni in tutto il mondo. Molti conoscono Viggiano per il Santuario della Madonna Nera, uno dei luoghi spirituali più importanti del Mezzogiorno. Si trova sul Sacro Monte di Viggiano, la cui vetta arriva a 1725 metri di altitudine, e ogni anno il primo sabato di settembre si svolge una processione, detta “del pellegrino”, una lunghissima serpentina di persone che salgono fin lassù.

Portare la fiction alla scoperta dei borghi della Basilicata darà sicuramente visibilità a questi luoghi tanto belli quanto sconosciuti, e darà una mano al problema dello spopolamento a cui si è assistitio negli ultimi decenni riportando i turisti a visitarli seguendo le orme di Imma Tataranni.

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Piana del Lago, nel Parco nazionale dell’Appennino lucano

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