La regione Toscana evoca in molti di noi immagini di filari di cipressi e spiagge pressoché infinite. Ma la verità nuda è cruda è che parliamo di una porzione vastissima del territorio italiano in cui si susseguono paesaggi di diversa natura e borghi con un’anima e un’identità propria (magari quasi del tutto differenti da quelle del paese vicino). Le colline della Valdera, per esempio, hanno colori peculiari: il verde degli uliveti, le sfumature ocra della terra e il marrone dei terreni appena lavorati, tonalità che vanno a comporre un ambiente che sembra appartenere a un dipinto.
E proprio lì, a poca distanza da Peccioli, in provincia di Pisa, c’è un paese che ha deciso di portare quella stessa tavolozza direttamente sulle proprie abitazioni. Si chiama Ghizzano ed è conosciuto anche come Borgo colorato della Toscana, un soprannome conquistato grazie a un progetto artistico che ha trasformato una delle sue strade in un’opera contemporanea.
Qui, infatti, le facciate delle case sono pennellate con sfumature ispirate alla campagna circostante. Porte, finestre e muri sembrano partecipare a una composizione geometrica, mentre le installazioni disseminate tra le vie introducono elementi decisamente insoliti per un piccolo centro rurale.
Da una parte sopravvive l’antico borgo, con edifici religiosi, abitazioni raccolte attorno a piccole piazze e testimonianze di un passato agricolo. Dall’altra emerge un linguaggio artistico internazionale, entrato nella quotidianità degli abitanti attraverso interventi realizzati appositamente per questi spazi.
Indice
Cosa vedere a Ghizzano
Il centro di questo minuto paese della Toscana si sviluppa lungo poche direttrici tra scalinate, piccoli slarghi e prospettive aperte sulla campagna.
Via di Mezzo, la strada delle case colorate
Il nome è Via di Mezzo ed è la strada che rende Ghizzano il borgo più colorato della regione. Era l’ormai lontano 2019 e l’artista britannico David Tremlett scelse di trasformare le facciate delle abitazioni in una grande composizione pittorica, utilizzando colori acrilici e geometrie essenziali.

Ci sono il verde, i marroni e le tonalità terrose, quelle identiche sfumature che accompagnano lo sguardo verso le colline della Valdera: sì, sono veramente state trasferite dalle campagne ai muri delle abitazioni. Piccole linee verticali e orizzontali sottolineano porte e finestre, creando un ritmo visivo che cambia in base alla prospettiva. Una strada dall’aspetto ordinario è perciò diventata un’opera d’arte accessibile a tutti, ma sempre mantenendo la sua funzione quotidiana.
SolidSky, la sfera azzurra di Alicja Kwade
Vicino alla Chiesa dei Santi Germano e Prospero si incontra SolidSky, scultura realizzata dall’artista polacca Alicja Kwade nel 2019. L’opera nasce dalla lavorazione di una pietra sudamericana chiamata Azul Macaubas, caratterizzata da straordinarie venature azzurre e blu, che è stata trasformata in una sfera perfettamente levigata, associata a un blocco cubico scavato.
Elevatio corpus, le installazioni di Patrick Tuttofuoco
Un altro capitolo del percorso artistico porta la firma di Patrick Tuttofuoco, autore di Elevatio corpus, un insieme di tre installazioni realizzate con materiali differenti. Le opere si ispirano a San Michele, San Sebastiano e San Giovanni, figure rappresentate nel tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli nella vicina Legoli.
Il riferimento conduce al 1479, quando il pittore rinascimentale soggiornò in questa parte del territorio pisano per sfuggire alla peste che interessava Pisa. Tuttofuoco ha reinterpretato quelle immagini attraverso neon, marmo e ferro.
La Chiesa dei Santi Germano e Prospero e l’Oratorio della Santissima Annunziata
Decisamente degna di nota è pure la Chiesa dei Santi Germano e Prospero. Si affaccia su un piccolo spazio raccolto e si distingue per le tonalità delicate dell’esterno che si inseriscono armoniosamente tra le abitazioni circostanti. Poi ancora l’Oratorio della Santissima Annunziata, costruito alla fine del XIX secolo.
La Tenuta di Ghizzano e il Giardino Sonoro
Legata alla famiglia Venerosi Pesciolini, la Tenuta di Ghizzano è senza dubbio una delle testimonianze più importanti della storia agricola e nobiliare del territorio. Proprio qui si sviluppa il Giardino Sonoro, realizzato all’interno di un giardino all’italiana del ‘900 impreziosito da geometrie ordinate e rapporti simmetrici tra gli elementi vegetali.
Il progetto artistico, nato nel 2016, comprende sculture in terracotta e legno di Immacolata Datti, ispirate alle Metamorfosi di Ovidio.
Cosa fare a Ghizzano
Il borgo di Ghizzano merita una visita anche per la possibilità di dedicare tempo al territorio circostante.
- Fotografare le geometrie di Via di Mezzo: cambiando punto di osservazione si ha l’opportunità di apprezzare l’alternanza delle facciate e il modo in cui la luce modifica le tonalità delle superfici dipinte.
- Seguire il percorso dell’arte contemporanea: le installazioni di Tremlett, Kwade e Tuttofuoco costituiscono un itinerario artistico a cielo aperto, ideale per osservare tre interpretazioni differenti dello stesso ambiente (e no, non sono caratteristiche facili da trovare altrove).
- Conoscere la tradizione agricola locale: la campagna intorno al paesino è caratterizzata da vigneti, uliveti e aziende rurali.
- Visitare Peccioli: capoluogo comunale che è anche la culla di edifici storici, musei e numerose installazioni contemporanee, tra cui la passerella multicolore Endless Sunset di Patrick Tuttofuoco.
- Raggiungere Legoli: frazione che custodisce il tabernacolo affrescato da Benozzo Gozzoli, prezioso riferimento storico per comprendere le opere di Tuttofuoco presenti a Ghizzano.
Dove si trova e come arrivare
Ghizzano è una vivace e colorata frazione del Comune di Peccioli, in provincia di Pisa, situata tra le colline della Valdera, nella Toscana centro-occidentale. Dista circa 9 chilometri dallo stesso Peccioli, il che vuol dire che risulta raggiungibile in circa 10 minuti d’auto. Da Pisa, invece, il viaggio richiede indicativamente 40 minuti, ma sempre a seconda del traffico e del punto di partenza.
L’automobile rappresenta il mezzo più pratico per visitare questa parte della provincia pisana, soprattutto per chi desidera includere altre frazioni e località rurali nello stesso itinerario. Una volta raggiunto il paese, le principali attrazioni si concentrano nel piccolo centro storico.
Ghizzano si presta quindi a una visita di poche ore, ma che consigliamo di prolungare con una tappa nei dintorni oppure con un’esperienza legata alle produzioni agricole locali.