Perché visitare il Borgo Antico di Termoli, il gioiello molisano affacciato sull’Adriatico

Adagiato su un promontorio che guarda l’Adriatico, il centro medievale molisano è un gioiello intimo, fatto di vicoli lastricati e case dai colori vivaci

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Affacciata sull’Adriatico e sospesa tra mare e storia, Termoli è una città che sorprende chi sceglie di uscire dai percorsi turistici più battuti. Seconda realtà urbana del Molise, conserva un’anima autentica che trova la sua massima espressione nel borgo antico, arroccato su un promontorio e protetto da antiche mura che segnano il confine simbolico tra passato e presente.

Non è un caso che Termoli sia stata recentemente accolta nel prestigioso circuito de I Borghi più belli d’Italia con il titolo di Borgo Ospite, un riconoscimento che valorizza il fascino del suo centro storico e ne certifica il valore storico, culturale e paesaggistico. Un traguardo importante che rappresenta non solo un motivo d’orgoglio, ma anche l’inizio di un percorso orientato alla tutela, alla promozione e a un’ospitalità sempre più consapevole e di qualità.

Cosa vedere per scoprirlo? Questi i nostri consigli!

Castello Svevo

Come una sentinella di pietra, il Castello Svevo segna l’ingresso al borgo antico di Termoli, tra i nuovi Borghi più Belli d’Italia. Con la sua presenza, racconta il passato militare e strategico della città: fu costruito in epoca sveva e domina il promontorio con una struttura compatta e severa, realizzata in pietra calcarea e scandita da quattro torri che sembrano dialogare con il mare sottostante.

La sua posizione non è casuale perché da qui si controllava la costa e si difendeva la città dalle incursioni provenienti dal mare. Oggi, il castello offre scorci spettacolari sul mare e sui tetti del borgo.

Il Duomo

Fulcro spirituale e storico del borgo antico, la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, conosciuta come Duomo di Termoli, è considerato uno degli edifici religiosi più significativi del Molise. Eretta nel XII secolo su un precedente luogo di culto, di cui restano preziose tracce come frammenti di antichi mosaici pavimentali, racconta secoli di devozione e stratificazioni architettoniche.

La facciata, infatti, colpisce per l’armoniosa fusione di linguaggi diversi, dal rigore del romanico alle suggestioni di matrice islamica, creando un insieme originale e raffinato, impreziosito dalla statua di San Basso, patrono della città. All’interno, lo spazio si apre in tre navate sobrie ed eleganti, dove sono custodite le reliquie di San Basso e di San Timoteo.

Termoli Sotterranea

Anche sotto la superficie del borgo antico si celano luoghi interessanti e suggestivi. Stiamo parlando di Termoli Sotterranea, il cui ingresso è posizionato in Piazza Duomo. Una volta entrati, comincerete un percorso che conduce a circa cinque metri di profondità, tra ambienti carichi di storia. Questo itinerario archeologico consente di esplorare gli scavi al di sotto del Palazzo Vescovile e della Cattedrale, riportando alla luce testimonianze rimaste nascoste per secoli.

Qui è presente anche una necropoli risalente al X secolo, che restituisce una preziosa fotografia della vita e dei rituali del passato.

Il vicolo Rejecelle

Infine, uno dei luoghi più curiosi da scoprire nel borgo antico di Termoli è il vicolo Rejecelle. Di per sé, il centro storico è un intreccio di stradine strette e tortuose, ma nessuna raggiunge le dimensioni estreme di questo passaggio, spesso citato come il più stretto d’Italia.

Rejecelle, infatti, misura appena 41 centimetri nel punto più largo e si restringe fino a 34 in quello più angusto, diventando una tappa immancabile per chi visita la città. Restando in tema di vicoli, merita una menzione anche Mazzemarille, piccolo e suggestivo passaggio legato alle tradizioni popolari. Secondo le leggende, di notte sarebbe abitato da dispettosi folletti!