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Zahi Hawass, il più grande egittologo al mondo, e il mito di Cleopatra

di Ilaria Santi

A novembre 2026, a Milano sarà inaugurata una delle più belle mostre dell’anno: Cleopatra: The Truth. Una mostra immersiva, che racconta la vera storia della Regina d’Egitto, come nessuno l’ha mai raccontata. Sarà un intreccio di ricerca archeologica, tecnologia e narrazione visiva, che restituirà al pubblico un ritratto autentico di una delle figure più affascinanti e influenti della storia.

“Essendo di origine greco-macedone”, ha spiegato Zahi Hawass, l’egittologo più famoso al mondo e uno dei due curatori che hanno preso parte alla conferenza stampa tenutasi a Milano a Palazzo Reale “Cleopatra aveva i capelli rossi, ma li tingeva di nero per essere uguale alle donne egiziane, parlava nove lingue ed era anche una prostituta (mi piace dirlo per fare arrabbiare la più grande esperta di Cleopatra, Kathleen Martinez)”.

A margine della presentazione, abbiamo incontrato il dottor Hawass e la dottoressa Martinez:

Mr Hawass, perché sono tutti così attratti da Cleopatra?

“Perché la sua storia affascina la gente. Lei era innamorata di due uomini, i più potenti dell’epoca peraltro, ecco perché la sua storia è affascinante. Se chiedi a qualunque bambino di qualunque posto al mondo dell’Egitto ti farà il nome di Cleopatra e credo che il film di Hollywood con Elizabeth Taylor abbia aiutato la gente a conoscere di più su questa Regina”.

Pensa che troverete la tomba prima o poi?

“Perché no, non si sa mai cosa nasconda la sabbia d’Egitto, può nascondere dei segreti, chi lo sa”.

Ma siete vicini quindi?

“No, non saprei, lo scopriremo, chiedi a Kathleen”.

Kathleen, siete vicini a trovare la tomba di Cleopatra?

“Ogni stagione sentiamo che ci stiamo avvicinando sempre di più. Ma la scoperta di questo complesso di tunnel, che scende a 25 metri sottoterra e che ora si estende per 3 km, credo possa essere la chiave per la scoperta della tomba”.

Ok, quindi probabilmente nei prossimi anni… Ma perché lei è rimasta così affascinata da Cleopatra? Voglio dire, cosa l’ha attratta così tanto?

“Ciò che ha dato inizio e che ha acceso la scintilla per la ricerca di Cleopatra è stato quando leggevo di questa Regina e di tutta la propaganda che è stata fatta contro di lei. Ma anche al giorno d’oggi, ci sono diverse contraddizioni tra ciò che alcune persone credono di lei e ciò che lei era veramente. Quindi, ho pensato che avrei potuto diventare l’avvocato di Cleopatra (Kathleen era avvocato nella Repubblica Dominicana prima di dedicarsi all’archeologia, ndr) davanti alla storia e mettermi alla sua ricerca. Ed è così che tutto è iniziato.

Attraverso gli scavi abbiamo ottenuto grandi successi, non solo nella ricerca di Cleopatra, ma cambiando tutto ciò che è stato scritto su questo tempio. Abbiamo scoperto 21 catacombe dell’epoca di Cleopatra, e ora conosciamo persone che l’hanno conosciuta: generali, sacerdotesse, sacerdoti. Quindi, mettendo insieme la sua vita, le persone che le erano vicine, i funzionari dell’epoca di Cleopatra e la possibile scoperta che crediamo di aver fatto di un busto che potrebbe essere la sua vera immagine. Quindi, penso che stiamo aggiungendo tutto questo a un periodo storico che è stato cancellato dai Romani. Quindi, avere questa opportunità è qualcosa che mi entusiasma. E, insieme al dottor Zahi, penso che scriveremo un nuovo capitolo sul periodo greco-romano”.

Può dirmi qualcosa su Cleopatra che nessuno ancora sa?

“Beh, quello che sappiamo è ciò che resta di quanto è stato scritto su di lei. Ma avevamo due fonti: abbiamo quelle che già conosciamo, le fonti Romane, le fonti Greche, ma poi ho studiato molto attentamente le fonti arabe e mediorientali e loro la descrivevano in modo molto diverso rispetto ai Romani. Quando leggi le due versioni, sembra di parlare di due personaggi storici completamente diversi. Per esempio, Giovanni di Nikiu (uno storico egiziano, ndr) ha detto che Cleopatra era sposata con Giulio Cesare. Questo è molto importante perché è una delle cose di cui si è discusso per secoli: se fossero sposati, se fossero amanti, quanto fosse importante Cleopatra nella vita di Giulio Cesare. Quindi, stiamo ottenendo molte informazioni su di lei grazie a quelle fonti che non erano conosciute.

Quello che sto cercando di fare è mettere insieme tutte queste informazioni e arrivare alla vera Cleopatra. Ma su una cosa siamo tutti d’accorso, lei era davvero molto intelligente ed era capace di fare cose che hanno cambiato la storia, come per esempio quando è andata a incontrare Giulio Cesare mentre lui si trovava ad Alessandria, avvolta dentro un tappeto. È stata arrotolata all’interno e portata da Giulio Cesare. È stata capace di presentarsi al suo cospetto parlando latino, quindi, immagina l’impressione che può aver fatto sul più potente uomo della Terra, che ha potuto vedere di cosa questa donna era capace capace di arrivare fino a lui per parlargli. Anche sul periodo che ha trascorso con Marco Antonio ci sono molti aneddoti, su come si sia avvicinata a Marco Antonio e sul periodo che hanno trascorso assieme”.

L’antico Egitto di Zahi Hawass

La Regina Cleopatra oltre i miti e oltre gli stereotipi che ne hanno plasmato l’immagine nel corso dei secoli, quindi, grazie ai curatori della mostra, tra i maggiori esperti di antico d’Egitto al mondo, come l’archeologo ed egittologo Zahi Hawass, ormai star della Tv, appunto, e la dottoressa Kathleen Martinez, archeologa e, forse, la più grande studiosa contemporanea di Cleopatra.

Grazie agli oltre vent’anni di studi e indagini sul campo e alle numerose scoperte archeologiche condotte a Taposiris Magna dal dottor Hawass e dalla dottoressa Martinez, la mostra restituisce al pubblico una lettura aggiornata e documentata della figura di Cleopatra, alla luce delle più recenti evidenze storiche e archeologiche.

“La vita di Cleopatra è stata raccontata da Plutarco e Shakespeare”, ha spiegato Hawass” in conferenza, ma gran parte di ciò che è stato scritto su di lei è frutto di una narrazione romanzata. Per la prima volta, il fascino di questa grande regina sarà svelato attraverso la ricerca della sua tomba. Con questo progetto speriamo di rivelare la vera storia di Cleopatra”.

Durante la conferenza stampa, Hawass ha raccontato: “Mi interesso a Cleopatra fin da quando ero giovane. Studiavo archeologia greco-romana ad Alessandria. E un giorno chiesi al professore: Dove potrebbe essere sepolto Alessandro… dove dove potrebbe essere sepolta Cleopatra? Lui rispose: Cerca in mare, perché pensiamo che sia sepolta in una tomba che ora si trova sott’acqua ad Alessandria. Allora ho pensato: tutti cercano la tomba di Alessandro Magno e nessuno ha mai cercato la tomba di Cleopatra. Mai. Finché non abbiamo iniziato noi. Ovunque io viaggi, in qualsiasi posto, la gente mi fa sempre domande su Cleopatra. Ho scoperto che Cleopatra cattura il cuore di tutti. Forse a causa del film Cleopatra con Elizabeth Taylor. E ricordo che quando ero giovane, come ispettore delle piramidi, l’attrice venne in visita e io le feci da guida. La guardavo come se fosse Cleopatra in persona. Era diventata completamente il volto di Cleopatra per il mondo intero. E ora la gente si dimentica di Elizabeth Taylor. Il mese prossimo uscirà un grande film hollywoodiano su Cleopatra con Angelina Jolie. Questo vi fa capire come le persone ovunque siano interessate a questa regina”.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Il dott. Hawass durante la conferenza stampa della mostra su Cleopatra

“Io ho studiato archeologia greco-romana e mi interessava Cleopatra”, ha proseguito Hawass. “Ma quando ho studiato egittologia e ho iniziato a fare l’egittologo, compiendo importanti scoperte, mi sono dimenticato completamente di Cleopatra. Ho iniziato a cercare la tomba di Nefertiti, a lavorare su Hatshepsut e a fare grandi scoperte di cui sentirete parlare quest’anno. Finché Cleopatra non è tornata alla mia mente grazie a Kathleen Martinez… lei era un avvocato, non aveva l’archeologia in mente, ma era ossessionata da Cleopatra. Ha iniziato a venire ogni anno a chiedermi di scattare fotografie all’interno di un tempio chiamato Taposiris Magna.

Questo tempio si trova a Ovest di Alessandria, a circa 35 miglia di distanza. E al terzo anno ha iniziato a parlarmi più approfonditamente di Cleopatra. Mi disse: In due settimane ti saprò dire dov’è la tomba di Cleopatra. Naturalmente non le ho creduto! So che molte persone mi raccontano storie a cui non credo mai. Ma quando lo ha detto, in quel periodo il turismo in Egitto andava male a causa di alcuni incidenti, e così ho pensato che se avessimo iniziato a cercare Cleopatra, la stampa di tutto il mondo avrebbe scritto dell’Egitto. E ho detto a Kathleen: Andremo insieme a cercare la tomba di Cleopatra. E ora, dopo undici anni, le ho detto: Kathleen, mi fido di te, puoi continuare a cercare la tomba da sola adesso. Io devo andare a cercare la tomba di Nefertiti”.

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@SiViaggia - Ilaria Santi
Zahi Hawass e la dottoressa Katleen Martinez, esperta di Cleopatra

“Con le ricerche che abbiamo fatto, anche se la tomba non è stata ancora trovata, il grande e importante lavoro svolto ha rivelato molte cose su Cleopatra. Abbiamo trovato monete di Cleopatra con il volto e il nome di Cleopatra. E se guardate le monete, Cleopatra ha un naso grande. Ed è per questo che una curatrice del British Museum, che aveva allestito una mostra su Cleopatra, ha dichiarato pubblicamente che Cleopatra era brutta a causa del suo naso grande! Mi sono arrabbiato moltissimo. Ho indetto una conferenza stampa e ho detto che quella signora è stupida, perché se guardi una moneta non c’è modo di capire se quella donna fosse bella o brutta.

E anche se Cleopatra avesse avuto un naso grande, se la moneta fosse stata coniata ai suoi tempi, avrebbe detto agli incisori: Fatemi il naso piccolo! In quella conferenza stampa ho detto: come potevano Cesare e Marco Antonio, i due uomini più potenti della Terra, essere innamorati di una donna brutta? Cesare e Marco Antonio avevano moltissime donne bellissime in Italia, a Roma. Come potevano lasciare tutte quelle donne bellissime a Roma per andare a innamorarsi di Cleopatra? Questo è il fascino di questa regina. Era così intelligente, affascinante, era bellissima, e credo davvero che sia stata capace con la sua mente di catturare il cuore di questi due uomini. Ora, abbiamo trovato anche statue di Cleopatra. E, l’ultima cosa che Kathleen ha trovato, è un bellissimo volto e un busto della regina Cleopatra“.

La mostra Cleopatra: The Truth

Attraverso un percorso che combina contenuti scientifici, ambientazioni immersive e linguaggi contemporanei, la mostra accompagna i visitatori alla scoperta della donna, della sovrana e della stratega politica che si cela dietro la leggenda. Un viaggio che ripercorre la vita, il regno e l’eredità di Cleopatra, traducendo le più recenti scoperte archeologiche in un racconto dal linguaggio coinvolgente e accessibile a un pubblico ampio e trasversale. L’esperienza multimediale è curata dal digital artist Anderson Tegon, fondatore di Pepper’s Ghost che ha spiegato come si tratti di “Un’esperienza pensata per bambini, adulti e per quel bambino che continua a vivere in ognuno di noi, dove ogni spazio ci parla e ogni visitatore diventa protagonista del proprio incontro con una delle donne più straordinarie della storia”.

La mostra Cleopatra: The Truth (10 novembre 2026 – 28 gennaio 2027) sarà ospitata dal nuovo spazio milanese CityOval, in piazza Sei Febbraio, nel quartiere di CityLife, meglio conosciuto dai milanesi come Palazzo delle Scintille che un tempo faceva parte della Fiera di Milano e che oggi è da poco stato interamente riqualificato.