Roma sembra una città che non abbia più segreti, per nessuno, nemmeno per chi l’ha solo visitata o vista sugli schermi. Il Colosseo, il Pantheon, i Fori Imperiali, la Fontana di Trevi sono tutti monumenti che ogni anno attirano milioni di visitatori nella Capitale e che l’hanno resa una delle destinazioni turistiche più amate d’Italia. Eppure, basta allontanarsi di qualche chilometro dai percorsi più battuti per scoprire che il patrimonio storico del Lazio ha ancora moltissime storie da raccontare.
A confermarlo sono due aperture straordinarie, a cura della Direzione regionale Musei nazionali del Lazio del Ministero della Cultura, che permettono di riscoprire altrettanti luoghi poco noti al grande pubblico: la Tomba di Cicerone a Formia e il Ponte Real Ferdinando a Minturno. Due monumenti molto diversi tra loro, separati da pochi chilometri ma appartenenti a epoche completamente differenti, che tornano accessibili con un calendario speciale tra settembre e novembre 2026.
Indice
Cosa sono i due nuovi monumenti da vedere
La prima tappa è a Formia, lungo l’antica Via Appia, dove sorge un imponente mausoleo di epoca tardo-repubblicana tradizionalmente identificato con la Tomba di Cicerone. Cicerone possedeva infatti una villa nel territorio di Formia e proprio qui, nel 43 a.C., venne ucciso dai sicari di Marco Antonio. Il mausoleo, tuttavia, è attribuito a Cicerone dalla tradizione e dagli studi storici e non esiste una certezza assoluta sull’identificazione del monumento con la sua tomba. Oggi la struttura è inserita in un contesto verde e il monumento è circondato da un giardino con conifere, ulivi, allori e agrumi, realizzato negli anni Cinquanta all’interno dell’originario recinto sacro.
Per ammirare il secondo monumento bisogna invece spostarsi verso Minturno, dove il paesaggio cambia e la storia romana lascia spazio a quella dell’Ottocento borbonico. All’interno del territorio del Parco archeologico di Minturnae, sulle sponde del fiume Garigliano, si trova il Ponte Real Ferdinando, inaugurato nel 1832 per volontà di Ferdinando II e progettato dall’ingegnere Luigi Giura.
La sua particolarità è tutt’altro che marginale, a dispetto della sua notorietà: si tratta infatti del primo ponte sospeso a catene di ferro dell’Europa continentale, una straordinaria testimonianza dell’evoluzione dell’ingegneria dell’epoca. Il monumento è inoltre legato ad alcuni momenti importanti della storia italiana: fu coinvolto negli scontri del 1860 tra il Regno di Sardegna e il Regno delle Due Sicilie e venne successivamente distrutto nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale.
Info per la visita
La Tomba di Cicerone sarà visitabile in occasione di cinque aperture straordinarie tra settembre e novembre. Le prime due sono previste per domenica 6 settembre e domenica 13 settembre, dalle 14:30 alle 18:30. Si prosegue poi il 27 settembre, dalle 9:30 alle 13:30, il 18 ottobre, dalle 14:30 alle 18:30, e infine l’1 novembre, dalle 9:30 alle 13:30. In tutte queste occasioni l’accesso alla Tomba di Cicerone sarà gratuito e la visita sarà libera. Per i gruppi composti da più di 20 persone è consigliata la prenotazione.
Anche il Ponte Real Ferdinando sarà interessato da un calendario di aperture straordinarie. Il monumento potrà essere visitato il 6, 13 e 27 settembre, il 4 e 18 ottobre e l’1 novembre, sempre dalle 9:30 alle 13:30. In questo caso è importante prestare attenzione alle modalità di accesso. Il 6 settembre, 4 ottobre e 1° novembre, prime domeniche del mese, l’ingresso sarà gratuito grazie all’iniziativa Domenica al Museo. Nelle altre giornate, invece, la visita al ponte sarà compresa nel biglietto di ingresso al Parco archeologico di Minturnae, con un costo di 5 euro per il biglietto intero e 2 euro per quello agevolato destinato ai giovani tra 18 e 25 anni.