Una scoperta straordinaria sotto un hotel riscrive la storia della Barcellona romana

Nel cuore del Gotico di Barcellona, uno scavo di pochi metri rivela un pavimento romano monumentale nascosto sotto la città

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Sotto il centro storico di Barcellona, proprio dove oggi sorgono alberghi, strade strette e palazzi medievali, il passato continua a ripresentarsi. E questa volta lo fa con forza. Sotto un hotel del Barri Gòtic è stato fatto un ritrovamento straordinario che è pronto a riscrivere la storia della Barcellona di epoca romana.

Il ritrovamento, emerso durante l’ampliamento del Gran Hotel Barcino, ubicato tra Plaça de Catalunya, la Cattedrale e la Basilica di Santa Maria del Mar, ha costretto gli studiosi a rivedere alcune convinzioni consolidate sull’urbanistica della città romana. E per voi che amate la storia, significa una cosa sola: Barcellona potrebbe essere stata progettata in modo diverso da come si pensava fino a oggi.

La scoperta che cambia la mappa della Barcellona romana

Nel 2023, durante alcuni lavori di ampliamento in un hotel su carrer d’Hèrcules, nel pieno del quartiere storico, gli operai hanno aperto uno scavo piuttosto piccolo che serviva per posizionare un ascensore. A circa due metri e mezzo sotto il livello della strada però è emerso qualcosa che nessuno si aspettava: grandi lastre di pietra, perfettamente allineate.

Gli archeologi hanno allargato l’area di indagine fino a circa 80 metri quadrati facendo sì che affiorasse un pavimento monumentale in blocchi di pietra di Montjuïc. La datazione è particolarmente significativa. Il pavimento risale infatti alla fase di fondazione della colonia romana, tra il 15 e il 10 a.C., quando l’imperatore Augusto stabilì la città di Barcino su una piccola altura chiamata Mons Tàber.

Fin qui potrebbe sembrare solo un’importante scoperta archeologica. Ma il dettaglio davvero sorprendente riguarda l’orientamento delle lastre. Le file di pietra risultano allineate parallelamente al decumano, una delle due grandi strade principali delle città romane. Questo dettaglio cambia completamente la prospettiva sul foro della città.

Accanto al pavimento sono state individuate anche altre strutture interessanti:

  • una massiccia base in cemento romano;
  • due pozzi quadrati profondi oltre due metri;
  • un sistema idraulico che collegava i pozzi tramite un sifone.

Elementi che suggeriscono la presenza di un’area monumentale, probabilmente dotata di fontane o strutture decorative.

Durante lo scavo sono stati recuperati anche frammenti di marmi provenienti da varie zone del Mediterraneo, oltre a decine di monete e ceramiche. Segni evidenti che questo spazio aveva un ruolo centrale nella vita pubblica della città romana.

Scoperta archeologica romana in un hotel di Barcellona
Anna Làzaro (Servei d'Arqueologia de Barcelona)
Il pavimento romano esposto nell’hotel di Barcellona

Perché la scoperta è importante

La mappa di Barcellona all’epoca romana è pronta per essere riscritta dopo che per anni si è pensato che il foro di Barcino fosse orientato al Cardo. Il nuovo pavimento, però, racconta qualcosa di diverso. Gli archeologi spiegano che il foro potrebbe essere stato orientato parallelamente al decumano. Una modifica apparentemente tecnica, ma in realtà molto importante.

Significa che la disposizione degli edifici pubblici, delle piazze e forse persino del celebre Tempio di Augusto potrebbe essere stata diversa da quanto immaginato finora. Il tempio, di cui oggi restano quattro colonne visibili nel centro storico, potrebbe aver fatto parte di un complesso urbano orientato diversamente.

Il ritrovamento offre anche una fotografia della lunga trasformazione della città.

Gli archeologi hanno identificato tracce di occupazione successive:

  • segni di spoliazione delle pietre nel V secolo;
  • nuove strutture domestiche tra VI e VII secolo;
  • una riorganizzazione urbana legata alla Barcellona paleocristiana;
  • resti medievali, tra cui un grande silos per il grano scavato sopra le strutture romane.

In pratica, nello stesso punto è possibile leggere quasi duemila anni di storia urbana.

C’è poi un altro aspetto interessante. Le strutture non verranno nuovamente interrate. Il progetto prevede infatti che il sito archeologico venga integrato nel seminterrato dell’edificio e reso visitabile. In questo modo, quando passerete nel Barri Gòtic, potreste trovarvi letteralmente sopra il cuore della Barcellona romana.

E forse è proprio questa la cosa più affascinante della scoperta in Spagna: mentre la città moderna continua a cambiare, sotto i suoi palazzi il passato continua a raccontare storie che credevamo già di conoscere. Ma che, a quanto pare, possono ancora sorprenderci.