Passeggiate lungo l’Adda con Leonardo: nasce il museo diffuso dedicato al genio del Rinascimento

Cosa lega Leonardo da Vinci al fiume Adda? Nasce un itinerario multimediale che racconta i luoghi dove il genio del Rinascimento studiava acque e paesaggi

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Milano e la Valle dell’Adda si preparano a diventare un unico grande museo a cielo aperto dedicato a Leonardo da Vinci. Città Metropolitana di Milano, Parco Adda Nord e Comune di Cornate d’Adda hanno infatti siglato un accordo che darà avvio a La strada di Leonardo, progetto triennale pensato per collegare in un sistema multimediale tutti i luoghi legati al genio toscano, dal capoluogo lombardo fino al fiume che tanto lo affascinò.

Non è un caso che proprio l’Adda sia al centro dell’operazione: per decenni Leonardo studiò questo territorio, osservando le sue acque e i suoi paesaggi per elaborare progetti di ingegneria idraulica e rappresentazioni del paesaggio fluviale poi confluiti nei Codici Atlantico e di Madrid. Un lavoro che ha lasciato un’eredità concreta, fatta di luoghi, studi e testimonianze che oggi diventano la base di un nuovo racconto turistico e culturale.

Sulle tracce di Leonardo lungo l’Adda

Molti non lo sanno, ma camminare lungo l’Adda significa ripercorrere gli stessi passi di Leonardo. È da questa consapevolezza che nasce un nuovo modo di raccontare il territorio. Da un lato Milano, con l’idea di un museo diffuso che esce dalle sale espositive per trasformare strade, argini e paesaggi in un racconto a cielo aperto. Dall’altro il Parco Adda Nord, custode da anni dei luoghi dove il genio toscano lavorava a stretto contatto con la natura.

Questa è sicuramente un’idea coltivata negli anni, soprattutto se consideriamo le celebrazioni dell’Anno Leonardiano nel 2019 e il volume “Leonardo, artista e ingegnere nella Valle dell’Adda”, firmato dallo studioso Luca Tomio, che avevano già acceso i riflettori su questo angolo di Lombardia.

Il museo diffuso dedicato a Leonardo Da Vinci

Nel corso del triennio 2026-2028 prenderà forma un sistema digitale e multimediale in grado di mettere in rete i principali luoghi legati a Leonardo, creando percorsi tematici che accompagneranno i visitatori da Milano fino alle sponde dell’Adda. La prima fase del progetto prevede una mappatura del territorio, con la georeferenziazione di tutti i punti di interesse individuati, in modo da costruire una base solida su cui sviluppare contenuti multimediali e itinerari.

Tra le novità più attese c’è la nascita di una nuova sala multimediale all’interno di Villa Gina, a Cornate d’Adda, che diventerà il primo polo immersivo dell’intero itinerario. Uno spazio pensato per introdurre i visitatori al mondo di Leonardo prima di accompagnarli lungo il fiume, sulle tracce dei suoi studi e delle sue osservazioni dirette.

La strada di Leonardo si candida così a diventare molto più di un semplice progetto culturale: è pensato come un vero e proprio piano di marketing territoriale, capace di intercettare un pubblico interessato non solo all’arte, ma anche alla scienza, all’ingegneria e al paesaggio. Un modo per far conoscere angoli meno noti della Lombardia, restituendo peso e visibilità anche a realtà come Cornate d’Adda.