Coltiviamo la cultura, per un giorno queste dimore storiche italiane aprono gratis

Dietro cancelli e antichi portoni si nascondono storie sorprendenti. L’8 novembre Coltiviamo la Cultura apre gratis le dimore storiche italiane

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Il patrimonio prezioso italiano non può essere ignorato, anzi va valorizzato e tra le iniziative che tornano con questo scopo c’è Coltiviamo la Cultura che domenica 8 novembre 2026 permette di visitare tantissime meravigliose dimore storiche italiane che aprono per un giorno in modo del tutto occasionale. Non soltanto saloni affrescati e architetture da sogno. Il filo conduttore è il rapporto, spesso invisibile, tra le residenze d’epoca e tutto ciò che le circonda: paesaggi agricoli, tradizioni, produzioni locali e comunità che continuano a dare vita a questi luoghi.

Coltiviamo la Cultura 2026, il programma

Le dimore storiche tornano ad aprirsi al territorio, lasciando spazio a nuove occasioni di incontro tra cultura e mondo agricolo; l’appuntamento atteso per domenica 8 novembre l’edizione 2026 di Coltiviamo la Cultura nasce dalla collaborazione tra il Ministero, l’Associazione Dimore Storiche Italiane e Confagricoltura. L’intento è restituire a questi luoghi un ruolo più vicino alla vita dei territori, facendo dialogare la loro storia con il turismo, la biodiversità e le attività agricole. Un modo diverso di vivere un patrimonio che ha ancora molto da raccontare, anche fuori dalle sale di un museo.

A fotografare questa relazione sono anche i dati del VII Rapporto dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato: il 66% delle strutture agroalimentari considerate offre agriturismo o ospitalità rurale, mentre il 56% propone esperienze legate all’enogastronomia, dalle degustazioni agli eventi e alle visite guidate. Numeri che raccontano una cultura capace di generare attività, oltre che bellezza.

I riflettori si accendono sul futuro coinvolgendo varie regioni italiane che organizzano eventi in tantissime dimore storiche aperte gratuitamente solo per un giorno; a rendere imperdibile l’appuntamento è la partecipazione dell’Automotoclub Storico Italiano che porta in scena trattori e macchine agricole d’epoca per rendere l’esperienza ancora più unica.

Quali dimore storiche visitare gratis l’8 novembre

L’8 novembre la Puglia apre le porte di alcune delle sue dimore storiche, con sei luoghi visitabili gratuitamente. In provincia di Bari tra le meraviglie da scoprire c’è Masseria Spina a Monopoli, mentre nel Salento apre le porte Castel di Salve; nell’elenco compare anche masseria Tagliente a Martina Franca.

Castel di Salve
Martina Alesse
Castel di Salve da scoprire

È però la Calabria a distinguersi per numero di aperture: dodici in tutto, distribuite tra diverse province. Nel Catanzarese aderisce Villa Cefaly Pandolphi, ad Acconia di Curinga. Più a nord, nel Cosentino, figurano il Castello del Principe a Sangineto Lido, Palazzo Amarelli e Tenuta Ciminata Greco a Corigliano-Rossano, oltre a Palazzo Cybo Malaspina ad Aiello Calabro.

C’è poi Masseria Zurlo, a Scandale, in provincia di Crotone. Nel Reggino, invece, le visite interesseranno Palazzo Grillo a Polistena, Tenuta Acton a Cannavà di Rizziconi e Tenuta Candida a Locri. A Gerace apriranno Casa Spanò e Palazzo Candida, mentre a Bova Marina sarà la volta di Palazzo Malgeri.

Tra le imperdibili in Emilia Romagna ci saranno palazzo Minelli in provincia di Bologna e la rocca valle di Castrignano in provincia di Parma; il Friuli-Venezia Giulia stupisce con 8 appuntamenti ma tra i più belli che consigliamo c’è villa del Torre a Romans d’Isonzo in provincia di Gorizia, villa Maseri a Pavia di Udine e villa Ritter de Zàhony ad Aquileia.

Tre le aperture previste in Piemonte si va dal Castello di Piovera, nell’Alessandrino, alla Tenuta La Marchesa di Novi Ligure, fino a Palazzo Terzano, a Valenza. In Basilicata l’appuntamento riguarda invece la provincia di Matera. I visitatori potranno entrare a Palazzo Arcieri Bitonti, a San Mauro Forte, e a Palazzo Viceconte, nel cuore della città dei Sassi. A questi si aggiunge il Castello di Valsinni.

Tenuta La Marchesa di Novi Ligure,
Martina Alesse
Apre le prote anche la Tenuta La Marchesa

Nel Lazio va inserita l’agenda alla villa Cavalletti di Grottaferrata, poco fuori Roma mentre in Lombardia si potranno visitare le corti della Galdana a Campoferro in provincia di Pavia, palazzo Fregoso a Colturano in provincia di Milano e palazzo Guicciardi a Ponte in Valtellina, nel territorio di Sondrio.