A Natale tornano tutti a casa, ma a che prezzo? Biglietti aerei già alle stelle

Il regalo di Natale più costoso? Tornare a casa. Biglietti aerei alle stelle per studenti e lavoratori fuori sede. Ecco le cifre e come risparmiare

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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L’immaginario comune del Natale italiano è in famiglia, con tavolate infinite di amici e familiari che si riuniscono, soprattutto quando si lavora o si studia da fuori sede. Per migliaia di studenti e lavoratori, quest’anno il viaggio verso casa rischia di trasformarsi in un vero salasso… molto più degli anni precedenti.

Il caro-voli per il Natale 2026 è già realtà, con biglietti che arrivano a sfiorare i 430 euro per raggiungere alcune località del Sud. A lanciare l’allarme è Codacons che ha analizzato le tariffe dei collegamenti nazionali durante il periodo festivo.

Caro-voli Natale 2026: gli aumenti

Il countdown per il Natale è ufficialmente iniziato e insieme alla voglia di rivedere casa e gli affetti arriva anche l’ansia da prenotazione; il Christmas mood è decisamente basso soprattutto dopo aver letto la ricerca di Codacons che ha monitorato le tariffe aeree per le festività di fine anno con un focus particolare sulle partenze tra il 23 e il 24 dicembre con rientro il 6 gennaio.

La tratta più cara? Per ora da Milano a Reggio Calabria, dove il biglietto andata e ritorno parte da 427 euro; cifre simili per il viaggio da Milano verso Trani con costi attorno ai 383 euro. Da Torino, invece, servono almeno 359 euro per raggiungere Reggio Calabria, 354 euro per Catania e 349 euro per Brindisi.

E la lista continua: Firenze-Palermo costa almeno 345 euro, mentre per Bologna-Catania, Verona-Catania e Venezia-Catania si parte da 340 euro.

Donna in aeroporto per voli di Natale
iStock
L’allarme Codacons sul Caro-voli per questo Natale

Perché i voli a Natale costano così tanto?

Il caro-voli è preoccupante, ma perché si verificano questi aumenti? Sicuramente la prima causa è la domanda concentrata negli stessi giorni; dopotutto studenti e lavoratori non possono prendere troppi giorni di ferie e dunque partono tutti attorno al 23 e 24 dicembre per rientrare l’Epifania. A complicare il quadro, però, la situazione dei costi alle stelle raccontata anche da Ryanair che con il carburante così caro non possono fare meno di adeguare i tariffari.

Come risparmiare sui voli di Natale

C’è modo di risparmiare? A quanto pare c’è una tecnica che molti sui social hanno soprannominato il “ping pong dei cieli”, un trucco per aggirare gli aumenti. Il meccanismo richiede un po’ più di flessibilità inserendo più scali intermedi (anche all’estero) per arrivare a risparmiare fino al 60%.

Un esempio concreto? Per un volo Milano Catania, con partenza il 23 dicembre e ritorno il 6 gennaio, il prezzo scende da 342 a 157 euro, scegliendo uno scalo a Valencia all’andata e a Tirana al ritorno. Un risparmio di 185 euro, pari al 54%. Anche sulla Torino Catania, passando da Tirana all’andata, il risparmio può raggiungere il 47%, ovvero 167 euro a persona.

Dobbiamo però prepararci a viaggi più lunghi, coincidenze da gestire e un rischio maggiore di ritardi o cancellazioni. Per provare a spendere meno, può essere utile confrontare aeroporti alternativi, verificare date leggermente diverse e controllare sempre il prezzo finale, bagagli inclusi. Senza dimenticare che uno scalo apparentemente conveniente potrebbe comportare altre spese.

A quanto pare tornare a casa per Natale sembra essere una piccola impresa di logistica e risparmio ma l’obiettivo resta sempre l’abbraccio sotto l’albero che non ha prezzo (e non dovrebbe averne uno così caro).