Brescia conquista anche il Guardian:”Tutto ciò che si può desiderare dall’Italia”

Dopo Forbes, anche il Guardian celebra Brescia: una città autentica, sorprendente e da scoprire. Ecco le tappe da non perdere

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Brescia torna sotto i riflettori della stampa internazionale. Questa volta a innamorarsi della città è The Guardian, che in un lungo reportage di viaggio racconta una destinazione ancora lontana dai grandi flussi turistici, ma capace di concentrare storia, arte, cucina, vino e atmosfere autenticamente italiane. Il quotidiano britannico la presenta come una sorta di tesoro rimasto troppo a lungo fuori dai radar, spesso attraversato velocemente dai viaggiatori diretti verso Milano, Verona, il lago di Garda o le Dolomiti. Un errore, secondo il racconto del Guardian, perché proprio qui si troverebbe, tutto insieme, “ciò che si può desiderare dall’Italia”.

Il Guardian elogia una Brescia autentica

Il fascino raccontato dal Guardian parte soprattutto dall’identità della città. Brescia viene descritta attraverso i suoi quartieri, le persone che li abitano e quella particolare combinazione tra passato e presente che emerge passeggiando per il centro.

Tra le prime sorprese c’è il Carmine, quartiere un tempo considerato difficile e oggi diventato uno dei luoghi più vivaci della città, tra locali, ristoranti, graffiti e strade dall’anima bohémien. È proprio questo contrasto a colpire: Brescia non sembra costruita per il turista, ma conserva il carattere di una città vissuta ogni giorno dai suoi abitanti.

E non è la prima volta che Brescia conquista la stampa straniera. Anche il Times aveva già dedicato parole di elogio alla città, contribuendo a rafforzare l’immagine di una destinazione italiana ancora sorprendente e relativamente poco battuta dal turismo internazionale.

Cosa vedere e visitare a Brescia secondo il Guardian

Tra le tappe che emergono con maggiore forza c’è Piazza della Loggia, con la celebre Torre dell’Orologio e i suoi automi che scandiscono le ore dal XVI secolo. Una delle immagini più riconoscibili del centro storico e uno dei luoghi simbolo della città. Spazio poi al Teatro Grande, considerato uno dei gioielli culturali bresciani. Il Guardian ne ricorda la lunga storia e il prestigio, soffermandosi anche sul legame con Giacomo Puccini e con la fortuna ritrovata della Madama Butterfly nei primi anni del Novecento.

Tra le sorprese più suggestive figura la Chiesa di San Cristo, soprannominata la “Cappella Sistina di Brescia” per la straordinaria ricchezza degli affreschi che ricoprono i suoi interni. Impossibile, naturalmente, ignorare la Brescia romana. Il reportage conduce nell’area archeologica di Brixia, tra le più importanti testimonianze romane dell’Italia settentrionale, e al vicino Museo di Santa Giulia, dove monumenti, reperti e stratificazioni architettoniche raccontano oltre duemila anni di storia.

Ma la scoperta della città passa anche dalla tavola. Il Guardian cita specialità locali come casoncelli, malfatti e Bagòss, insieme all’immancabile pirlo, l’aperitivo simbolo di Brescia. E poco distante dal capoluogo arriva un’altra eccellenza: la Franciacorta, con i suoi vigneti e le sue bollicine.

Il viaggio consigliato non si ferma infatti ai confini cittadini. Dal centro di Brescia il racconto si sposta verso il lago d’Iseo, Sulzano e soprattutto Monte Isola, dove tradizioni artigiane, reti da pesca, prodotti locali e cantieri di barche in legno completano l’immagine di un territorio ricco e sorprendentemente vario.

Lago d'Iseo e Monte Isola
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