Il nuovo adattamento del celebre romanzo di John Steinbeck in arrivo su Netflix dal 1° ottobre 2026 è pronto a trasportare lo spettatore nella California di inizio Novecento tra rivalità familiari, amori travolgenti, grandi rivoluzioni politiche e conflitti internazionali e, soprattutto, ostinati tentativi da parte dei personaggi di sfuggire a un destino apparentemente già scritto.
Le location di La valle dell’Eden (titolo originale East of Eden) sono state scelte per ricreare il più fedelmente lo spirito dell’epoca e i grandi stravolgimenti che avvengono attorno e nella vita dei protagonisti. Il risultato? È che sono anch’esse tutt’altro che scontate.
Indice
Di cosa parla
Scritta da Zoe Kazan, la serie segue le vicende di due famiglie rivali: gli Hamilton e i Trask. I sette episodi disponibili su Netflix si concentrano in particolare sui fratelli Adam e Charles Trask: il loro rapporto conflittuale è reso ancora più teso dall’arrivo in città di Cathy Ames, una donna affascinante quanto enigmatica interpretata da Florence Pugh, che romperà i già precari equilibri familiari e darà il via a una serie di eventi destinati ad avere ripercussioni fino alle due generazioni successive.

Diretta da Garth Davis (per i primi quattro episodi) e Laure de Clermont-Tonnerre (per i restanti tre), la miniserie Netflix affronta così temi universali come l’amore, la gelosia, i legami familiari, l’eterno conflitto tra bene e male.
Dov’è stata girata la serie
La nuova serie Netflix tratta dal romanzo di John Steinbeck è ambientata nella Salinas Valley, in California, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Come ha raccontato a Vanity Fair la stessa showrunner, però, girare in California sarebbe stato logisticamente e soprattutto economicamente troppo dispendioso: è per questo che le location di La valle dell’Eden si trovano tutte in Nuova Zelanda.

L’Otago Centrale
La regione centrale dell’Otago è stata sfruttata, per esempio, per ricreare quelle che dovevano essere un tempo le grandi vallate californiane – da cui il titolo – e le ambientazioni più rurali. Qui si è girato, in particolare, nei pressi dell’Oteake Conservation Park: un’area protetta di oltre 65mila ettari dominata dai caratteristici profili piatti dei monti Hawkdun Range, un tempo abitata da popolazioni indigene e poi protagonista nella seconda metà dell’Ottocento della corsa all’oro.
Ōamaru
Nel quartiere vittoriano di Ōamaru, centro del distretto di Waitaki famoso per i pinguini blu e per i treni a vapore, sono ambientate la maggior parte delle scene cittadine. Tra le location più facili da riconoscere ci sono, oltre al porto, proprio la stazione e il deposito ferroviario della Ōamaru Steam and Rail.

Dunedin
Anche la vicina Dunedin è stata scelta a rappresentare sullo schermo la California di fine Ottocento e inizi Novecento per via degli edifici in pietra e delle numerose architetture vittoriane che richiamano quell’epoca. Tra i set principali, dove sono state girate scene all’aperto e sequenze in esterna, c’è Queen’s Garden: uno dei parchi pubblici più antichi della città. Riprese sono state effettuate anche in vie e all’interno di negozi ben frequentati per lo shopping. La location di La valle dell’Eden più riconoscibile a Dunedin è, però, senza dubbio la stazione ferroviaria: con la sua facciata ricca di decorazioni in pietra, i pavimenti interni a mosaico e i giardini curati che la circondano è ufficialmente tra le attrazioni più fotografate della Nuova Zelanda e spesso vista anche sullo schermo.

North Island
Altri luoghi dov’è stata girata la serie Netflix tratta dal romanzo di John Steinbeck si trovano a North Island. Il tranquillo sobborgo marinaro di Devonport, ad Auckland, è servito a riprodurre spiagge e coste della California. Alcune scene sono state girate nel pittoresco centro di Thames, dove il tempo sembra essersi fermato all’età dell’oro.
