A Catania con il folgorante esordio di una nuova giallista italiana

L'eremo dei folli è il primo romanzo di Agnese Messina: un giallo costruito benissimo e ambientato in una zona bellissima della Sicilia, quella di Catania

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Virginia Leoni

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Giornalista pubblicista, classe 1981, attraverso lo schermo del suo pc viaggia in tutto il mondo... e poi lo racconta.

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Una Sicilia che regala scorci magnifici, un Sicilia fatta di storia, natura, sapori. Ma anche in cui si snodano misteri e indagini. È proprio quella tratteggiata magistralmente da Agnese Messina nel suo straordinario esordio L’eremo dei folli, romanzo pubblicato da Garzanti.

Un giallo al femminile, che strizza l’occhio senza invidiare nulla a penne ben note a chi si diletta con il noir come Patricia Cornwell e Kathy Ricks, perché la protagonista è una donna di scienza che, grazie al suo incredibile intuito e alle sue capacità, collabora con investigatori e PM per la risoluzione di casi apparentemente impossibili.

June McFlynn, è un’entomologa forense, è un’americana nata in Sicilia e vissuta anche negli USA, ormai tornata al suo paesino natale, ovvero San Ferdinando, dove ha aperto il Centro interdisciplinare di ricerca in Scienze forensi e da dove collabora con la giustizia. Ma quali sono i luoghi in cui si muove per le indagini? Parte di questo libro, che a quanto pare è il primo di una serie, si svolge a Catania e parte in borghi immaginari che però possono benissimo rappresentare luoghi reali.

A Catania con June McFlynn, la protagonista di L’eremo dei folli

È tra le strade assolate di Catania che si muove spesso June McFlynn, l’entomologa forense protagonista di L’eremo dei folli di Agnese Messina. È lì, infatti, che si dirige a causa del suo ruolo di consulente del tribunale di Catania, dove lavora l’amico di infanzia e sostituto procuratore Emanuel Zagati.

Catania è una città meravigliosa, che viene descritta in alcuni passaggi del romanzo, ma senza quasi mai riferirsi a luoghi particolari. E vale la pena girarla, magari, accompagnati proprio da questo romanzo. A poca distanza da piazza Verga (dove si trova il tribunale e dove spesso si dirige la protagonista), ad esempio, si trova Villa Bellini, un antico giardino in cui passeggiare, rilassarsi e lasciarsi affascinare dalla magnificenza della natura. Sempre dal tribunale, poi, si può raggiungere via Etnea: si tratta di una lunga strada su cui si affacciano edifici e chiese in stile barocco, ma anche bei negozi. Dettaglio non da poco? Da questa via si può ammirare l’Etna: una vista davvero suggestiva.

Da non perdere anche piazza Duomo: anch’essa in stile barocco, è un vero e proprio concentrato di meraviglia, complici la fontana dell’Elefante, la cattedrale di Sant’Agata, palazzi incredibili come Palazzo degli Elefanti e Palazzo del Seminario dei Chierici, senza dimenticare le Terme Achilliane.

Luoghi che nel romanzo l’autrice non ci fa vedere, ma nonostante questo la bellezza della Sicilia emerge ugualmente pagina dopo pagina, negli scorci che ci regala e nelle sensazioni che ci trasmette, grazie a una scrittura vivida e vibrante.

San Ferdinando, il paesino (che non esiste) della protagonista

Il paese della protagonista, ovvero San Ferdinando, non esiste e cercarlo sulle mappe è inutile, ma ciò non toglie che le sue strade in salita, la piazza principale del paese, il bar dove si raduna la gente del posto, i suoi colori e i suoi contrasti sono proprio ciò che possiamo percepire visitando un luogo simile della Sicilia. Il cuore pulsante della storia è proprio questo luogo che non esiste e che senza dubbio appare come il posto perfetto per percepire l’anima più autentica di questi luoghi.

San Ferdinando non è troppo distante da Catania, tanto che sia June che gli altri personaggi del romanzo possono muoversi tra i due luoghi velocemente.

Ma dove andare per percepire il suo spirito? Esistono delle cittadine simili, come Randazzo che si trova a circa 40 minuti d’auto da Catania ed è un vero e proprio gioiello medievale in cui respirare storia e cultura. O Nicolosi, luogo di partenza per andare alla scoperta del versante sud dell’Etna.

I luoghi di L'eremo dei folli di Agnese Messina
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Ambientazioni reali e immaginarie di L’eremo dei folli, il romanzo di Agnese Messina

Una cosa è certa: tra le pagine di L’Eremo dei folli di Agnese Messina si scorge una Sicilia che colpisce, che fa innamorare al primo sguardo, che regala una natura unica, luoghi che sembrano essersi cristallizzati nel tempo e in cui la vita appare in bilico tra il passato e un presente moderno e all’avanguardia. Proprio come June McFlynn. E allora vale la pena esplorare Catania e la sua provincia, i suoi paesi, ammirando la meraviglia che regala ogni angolo, ogni scorcio, i vicoli assolati, la natura e la città.