Siamo abituati a pensare alle Capitali europee come un groviglio di traffico, caos e (spesso) stress quotidiano. Ma la verità è che a pochissima distanza da esse (in alcune circostanze) si sviluppano posti che sono incredibilmente il contrario. È ciò che succede a meno di 20 km da Vienna, dove su una piccola isola, collegata alla terraferma da ponti e da un traghetto, si innalza il fiabesco Castello di Franzensburg.
Sì, è davvero un mondo a parte rispetto alla città, un tesoro voluto da un imperatore sul finire del XVIII secolo per dare forma alla propria idea di Medioevo. Siamo a Laxenburg, all’interno di uno dei più importanti parchi paesaggistici austriaci. Intorno alla fortezza, infatti, si estendono circa 250 ettari di prati, boschetti, corsi d’acqua e sentieri, organizzati secondo il gusto dei giardini all’inglese.
Tra ponticelli, piccoli templi e scorci studiati per sorprendere, l’ambiente sembra preparare lentamente all’incontro con l’edificio più singolare dell’intera tenuta. Vi basti pensare che il suo soprannome è “Il piccolo scrigno d’Austria” e che è uno degli esempi più affascinanti del romanticismo architettonico del Paese.
Indice
Breve storia del Castello di Franzensburg
Sul finire del ‘700, quando Laxenburg era già da secoli una località particolarmente amata dagli Asburgo, la dinastia decise di trasformare una sua proprietà in un importante luogo di villeggiatura e rappresentanza. In particolare fu una scelta dell’imperatore Francesco II, che desiderava creare un grande giardino all’inglese pieno di prospettive irregolari, vegetazione e architetture decorative.
I lavori iniziarono nel 1798, su progetto dell’architetto Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg, ma nel corso del tempo ci furono successivi ampliamenti che conferirono al complesso buona parte dell’aspetto di cui possiamo godere oggi. Quello, però, era un periodo in cui l’Europa subiva i disagi delle guerre napoleoniche, e per questo il castello divenne progressivamente uno strumento per raccontare la continuità del potere asburgico, attraverso ritratti, simboli e riferimenti ai grandi protagonisti della famiglia.
Uno degli aspetti più curiosi è proprio il fatto che, anziché limitarsi a riprodurre decorazioni antiche, i progettisti recuperarono parti originali di monasteri, chiese e residenze aristocratiche, come soffitti, rivestimenti e vetrate provenienti da edifici storici, trasferiti poi a Laxenburg e inseriti nella nuova costruzione.
Questi elementi vengono chiamati spolia, termine utilizzato per indicare frammenti architettonici riutilizzati in contesti differenti. Si tratta di una scelta che rende Franzensburg una sorta di museo costruito con pezzi autentici del passato, pur sollevando oggi interrogativi sulla sottrazione di tali opere ai rispettivi luoghi d’origine.
Anche l’area circostante fu trasformata in un quartiere cavalleresco, il Rittergau, con un terreno destinato idealmente ai tornei, monumenti dedicati ai cavalieri e ponti gotici. Contemporaneamente, sotterranei, stanze cavalleresche e ambienti dall’aspetto enigmatico furono concepiti per suscitare curiosità e meraviglia.
Un dettaglio storico rende la vicenda ancora più interessante: la cappella venne consacrata il 15 ottobre 1801 e pochi giorni dopo iniziarono le prime visite guidate. Il castello, infatti, fu pensato per essere mostrato al pubblico, al posto di diventare una vera abitazione imperiale.
Visita al Castello di Franzensburg e cosa vedere
Dopo aver attraversato il grande parco di Laxenburg, la sagoma di questa incantevole fortezza d’Austria appare tra gli alberi e si riflette nelle acque del lago artificiale. Non vi sorprenderà dunque sapere che uno dei modi più emozionanti per avvicinarsi è utilizzare un piccolo traghetto che conduce verso l’isola (quando attivo).
Da quella specifica prospettiva, infatti, le torri si sovrappongono, le mura sembrano venire a galla direttamente dall’acqua e i profili dei tetti cambiano a seconda del punto di osservazione. Una volta raggiunto il complesso, la visita prosegue attraverso ambienti che raccontano la storia degli Asburgo anche se, ed è giusto saperlo, gli interni sono accessibili esclusivamente mediante tour guidati.
Il primo percorso interessa 18 sale storiche e permette di osservare gli arredi, le opere d’arte e i dettagli architettonici. Impossibile non rimanere ammaliata dalla Sala del Trono, che si mostra a chi vi entra con un elaborato soffitto ligneo, grandi portali e un trono dorato rivestito di velluto rosso. Accanto a questa si trovano la Sala degli Asburgo e quella di Lorena, dedicate alle famiglie dinastiche attraverso statue, dipinti e richiami genealogici.
Merita particolare attenzione anche la Sala da Pranzo, che è un pullulare di vetrate colorate e decorazioni architettoniche. Non sono da meno i soffitti lignei recuperati dall’abbazia di Zwettl e dalla fortezza di Rappottenstein, oltre agli antichi rivestimenti provenienti dalla Capella Speciosa di Klosterneuburg, risalenti a oltre 800 anni fa.
Poi ci sono la Camera della Castellana, la Sala delle Armi, gli ambienti dedicati agli scudieri e persino una prigione, tutti spazi impreziositi da armature, oggetti e decorazioni.
Il secondo itinerario conduce invece sulla Torre Alta, l’Hoher Turm, attraverso una salita di 165 gradini. Il percorso comprende anche il passaggio sopra i tetti della fortezza lungo un camminamento merlato da cui poter ammirare da vicino la complessa articolazione dell’edificio.
Dall’alto, la vista si apre a 360 gradi sul parco e sul territorio circostante. Nelle giornate limpide si distinguono i rilievi dello Schneeberg, il Bosco Viennese e altre montagne della Bassa Austria. Sotto la torre, il lago rivela la forma dell’isola artificiale e l’organizzazione dei giardini.

Entrambe le visite durano circa 50 minuti e i titoli d’accesso si possono acquistare online oppure presso il negozio del museo, situato nel cortile della fortezza. Bisogna essere consapevoli, però, che la disponibilità dei posti è limitata, soprattutto per il percorso panoramico (che, tra le altre cose, si svolge solo con condizioni climatiche favorevoli).
Prima o dopo la visita vale la pena dedicare tempo al paesaggio circostante. Il parco custodisce infatti altri elementi del progetto imperiale, tra cui il Ponte dei Leoni, piccoli edifici ornamentali e laghetti che fanno respirare a pieni polmoni l’atmosfera dei grandi giardini aristocratici europei.
Dove si trova e come arrivare
Il Castello di Franzensburg si trova a Laxenburg, nella Bassa Austria, a circa 20 chilometri dal centro di Vienna. In automobile occorrono indicativamente 30 minuti, seguendo l’autostrada A2 e utilizzando l’uscita Wiener Neudorf. Il riferimento principale per il navigatore è Schlossplatz 1, 2361 Laxenburg, indirizzo dell’ingresso principale del parco.
Sono disponibili tre aree di parcheggio gratuite, identificate dalle sigle P1, P2 e P3. La prima si trova presso l’accesso principale, mentre le altre sono situate lungo Münchendorferstraße.
Chi preferisce i mezzi pubblici può partire dalla stazione centrale di Vienna, Wien Hauptbahnhof, e utilizzare l’autobus 200 diretto a Laxenburg Franz-Josephs-Platz. Il tragitto dura quasi 30 minuti, seguiti da pochi minuti a piedi fino all’ingresso del giardino. Ulteriori collegamenti permettono di raggiungere la località da Mödling e Wiener Neudorf.