Settembre è il mese che accompagna il cielo dal finale dell’estate verso l’autunno. Le giornate si accorciano, le ore di buio aumentano e, insieme al paesaggio terrestre, cambia anche quello sopra le nostre teste. Alle latitudini medie italiane, nel corso del mese si perderanno circa un’ora e 21 minuti di luce, lasciando sempre più spazio alle osservazioni astronomiche.
Tra stelle cadenti, incontri ravvicinati fra Luna e pianeti, l’opposizione di Nettuno e il ritorno delle costellazioni tipicamente autunnali, non mancano le occasioni per trascorrere qualche sera con il naso all’insù.
Indice
19 settembre, la Notte della Luna
Uno degli appuntamenti più attesi sarà sabato 19 settembre, quando tornerà la Notte internazionale dedicata all’osservazione della Luna, promossa dalla NASA insieme a numerosi partner e organizzazioni scientifiche.
L’iniziativa coinvolge osservatori, associazioni, musei, scuole e appassionati di tutto il mondo, invitati a osservare il nostro satellite e a prendere parte ad attività dedicate alla scienza e all’esplorazione lunare.
La scelta della data non è casuale. L’evento viene di solito organizzato in prossimità del primo quarto, una delle fasi più interessanti per osservare i dettagli della superficie lunare. In questa fase, infatti, lungo il terminatore, cioè la linea che separa la zona illuminata da quella in ombra, la luce radente contribuisce a mettere in evidenza crateri, montagne e altri rilievi.
Luna nuova e Luna piena
La Luna nuova arriverà l’11 settembre, il primo quarto sarà invece il 18 settembre, seguito dalla Luna piena del 26 settembre.
Le notti attorno all’11 settembre saranno molto interessanti per osservare stelle, meteore e oggetti poco luminosi del cielo profondo. L’assenza quasi totale della luce lunare renderà infatti il cielo più scuro. Al tramonto dell’11 settembre, appena lo 0,5% del disco lunare sarà illuminato: la sottilissima falce sarà quindi molto difficile da individuare, per poi diventare piano piano più evidente nei giorni successivi.

Stelle cadenti, le epsilon-Perseidi di settembre
Settembre non può contare su uno sciame meteorico spettacolare come quello delle Perseidi di agosto, ma nel 2026 alcune correnti meteoriche minori offriranno comunque condizioni interessanti per le osservazioni.
Le epsilon-Perseidi di settembre sono attive circa dal 5 al 21 settembre e attese al massimo intorno al 9 settembre: le meteore raggiungono una velocità geocentrica di circa 64 chilometri al secondo e, al momento del picco, il tasso teorico è di circa otto meteore all’ora.
Il massimo arriverà appena due giorni prima della Luna nuova, quando il disturbo della luce lunare sarà quindi assente. Secondo l’UAI, alcuni modelli indicano inoltre la possibilità di incontrare materiale meteorico anche nelle ore del 10 settembre.
Gli appuntamenti con la Luna e i pianeti
Poco prima dell’alba dell’8 settembre, una sottile falce lunare si troverà vicino a Giove.
Un altro appuntamento arriverà la sera del 14 settembre, quando Luna e Venere si incontreranno nel cielo occidentale, tra le luci del crepuscolo. Infine, il 27 settembre, la Luna ormai appena oltre la fase piena apparirà vicino a Saturno.
26 settembre, Nettuno all’opposizione
Il 26 settembre sarà una data importante per Nettuno, che raggiungerà l’opposizione. Dalla prospettiva terrestre, il pianeta si troverà dalla parte opposta rispetto al Sole e potrà quindi essere osservato per tutta la notte.
In prossimità dell’opposizione, Nettuno raggiungerà anche la minima distanza dalla Terra dell’anno, pari a circa 4,32 miliardi di chilometri. La grande distanza e la sua debole luminosità fanno però sì che il pianeta non sia osservabile a occhio nudo.
Saturno, Venere, Marte e Giove
Tra i pianeti visibili nel mese, Saturno sarà uno dei principali protagonisti e sarà osservabile per quasi tutta la notte: comparirà nel cielo orientale già nelle prime ore della sera e raggiungerà la massima altezza verso sud nelle ore centrali della notte.
Come accennato, sarà ancora più semplice individuarlo il 27 settembre, quando apparirà vicino alla Luna, ormai da poco oltre la fase piena.
Per Venere, invece, settembre rappresenterà la fase finale di un lungo periodo di osservabilità serale. Il pianeta apparirà man mano più basso sull’orizzonte occidentale e alla fine del mese tramonterà meno di un’ora dopo il Sole. Chi preferisce osservare il cielo nelle ore che precedono l’alba potrà invece cercare Marte e Giove verso est: Marte sorgerà nella seconda parte della notte, mentre Giove sarà visibile più vicino all’orizzonte.
Settembre è il mese per cercare Andromeda e non solo
Nelle prime ore della sera saranno ancora visibili alcune delle costellazioni che hanno caratterizzato l’estate: il Triangolo Estivo, formato dalle stelle Vega, Altair e Deneb, si sposterà piano piano verso occidente. A sud-est emergerà invece con maggiore evidenza il grande quadrilatero di Pegaso, dal quale è possibile partire per individuare la costellazione di Andromeda, anche con un semplice binocolo e, sotto un cielo lontano dall’inquinamento luminoso, può essere percepita persino a occhio nudo. È la galassia a spirale più vicina alla Via Lattea e la sua luce impiega circa 2,5 milioni di anni per arrivare fino a noi.
Nelle prime ore della sera, infine, sull’orizzonte sarà ancora possibile scorgere lo Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Verso nord-ovest, invece, sarà in fase di tramonto la stella Arturo, appartenente alla costellazione del Bootes.