A Reggio Calabria sta per nascere un incredibile Museo del Mare

Non solo un museo, ma un vero e proprio motore di sviluppo e un punto di riferimento per il dialogo tra i popoli del Mediterraneo, nel cuore della costa di Reggio Calabria

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

Pubblicato: 28 Febbraio 2025 12:16

Il 22 febbraio 2025 è stata una giornata storica per la città di Reggio Calabria perché ha visto l’avvio ufficiale dei lavori del Centro delle Culture del Mediterraneo, noto anche come Museo del Mediterraneo. La posa della stele, la prima pietra simbolica, segna l’inizio di un’opera strategica per la crescita economica e culturale del territorio.

Il progetto, firmato da Zaha Hadid Architects, è stato ideato nel 2007 e adesso aggiornato per rispondere agli attuali standard di sostenibilità e innovazione. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità locali e nazionali, l’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare la vocazione turistica e culturale della città, attraverso una struttura d’avanguardia che connetta il territorio con il mare e con la sua storia millenaria.

Un museo innovativo per raccontare il Mediterraneo

Il Museo del Mediterraneo di Reggio Calabria sorgerà nel cuore del Regium Waterfront, contribuendo alla riqualificazione della costa calabrese e alla creazione di un nuovo polo di attrazione per cittadini e turisti. La struttura, così attesa, avrà una superficie complessiva di 24.000 metri quadrati e ospiterà:

  • Un acquario di 4.500 mq, che riprodurrà gli ecosistemi dello Stretto di Messina.
  • Spazi museali di 7.000 mq, con mostre permanenti e temporanee sulla storia marittima e le civiltà mediterranee.
  • Un auditorium multifunzionale, pensato per eventi, conferenze e spettacoli.
  • Pannelli fotovoltaici per 2.500 mq, per garantire un’alta efficienza energetica.
  • Aree educative per attività didattiche rivolte a scuole e istituzioni.
  • Spazi per il tempo libero, tra cui un ristorante panoramico e una libreria specializzata.
Museo del Mare di Reggio Calabria
Fonte: Ufficio Stampa
Progetto e render interno del Museo del Mare di Reggio Calabria

L’obiettivo del Museo del Mediterraneo è proprio quello di creare un polo culturale e scientifico capace di attrarre un pubblico eterogeneo, includendo studenti, ricercatori, famiglie e turisti, contribuendo così allo sviluppo economico e turistico della regione, oggi bisognosa di stimoli come questo.

Architettura sostenibile per il nuovo museo di Reggio Calabria

Il progetto, già riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i 14 grandi attrattori culturali italiani, si distingue con la firma dello studio dell’archistar per un’architettura fluida e organica ispirata alla simmetria delle stelle marine. L’edificio avrà una forma sinuosa a mezzaluna, visibile anche dal mare, per integrarsi armoniosamente con il paesaggio costiero.

Dal punto di vista della sostenibilità, il Museo del Mediterraneo adotterà tecnologie all’avanguardia per ridurre l’impatto ambientale:

  • Facciata in alluminio marino, con il 90% di opacità per minimizzare il calore solare.
  • Ventilazione naturale e sistemi di raffreddamento passivi, per ottimizzare il comfort interno.
  • Utilizzo di materiali locali e riciclabili, per ridurre le emissioni legate alla costruzione.
  • Aree verdi con oltre 60 specie di piante autoctone, per migliorare la biodiversità e limitare il consumo idrico.
  • Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, sia per l’irrigazione che per il fabbisogno dell’edificio.

Il PN Metro Plus, inoltre, ha stanziato 120,9 milioni di euro per la realizzazione del progetto, con 60 milioni provenienti dalla priorità 7 del Programma di Rigenerazione Urbana e il restante finanziamento assicurato dal Ministero della Cultura attraverso il Piano Nazionale Complementare al PNRR.

Il Museo del Mediterraneo rappresenta dunque un’opportunità unica per Reggio Calabria, non solo in termini di turismo e cultura, ma anche per la creazione di nuove sinergie economiche e sociali. Il progetto si inserisce infine in un più ampio intervento di riqualificazione della costa, puntando proprio a migliorare la connessione tra la città e il mare.