Se state pensando di aver visto tutto nella vita, probabilmente non siete mai stati a Tartu: in questa città universitaria dell’Estonia, infatti, c’è una costruzione che rifiuta qualsiasi tentativo di normalità visiva. Tra edifici storici, parchi curati e nuovi spazi museali, emerge una villetta residenziale dai colori vivaci, ma con il tetto rivolto verso il basso e le fondamenta che guardano il cielo.
No, non state sognando. Siete arrivati al cospetto di Tagurpidi Maja, una vera e propria casa sottosopra color giallo limone che sta lì per sconvolgere le aspettative visive e percettive di ognuno di noi. E ci riesce benissimo. A essere del tutto onesti, l’effetto iniziale potrebbe risultare quasi infantile, simile a un’illustrazione uscita da un libro di fiabe nordiche.
Ma dopo pochi passi ci si rende conto che la struttura lavora anche su livelli più profondi: questa casa rovesciata punta a essere una piccola lezione pratica su percezione, orientamento e fiducia nei sensi. Anche perché sorge in un’area densa di significati simbolici, proprio di fronte al modernissimo complesso museale che celebra l’identità del popolo estone: un contrasto architettonico che appare destabilizzante, ma che suggerisce che anche il gioco può raccontare qualcosa di serio sull’essere umano.
Indice
Storia della casa rovesciata e le ragioni della sua inclinazione
Costruita negli anni Dieci del Duemila, Tagurpidi Maja venne realizzata proprio con l’intento preciso di confondere e divertire. Lo fa, assolutamente, e senza rinunciare a criteri rigorosi di sicurezza e progettazione. L’idea prese forma intorno al 2014, mentre l’apertura al pubblico avvenne nel 2017, in concomitanza con la crescita dell’area museale di Raadi.
Il progetto fa parte di una tendenza internazionale che vede nascere edifici rovesciati in diverse parti d’Europa, ma ciascuno con una propria interpretazione. E qui, a Tartu, la scelta è caduta su una casa dall’aspetto tradizionale locale: si presenta con facciata semplice, finestre regolari e tetto spiovente, una normalità esterna che amplifica però lo shock visivo.
L’edificio appare inclinato di 5 gradi rispetto all’asse verticale, una pendenza fondamentale perché senza di essa l’effetto disorientante risulterebbe minore. Il fatto assolutamente impressionante è che questa villetta venne costruita realmente al contrario, con struttura portante progettata appositamente per sostenere arredi fissati al soffitto. Tavoli, letti, divani, armadi e perfino una sauna tradizionale estone restano ancorati in modo permanente. Nulla si muove o oscilla, perché l’illusione prende vita dal contrasto tra ciò che la mente conosce e ciò che lo spazio presenta.
Vi basti pensare che se l’abitazione fosse stata perfettamente orizzontale, seppur capovolta, il cervello avrebbe adattato la visione troppo velocemente. Inclinandola, invece, si genera un conflitto costante. Tutto questo per dire che Tagurpidi Maja desidera proprio essere un piccolo manifesto sulla relatività dei punti di vista. Una casa storta per scelta, pensata per mettere alla prova le abitudini più consolidate.
Come funziona la visita e cosa vedere
Siamo di fronte a una casa ribaltata, e questo vuol dire che si accede dal tetto, almeno apparentemente: l’ingresso avviene attraverso una normalissima porta che però si trova in quella che dovrebbe essere la sua copertura in tegole. Prima di entrare viene consigliato un breve periodo di adattamento, anche perché il pavimento inclinato richiede attenzione (specialmente durante i primi minuti).
All’interno lo spazio si sviluppa su più ambienti domestici. Cucina, soggiorno, camera da letto, bagno e sauna: tutto risulta ben riconoscibile. Le proporzioni restano realistiche, così come i materiali sono autentici. Una scelta che fa sì che l’esperienza sia assolutamente efficace.
Il divertimento non manca affatto, in quanto ci si ritrova a osservare una caffettiera che sembra pronta a versare il liquido verso l’alto, visitatori che si muovono lungo le pareti laterali, armadi che si aprono rivelando vestiti pronti a cadere verso le nuvole e così via. Per non parlare della zona notte che teoricamente è al piano sopra (ma che in realtà è in quello sotto visto che tutto è al contrario), dove i letti matrimoniali occupano il soffitto e le ciabatte riposano capovolte accanto ai materassi.
Tali particolari “costringono” a scattare fotografie, ma la verità è che (spesso) non sono originali: le immagini vengono ruotate di 180 gradi una volta tornati a casa, per far sembrare che si stia volando sopra il mobilio o che ci si tenga aggrappati a una sedia per non precipitare nel vuoto.
La casa risulta adatta anche ai bambini, purché accompagnati da adulti. Il percorso resta breve ma intenso (in genere bastano 30 minuti) e il personale vigila costantemente, pronto a intervenire in caso di malessere. Alcune persone avvertono vertigini leggere, legate alla discrepanza sensoriale. Per tale motivo vengono segnalate con chiarezza le condizioni mediche che richiedono attenzione.
Un dettaglio curioso riguarda la presenza di occhiali speciali noleggiabili sul posto. Questi strumenti ribaltano ulteriormente la percezione visiva, riportando la casa in una posizione apparentemente corretta. L’effetto risulta straniante: il corpo sente l’inclinazione, mentre gli occhi raccontano una storia diversa. Se si prova a guardare fuori dalle finestre, invece, il panorama esterno pare scivolare via.
Come arrivare a Tagurpidi Maja e informazioni utili
La casa si trova in Roosi tänav 86, nella zona di Raadi, un’area della seconda città dell’Estonia per importanza facilmente percorribile. Chi arriva in auto può seguire la strada E263 fino all’uscita cittadina, proseguendo poi verso Roosi Street, nelle cui vicinanze sono presenti parcheggi soggetti a regolamentazione locale.
Anche i mezzi pubblici collegano bene: ci arrivano autobus urbani partendo dalla stazione centrale e dal terminal dei pullman. Il viaggio dura pochi minuti. Non mancano taxi e servizi di ride sharing che garantiscono un accesso rapido.
Gli orari di apertura coprono l‘intera settimana, dalle 10 del mattino fino alle 6 del pomeriggio, ma l’affluenza cresce durante il weekend e nei mesi estivi. Il miglior consiglio, quindi, è quello di prevedere una visita nei giorni feriali. Il biglietto consente un ingresso singolo e sono previste tariffe ridotte per studenti, anziani e famiglie (i bambini sotto i 4 anni entrano gratuitamente).
Un aspetto interessante riguarda le collaborazioni con altre attrazioni cittadine: il ticket per Tagurpidi Maja prevede sconti presso musei, centri benessere e strutture ricreative di Tartu, rafforzando l’idea di una giornata culturale completa.
Dopo aver completato il tour, molti scelgono di proseguire esplorando i vicini sentieri del parco del museo, ottimi per schiarirsi le idee e ritrovare il proprio centro di gravità fisico.