Sapevate che anche l’Europa ha il suo Mar Morto? Fa strano crederci, eppure è così e, tra le altre cose, si trova persino piuttosto vicino al nostro Paese: è in Croazia, a breve distanza da Dubrovnik, una delle città più celebri dell’Adriatico. Per la precisione prende vita sull’Isoletta di Lokrum, proprio al cospetto della Perla della Dalmazia.
Il suo nome è Mrtvo More (letteralmente Mar Morto) ed è una delle meraviglie naturali più particolari del territorio, che custodisce acque marine cristalline riparate dalle onde e circondate da una natura rigogliosa. Quello che appare simile a un semplice laghetto, infatti, appartiene in realtà al sistema marino dell’Adriatico, con il quale comunica attraverso un collegamento sotterraneo.
Indice
Origine, formazione e leggende del Mrtvo More
Non è di certo nato da un giorno all’altro il Mrtvo More e, anzi, per comprendere le sue origini bisogna tornare molto indietro nel tempo, quando i processi geologici iniziarono a modellare le rocce dell’attuale Isola di Lokrum. Il suo territorio è costituito prevalentemente da formazioni calcaree e dolomitiche risalenti a circa 85 milioni di anni fa, interessate nel corso delle ere da movimenti tettonici e fenomeni erosivi.
Proprio l’azione combinata dell’acqua marina e dei processi carsici ha dato origine a questo ambiente singolare. In principio, al posto del bacino si trovava una grotta, sviluppatasi lungo una frattura naturale della roccia. L’erosione e la dissoluzione del calcare ampliarono progressivamente la cavità, fino al cedimento della volta superiore.
Dalla scomparsa del soffitto nacque una depressione aperta verso il cielo, successivamente occupata dall’acqua marina. Ancora oggi un canale sotterraneo lungo circa 15 metri collega il Mrtvo More all’Adriatico, permettendo lo scambio d’acqua con il mare aperto. Le indagini speleologiche hanno documentato la complessità del sistema, individuando una cavità parzialmente allagata lunga 22 metri e profonda 15 metri.
La conformazione rocciosa lo protegge dal moto ondoso e contribuisce a creare condizioni favorevoli alla balneazione. Anche il suo nome merita una precisazione: senza dubbio l’espressione Mar Morto richiama il celebre bacino salato situato tra Giordania, Israele e Cisgiordania, ma quello croato contiene acqua proveniente dall’Adriatico. Il soprannome deriva dunque dalla natura salata del laghetto e dalla sua apparente immobilità, piuttosto che dalle eccezionali concentrazioni saline del suo omonimo mediorientale.
Alle vicende geologiche, poi, si affianca una storia più oscura che appartiene al patrimonio leggendario di Lokrum. Secondo un antico racconto, nel 1798 i monaci benedettini, costretti ad abbandonare l’isola dopo secoli di permanenza, organizzarono una processione notturna. Avvolti nei loro mantelli, percorsero i sentieri con candele accese rivolte verso il basso, pronunciando una maledizione contro i futuri proprietari.
Le disgrazie che colpirono successivamente alcuni personaggi legati a Lokrum alimentarono la leggenda. Tra questi compare Massimiliano d’Asburgo, divenuto imperatore del Messico e fucilato nel 1867. La maledizione riguarda l’intera isola e appartiene alla tradizione popolare, ma aggiunge un fascino particolare a un territorio già ricco di testimonianze storiche.
La visita al Mrtvo More: cosa fare e vedere
Per raggiungere il Mrtvo More occorre attraversare uno degli ambienti naturali più suggestivi di questa isoletta della Croazia. Dal piccolo approdo di Portoč, i sentieri conducono verso la parte meridionale del territorio, tra pini d’Aleppo, lecci e arbusti mediterranei. Il percorso richiede generalmente 10-15 minuti e alterna tratti ombreggiati a passaggi su terreno calcareo.
Senza quasi nessun preavviso (della serie che se non lo si cerca di proposito è persino difficile immaginarlo), la vegetazione lascia intravedere una pozza d’acqua. Mrtvo More, infatti, è racchiuso in una conca naturale, con pareti rocciose che sembrano custodirlo lontano dal resto del paesaggio. E osservando con attenzione si nota che nelle zone meno profonde si può distinguere il fondale in cui nuotano piccoli banchi di pesci.
Durante la mattina, parte del bacino rimane all’ombra delle rocce e degli alberi. Quando il sole raggiunge direttamente la superficie, i riflessi diventano più intensi e le pietre assumono tonalità quasi argentate.
Nuotare rappresenta l’esperienza principale, anche perché qui l’acqua salata è generalmente più calma rispetto a quella delle baie esposte al mare aperto. Vi si accede tramite le superfici rocciose, ma è necessario farlo con attenzione e scarpe adatte agli scogli. Lettini e ombrelloni lasciano spazio alle rocce, utilizzate dai visitatori per stendere un asciugamano e riposarsi.
Un incontro particolarmente curioso riguarda i pavoni che vivono liberi sull’isola, ormai diventati uno dei suoi simboli. Furono introdotti nel XIX secolo (probabilmente durante la permanenza dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo) e oggi si possono osservare nei giardini, lungo i sentieri e nei pressi delle aree frequentate dai visitatori. Ma attenzione, è assolutamente vietato dar loro da mangiare.
La visita al Mrtvo More può poi proseguire verso l’antico monastero benedettino di Santa Maria, di cui restano testimonianze della basilica romanico-gotica del XII-XIII secolo. Particolarmente interessante è il chiostro gotico-rinascimentale, con arcate che circondano uno spazio verde centrale. A poca distanza si estende anche il giardino botanico che raccoglie specie mediterranee ed esotiche.
Dove si trova e come arrivare
Mrtvo More si trova nella parte meridionale dell’Isola di Lokrum, a circa 600 metri dalla costa di Dubrovnik, nel sud della Croazia. L’isola appartiene a una riserva speciale di vegetazione forestale protetta dal 1948 e inserita nella rete europea Natura 2000. Per raggiungerla si utilizzano i battelli che partono dal Porto Vecchio di Dubrovnik, all’interno del centro storico. La traversata dura generalmente 10-15 minuti e termina nella baia di Portoč, punto di partenza dei percorsi pedonali che attraversano l’isola.
I collegamenti seguono un calendario stagionale, con partenze più frequenti durante i mesi turistici. Prima della partenza è opportuno verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale della riserva, soprattutto per conoscere l’ultima corsa verso Dubrovnik. Durante il periodo di chiusura invernale, invece, l’accesso turistico viene sospeso.
Per dedicare il giusto tempo al Mrtvo More e alle altre attrazioni di Lokrum conviene prevedere almeno mezza giornata: le prime ore del mattino permettono generalmente di trovare un’atmosfera più tranquilla, mentre la luce del pomeriggio valorizza le sfumature dell’acqua.