Queste 9 tendenze di viaggio rivoluzioneranno il modo di esplorare il mondo nel 2027

Addio vacanze prevedibili! Nel 2027 si viaggia per uscire dalla comfort zone e lasciare tutti senza parole. Il motivo? Vi sorprenderà

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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E se la prossima vacanza fosse l’occasione perfetta per fare qualcosa che non avreste mai immaginato? Nel 2027 il viaggio cambia vibe: meno aspettative da rispettare, più voglia di sperimentare… anche a costo di sorprendere sé stessi. A raccontarlo sono le Travel Predictions 2027 di Booking.com, giunte all’undicesima edizione; il filo conduttore è Going Off-Script, ovvero la voglia di abbandonare i programmi già scritti per seguire emozioni, curiosità e desideri personali. Ma vediamo insieme nel dettaglio 9 travel trends di Booking.com per il 2027.

Plot Twist Trip

C’è chi vuole regalare un piccolo colpo di scena alla propria cerchia. Per il 36% dei viaggiatori, infatti, l’idea di stupire amici e familiari rende ancora più interessante la scelta della destinazione o dell’esperienza. Immaginate la reazione del gruppo WhatsApp davanti alle foto dell’amica super glamour alle prese con un trekking nel fango. Inaspettato? Decisamente. E forse è proprio questo il bello: tornare con una storia che nessuno avrebbe previsto.

Social Currency

Organizzare un viaggio di gruppo? Un’idea bellissima ma bisogna avere gusti e idee simili per far funzionare la cosa. Secondo il 51% degli intervistati da Booking.com racconta di aver avuto discussioni legate al budget mentre il 38% è arrivato addirittura ad escludere qualcuno da una vacanza. Anche tra i genitori emerge il desiderio di spazi tutto per sé, c’è persino un 61% che vorrebbe concedersi un viaggio senza figli. Nonostante ciò, proprio come mostrato nei Travel Trends 2027 di Skyscanner, gli utenti amano ancora fare viaggi di gruppo.

Vibe Check(In)

L’81% dei viaggiatori prenderebbe in considerazione una destinazione soprattutto per le emozioni che desidera vivere. Relax totale, adrenalina, leggerezza, bisogno di staccare da tutto: a guidare la scelta potrebbe essere lo stato d’animo, ancora prima della geografia. Il 76% sarebbe interessato a utilizzare strumenti capaci di suggerire mete in sintonia con il proprio mood. E qui entra in gioco la tecnologia.

Tra i Gen Z, il 76% si dice disposto a condividere dati provenienti da smartwatch, smartphone e indicatori emotivi per ottenere proposte personalizzate. Tra i Baby Boomer la quota scende al 36%. La vacanza, in pratica, potrebbe diventare una sorta di playlist emotiva. Solo che, al posto delle canzoni, ci sono città, paesaggi ed esperienze da vivere.

Donna che fa yoga e meditazione in aeroporto
Ufficio Stampa
Il lato emotivo del viaggio tra le tendenze 2027

The All-Exclusive

L’all-inclusive non sparisce, ma potrebbe cambiare faccia. Sempre più persone vogliono decidere cosa inserire davvero nella propria vacanza, senza ritrovarsi servizi superflui inclusi nel prezzo. Il 67% degli intervistati afferma che cambiamenti legati al benessere, all’alimentazione o allo stile di vita hanno già influenzato le proprie decisioni di viaggio. Il 66% vorrebbe pacchetti più flessibili, dai quali eliminare tutto ciò che non interessa. E per il 58% anche le preferenze alimentari possono orientare la scelta di un hotel o di una destinazione. Il nuovo lusso? Non avere tutto a disposizione, ma poter scegliere ciò che conta davvero, anche quando significa rinunciare a qualcosa.

Trip to the Beyond

Il turismo paranormale potrebbe ritagliarsi uno spazio sorprendente nel 2027. Il 65% dei viaggiatori si dichiara attratto da esperienze legate a fenomeni inspiegabili, luoghi considerati infestati e racconti soprannaturali. Ma non è soltanto questione di adrenalina o atmosfere da film horror. Il 48% sarebbe disposto a partecipare a esperienze nella speranza di stabilire un contatto con persone scomparse, mentre il 50% mostra curiosità verso attività dedicate ai grandi interrogativi sull’esistenza e sull’aldilà. E anche in Italia i borghi esoterici non mancano di certo!

Casa infestata da visitare in viaggio
Ufficio Stampa
Boom di interesse per i luoghi esoterici

PTO Powered by AI

Per il 58% degli intervistati, il pensiero del rientro rovina almeno in parte le ultime ore di relax. E il 38% ammette di portarsi dietro il laptop per controllare la situazione lavorativa. Nel 2027 l’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a gestire alcune incombenze mentre siamo lontani dalla scrivania. Il 64% sarebbe interessato a delegarle attività professionali durante le ferie e il 43% si sentirebbe tranquillo nell’affidarle mail e compiti amministrativi. Il dato più curioso? Il 44% sfrutterebbe volentieri il supporto dell’AI per recuperare gli aggiornamenti al rientro e concedersi, almeno idealmente, un giorno libero in più senza farsi notare troppo.

Hotel in the Sky

Il viaggio comincia quando si arriva in hotel? Non per tutti. Nel 2027 anche le ore trascorse in aereo potrebbero diventare un momento dedicato al benessere. L’89% degli intervistati ammette di essere disposto a gestire un volo a lungo raggio, purché ciò corrispondesse a un arrivo più riposato. Tra i servizi desiderati spuntano menu e consigli sull’assunzione di caffeina studiati per favorire il sonno (33%), sistemi di illuminazione pensati per attenuare il jet lag (20%) e kit skincare (19%). Il 24% vorrebbe persino aree silenziose riservate agli adulti.

Sweat Synergy

Anche la vacanza in solitaria cambia: il 66% di chi ha viaggiato da solo racconta di aver fatto amicizia e stretto legami duraturi soprattutto nelle attività fisiche condivise come ad esempio dei trekking; insomma, si parte da soli ma non si esclude il senso di community durante una vacanza sportiva.

Gruppo che corre al tramonto
Ufficio Stampa
Viaggiare in solitaria per fare amicizia

Trailside Therapy

Il viaggio al posto della consulenza di coppia? Secondo il 47% degli intervistati potrebbe essere una buona idea… e secondo l’81% le attività svolte insieme potrebbero persino facilitare il dialogo toccando tematiche delicate in modo più sensibile.