Spettacolari spiagge di sabbia bianca, un mare azzurro intenso e incontaminato, il clima ideale per gli sport acquatici e il contesto perfetto per le immersioni, paesaggi vulcanici unici, una ricca cultura musicale: sono questi gli ingredienti della vacanza standard a Capo Verde, arcipelago e stato insulare al largo della costa del Senegal.
Non solo: Capo Verde è un vero e proprio scrigno di attrazioni turistiche per tutti i gusti, in particolare per chi ama la natura e le attività all’aperto. La meravigliosa isola di Santo Antão, all’estremo nord-occidentale del paese, offre l’abbinamento perfetto tra montagna e oceano, elementi che si specchiano l’uno nell’altro in questo paradiso dell’escursionismo, capace di regalare panorami senza eguali ad ogni passo.
Indice
I trekking più belli di Santo Antão
Santo Antão o Sontonton, come dicono gli abitanti nel creolo capoverdiano, è la seconda isola per estensione di Capo Verde, superata solo da Santiago. Se quest’ultima, dove si trova la capitale del paese Praia, è anche la più abitata, la prima è invece incontaminata, con una popolazione che a malapena raggiunge le 50mila persone.
Fa parte del gruppo delle isole di Barlavento, ovvero le sei che compongono il gruppo settentrionale dell’arcipelago, opposte a quelle meridionali, dette di Sotavento. La sua cittadina più importante è Porto Novo, variopinto abitato sulla costa sud dell’isola, di fronte alle rive di São Vicente, l’isola dirimpettaia.
Per arrivare a Santo Antão, infatti, si deve per forza recarsi in primo luogo a São Vicente e nella sua principale città, Mindelo. Dal porto partono ogni giorno diversi traghetti che attraversano lo stretto braccio di mare che separa le due isole.
Come le sue sorelle, anche quest’isola è di origine vulcanica. Come alcune delle altre è caratterizzata da aguzzi rilievi montani (la cima più alta supera i 1900 metri di quota), ma ha la particolarità di alternare alcuni pianori a diverse profonde vallate, scavate nel corso dei millenni da alcuni corsi d’acqua. Proprio questa vertiginosa alternanza è alla base della grande bellezza panoramica del luogo.

Santo Antão è sostanzialmente spaccata in due, da un punto di vista climatico ed ecologico: nella parte meridionale il clima è desertico, con tutto quello che comporta per lo sviluppo di flora e fauna; il lato nordorientale invece è decisamente più verde, sebbene non esistano vere e proprie aree boschive.
Le temperature nell’isola sono sempre gentili: il periodo più caldo dell’anno è tra agosto e settembre, quando le temperature massime medie raggiungono i 28°C e senza calare mai sotto i 24°C. Il periodo ideale per visitare Santo Antão, però, è quello invernale: le precipitazioni sono ridotte al minimo, le temperature vanno dai 19°C ai 25°C e si è all’inizio della stagione secca, pertanto la vegetazione è ancora rigogliosa e capace di impreziosire il contesto.
Trekking nella Valle di Paùl
Un itinerario classico di Santo Antão è l’escursione che dal cratere di Cova scende nella Valle di Paùl, una delle più scenografiche vallate del nord-est dell’isola.
Il trekking prende le mosse da un luogo già di per sé particolare, l’antica caldera di un vulcano formatasi tra un milione e settecentomila anni fa: è il cratere di Cova, un grande pianoro dal diametro di circa un chilometro utilizzato per l’agricoltura, che si trova a circa 1100 metri di altitudine.
Al punto di partenza si arriva con un taxi o un aluguer, un furgoncino privato utilizzato per il trasporto collettivo che compie le tratte più frequentate dell’isola e permette di dividere le spese. Dopo aver compiuto una semiellissi percorrendo la cresta della caldera, con numerosi colpi d’occhio su questo ambiente così particolare, si avvia la lunga discesa che porta da qui fino al ritrovare l’oceano a Vila das Pombas.
Il sentiero lastricato scende in maniera piuttosto diretta con uno splendido zigzagare. La prima parte è certamente la più emozionante, con il sentiero che si snoda come un serpente tra verdi terrazzamenti coltivati a canna da zucchero. La vista si perde tra i fianchi delle aguzze montagne che degradano, tra un pinnacolo e l’altro, verso l’oceano, presenza non sempre visibile ma certa, sullo sfondo.
Dopo i primi cinque chilometri circa, dal villaggio di Chã de Manuel dos Santos, il sentiero si trasforma in una vera e propria strada. La seconda parte, più agevole e meno faticosa, è comunque un viaggio di scoperta, consentendo di attraversare uno dopo l’altro i piccoli abitati agricoli della vallata. Vila das Pombas è la meta ultima del cammino per chi vuole percorrere l’interezza dei dodici chilometri previsti, ma è anche possibile prendere un mezzo di trasporto già prima di arrivare alle sponde dell’oceano.
Escursione costiera di Fontainhas
Al fianco della Valle di Paùl, l’altra escursione molto gettonata dai tanti escursionisti che visitano Santo Antão per bearsi dei suoi pazzeschi panorami naturali è l’escursione costiera che parte da Cruzinha, un piccolo villaggio di pescatori, e arriva a Ponta do Sol, uno dei centri principali dell’isola e noto per i suoi splendidi tramonti.

Nel corso del lungo itinerario, stretto tra pareti rocciose verticali e l’oceano, si attraversano alcuni minuscoli paesini: l’accogliente Formiguinhas, l’affascinante Corvo e lo spettacolare Fontainhas, villaggio aggrappato a metà di uno scosceso vallone che in passato ha ricevuto dei premi per la sua incredibile posizione panoramica.
L’escursione è lunga e impegnativa, ma non presenta difficoltà tecniche. Si affrontano 14 chilometri di percorso, con un migliaio di metri di dislivello e continui saliscendi. L’itinerario è percorribile in entrambi i sensi, ma la maggior parte degli escursionisti preferisce partire dal piccolo villaggio di Cruzinha e concludere la giornata a Ponta do Sol, dove si trovano la maggior parte delle strutture ricettive.
Seguendo questo senso di percorrenza si affronta per prima la parte più vallonata del percorso: il sentiero si ritaglia spazio sul fianco di una parete rocciosa, mentre poco più in basso spumeggiano le onde dell’oceano, schiantandosi sugli scogli o adagiandosi sulle occasionali spiagge di sabbia scura. Dopo un terzo di percorso, una salita impegnativa e una rapida discesa, si arriva ad alcune case abbandonate. Un antico villaggio dove spuntano piante di cotone: nel periodo giusto dell’anno potreste trovarle nella loro candida fioritura.
A circa metà percorso si arriva a Formiguinhas, isolato e ridente villaggio dove molti si concedono una sosta in uno dei due bar del luogo, dove si può rifocillarsi con la cucina tipica locale, gustosa e nutriente. Da Formiguinhas si raggiunge in poco tempo Corvo, un villaggio agricolo circondato da ampi terrazzamenti sulle rive di un fiumiciattolo gorgogliante. Attraversando il villaggio non è raro imbattersi in qualche capra al pascolo o negli abitanti intenti a trasportare qualsivoglia tipo di materiali su e giù per i sentieri.

Superato Corvo arriva il punto più bello e più difficile dell’escursione: una ripidissima salita, caratterizzata dalle stazioni della Via Crucis, permette di raggiungere un passo dove si apre una vista strepitosa: attorno all’escursionista ci sono rocce scolpite in forme assurde dagli eventi atmosferici, da un lato imperversa l’oceano e si scorge Ponta do Sol, destinazione ultima, sulla sua punta, dall’altro lato ecco Fontainhas, coloratissimo villaggio incastonato in una natura unica.
A Fontainhas si può fare un’ulteriore pausa e se si è fortunati trovare un mezzo di trasporto per raggiungere Ponta do Sol, che dista comunque un paio di chilometri e non è difficile da raggiungere per ultimare l’escursione.
Xoxo e le sue cascate
Si scrive Xoxo, si pronuncia scio-scio. È uno dei luoghi più incantevoli di Capo Verde: già per raggiungere il villaggio si deve percorrere una meravigliosa strada che da Ribeira Grande, la seconda città dell’isola, si addentra nella valle della Ribeira da Torre, una lingua d’asfalto che attraversa un paesaggio verde, tra banani, canna da zucchero e montagne dalle forme impossibili.

In questo scenario incantato, ancor più rigoglioso di tanti altri di Santo Antão e caratterizzato da un pinnacolo roccioso che fa bella mostra di sé si trovano alcune bellissime cascate naturali, raggiungibili percorrendo un semplice e breve sentiero.
Per arrivare alle cascate si deve percorrere la strada asfaltata fino al termine, in corrispondenza dell’Hotel Xoxo, attraversare il villaggio di Lombo de Pico e seguire la traccia che porta fino alla cosiddetta cascata di Vinha. Si scende completando il percorso ad anello verso il villaggetto omonimo, dal quale si gode di una splendida visuale su Xoxo, sul suo pinnacolo e sulle montagne tutt’attorno. Si ritorna quindi sulla strada che collega Ribeira Grande a Xoxo per un totale di circa 4 chilometri di percorso.