In questo borgo il rame risuona da 800 anni, tra fuoco e campane storiche: Villedieu-les-Poêles

Ancora oggi l'aria conserva un leggero odore metallico mescolato all'umidità delle pietre antiche, mentre le strade risuonano del ritmo continuo dei martelli sulle stufe

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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La Normandia è una zona francese che, già di suo, ha un fascino irresistibile. Ma fra tutti i suoi angoli ce n’è uno in particolare in cui il rumore dei martelli sul metallo ha accompagnato la vita quotidiana dei suoi abitanti per secoli, tanto da lasciare una traccia persino nel loro soprannome. Si tratta di Villedieu-les-Poêles, una cittadina del dipartimento della Manche, a poca distanza dal celebre Mont-Saint-Michel, che custodisce una delle tradizioni artigianali più particolari del Paese: il suo centro storico racconta quasi 900 anni di vicende legate al rame, alle campane e ai Cavalieri di Malta.

Conosciuta quale Cité du Cuivre, ovvero Città del Rame, Villedieu porta anche il soprannome di Cité Sourdine. L’origine di quest’ultimo appellativo è curiosa e persino un po’ ironica. Secondo la tradizione, il continuo martellare dei fabbri e dei ramai provocava problemi di udito a chi utilizzava questi metalli per lavoro, al punto che gli abitanti finirono per essere chiamati Sourdins, dal termine francese sourd, sordo.

Risparmiata dalle devastazioni dei bombardamenti del 1944, Villedieu-les-Poêles ha conservato un patrimonio architettonico che permette ancora di riconoscere l’organizzazione della città medievale.

Cosa vedere a Villedieu-les-Poêles

A rendere particolarmente interessante il centro storico di questo bel borgo di Francia è il rapporto tra abitazioni e luoghi professionali. Le attività produttive occupavano spazi condivisi, spesso protetti all’interno degli isolati, mentre le strade collegavano botteghe, mercati e corsi d’acqua.

I cortili medievali e la Cour du Foyer

Tra le testimonianze più caratteristiche di Villedieu ci sono senza dubbio le cours-ateliers, ovvero circa 40 cortili che ospitavano contemporaneamente le abitazioni e le officine degli artigiani. Gli operai lavoravano il rame all’aperto durante le giornate favorevoli, utilizzando pesanti blocchi di legno per modellare pentole, recipienti e altri oggetti.

Scale esterne con ringhiere in ferro battuto, archi di pietra, finestre curve e piccole piante ornamentali compongono uno scenario affascinante. Il complesso ospita il Musée de la Poeslerie, dedicato alla lavorazione del rame, e la Maison de la Dentellière, che invece si riferisce alla tradizione del merletto.

I lavatoi lungo il fiume Sienne

Un altro volto del passato cittadino emerge sulle sponde della Sienne, il corso d’acqua che attraversa l’abitato. Sulle sue rive è ancora possibile ammirare antichi lavatoi coperti, utilizzati per lavare e risciacquare il bucato prima della diffusione dell’acqua corrente nelle abitazioni. Degna di nota è Place du Pussoir Fidèle, una piccola piazza lastricata.

Lavatoi del Sienne, Francia
iStock
Gli incantevoli lavatoi del Sienne

La Fonderie de Cloches Cornille-Havard

Fondata nel 1865 da Adolphe Havard, la Fonderie Cornille-Havard è la culla di una tradizione legata ai fonditori. Prima della costruzione dello stabilimento, molti artigiani erano itineranti e realizzavano le campane direttamente nei pressi degli edifici religiosi ai quali erano destinate.

All’interno è visitabile attraverso percorsi guidati tramite cui ci si “perde” tra le diverse fasi della produzione, dalla progettazione degli stampi alla colata del bronzo, fino alla rifinitura degli strumenti.

La Maison du Patrimoine Sourdin

Piuttosto recente (è stata inaugurata nell’aprile 2024), la Maison du Patrimoine Sourdin conserva soffitti decorati da modanature e particolari elementi in bronzo ispirati ai moucharabieh, pannelli traforati che filtrano la luce.

Parliamo perciò di un percorso espositivo dedicato alle origini medievali, alla lavorazione del rame, al merletto, ai mobili normanni, all’ambiente fluviale e alle produzioni contemporanee.

La chiesa di Notre-Dame e il centro storico

La chiesa di Notre-Dame è un tripudio di vetrate storiche, ma anche la casa di un organo del XIX secolo. All’esterno sfoggia un campanile che costituisce uno dei principali punti di riferimento del borgo.

Merita attenzione anche Rue du Docteur Havard, con le sue facciate borghesi in granito, che insieme alle antiche case di Rue Gambetta e alla zona delle Halles è legata al passato commerciale cittadino.

Cosa fare a Villedieu-les-Poêles

Dietro le vetrine del centro storico di questo antico insediamento continuano a lavorare professionisti del metallo e creatori di oggetti artistici, mentre mercati e manifestazioni mantengono viva una tradizione di scambi e incontri.

  • Visitare l’Atelier du Cuivre: uno degli storici laboratori dedicati alla lavorazione del rame, dove osservare tecniche di martellatura, lucidatura, stagnatura e modellazione.
  • Partecipare al mercato del martedì: si svolge in diverse piazze cittadine con bancarelle alimentari, prodotti del territorio e specialità normanne.
  • Assaggiare la galette-saucisse: abbina una salsiccia calda a una sottile galette di grano saraceno.
  • Assistere al Grand Sacre: importante processione religiosa (tradizionalmente a cadenza quadriennale) che ricorda il rapporto con l’Ordine di Malta. Mantelli neri ornati dalla croce bianca, abiti cerimoniali e rituali storici trasformano le strade in uno scenario solenne.
  • Esplorare i dintorni naturali: come il lago della Dathée, la foresta di Saint-Sever e il Mont Robin, alto 276 metri, grazie a cui conoscere il paesaggio del bocage normanno, punteggiato di prati, siepi e piccoli appezzamenti agricoli.

Dove si trova e come arrivare

Villedieu-les-Poêles si trova nella Francia nordoccidentale, nella regione della Normandia e nel dipartimento della Manche, nell’entroterra rispetto alla costa della Manica. Il territorio è attraversato dalla Sienne, che scorre tra rilievi dolci, pascoli e campagne delimitate da siepi.
La cittadina si trova a circa 30 km da Granville e a una quarantina di chilometri da Mont-Saint-Michel, posizione che la rende particolarmente interessante per un itinerario tra il litorale normanno e i centri storici dell’entroterra.

In automobile, il collegamento principale è rappresentato dall’autostrada A84, con le uscite 37 e 38. Chi preferisce i mezzi pubblici può utilizzare la linea ferroviaria Parigi-Granville, con fermata alla stazione di Villedieu-les-Poêles, distante circa 1 km dall’ufficio turistico. È disponibile anche il collegamento in autobus della rete regionale NOMAD tra Saint-Lô e Avranches.

Per apprezzare al meglio il grazioso centro storico vi consigliamo di dedicare almeno una giornata alla visita, prendendo in considerazione anche il tempo per entrare nei laboratori e osservare le botteghe artigiane. La primavera e l’estate valorizzano le rive fiorite della Sienne, mentre l’autunno regala alle strade in pietra e ai cortili un’atmosfera ancora più intima.