All’isola d’Elba riemerge dopo 29 anni una lettera struggente: “Addio amica mia”

Una lettera scritta nel 1997 e ritrovata tra gli scogli di Seccheto, all'Isola d'Elba, è riemersa dopo 29 anni, raccontando l'addio tra due amiche d'infanzia

Foto di Elena Usai

Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Sembra la trama di un romanzo di Elena Ferrante: due amiche, un’infanzia condivisa, un addio improvviso destinato a segnare per sempre entrambe le vite. Invece è una storia vera, riemersa dal mare. Sulla spiaggia di Seccheto, sulla costa meridionale dell’Isola d’Elba, tra gli scogli è riemersa una lettera scritta a mano quasi trent’anni fa. A trovarla, incastrata tra le rocce, è stata una bambina che stava giocando in riva al mare. Il foglio, ingiallito ma ancora leggibile, porta una data precisa: 3 luglio 1997.

Non è firmata con un cognome, ma con il solo nome Rebecca, mentre la destinataria è indicata con una sigla, “MG”. Tra le due, si intuisce, c’era un legame che durava da anni e che quel giorno d’estate si preparava a interrompersi bruscamente, per via di un trasferimento oltreoceano, in Kansas.

La foto della lettera è stata pubblicata in un gruppo Facebook dove sono iscritte le persone che frequentano l’isola, nella speranza che qualcuno si riconosca.

Una lettera d’addio restituita dal mare

Il tono della lettera non è quello di un semplice saluto, ma di un vero e proprio addio, scritto da chi sa di non avere il coraggio di dirlo a voce. Rebecca spiega all’amica di aver scelto la carta proprio perché più semplice delle parole dette di persona, capace di custodire ricordi che un foglio, per quanto dimenticato in una cassetta della posta, riesce comunque a conservare nel tempo.

Nel testo tornano i ricordi di un’amicizia che sembra essere durata sedici anni, nata da un incontro casuale su un muretto lungo la passeggiata del mare, quando le due erano ancora bambine. Rebecca ricorda le giornate passate insieme, una vecchia sartoria in cima a un viale, le cene della vigilia di Natale, il rumore del mare che faceva da sottofondo a quell’infanzia condivisa. Prima di chiudere, lascia all’amica un consiglio che suona quasi come un testamento morale: essere sempre gentile, anche con chi non lo merita, perché la gentilezza viene prima di tutto il resto.

Il web si mette in cerca di Rebecca e MG

La lettera si chiude con l’augurio di potersi rivedere un giorno, magari quando MG avrà una famiglia o dei figli propri, e con una serie di saluti che scandiscono, uno dopo l’altro, tutto ciò che si sta per lasciare alle spalle: i giorni insieme, i luoghi dell’infanzia, le tradizioni condivise. Poi il silenzio, durato ventinove anni, fino al ritrovamento sugli scogli di Seccheto, sull’isola d’Elba.

Da quando la foto è stata condivisa online, in molti si sono uniti alla ricerca, provando a capire chi siano davvero Rebecca e MG, se la loro amicizia sia mai ripresa dopo quell’estate o se i due nomi restino, per ora, solo un mistero legato a un angolo di spiaggia. È lo stesso spirito con cui è stata pubblicata la foto: la speranza, più che la curiosità, che qualcuno possa riconoscersi in quelle righe e magari ritrovare, dopo tutto questo tempo, l’amica perduta.

In attesa di eventuali sviluppi, la vicenda racconta comunque qualcosa che va oltre il singolo ritrovamento: quanto le lettere scritte a mano, oggi merce rara, restino capaci di attraversare decenni e di emozionare chiunque le legga, anche a distanza di una generazione e senza conoscere personalmente i protagonisti della storia.