Le 10 città più pericolose d’Italia nella classifica 2026

I reati denunciati diminuiscono, ma restano forti differenze tra i territori: nella top 10 dell’Indice della Criminalità 2026 ci sono alcune sorprese

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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Quando si organizza un viaggio, oltre alle tappe da seguire, ai ristoranti da provare e ai collegamenti da conoscere per spostarsi, conta anche la sicurezza della destinazione. Un tema che riguarda molte delle città italiane più frequentate, dalle mete d’arte ai grandi centri urbani, fino alle località balneari.

La nuova edizione dell’Indice della Criminalità 2026 del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, fotografa un’Italia in cui i reati denunciati diminuiscono, ma restano forti differenze tra i territori. Nella graduatoria vengono prese in considerazione le denunce registrate nel 2025 ogni 100mila abitanti, riferite alle province e alle città metropolitane, offrendo così un quadro generale della sicurezza sul territorio. Nella top 10 della classifica figurano anche destinazioni molto amate dai turisti e alcune sorprendono.

Cosa emerge dall’Indice della Criminalità 2026

Dall’Indice della Criminalità 2026, basato sui dati del 2025, emerge che sono stati denunciati in Italia circa 2,36 milioni di reati, ossia 42.242 in meno rispetto al 2024, con una diminuzione dell’1,8%.

A incidere maggiormente sul risultato è il calo dei furti, che tornano sotto la soglia del milione per la prima volta dal 2022. Le denunce per questa tipologia di reato sono state 992.660, in diminuzione del 5,9% rispetto all’anno precedente. I furti continuano comunque a rappresentare una quota consistente degli illeciti registrati, ovvero il 42,1% del totale. Scendono soprattutto quelli sulle auto in sosta, con un calo del 16%, seguiti dai furti nelle abitazioni, diminuiti dell’8,7%. In flessione anche i borseggi, ovvero i furti con destrezza, e quelli con strappo.

Diminuiscono inoltre le rapine, comprese quelle in pubblica via, che segnano un −7,7%. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, mentre le denunce per violenza sessuale registrano una riduzione del 2,8%.

Il quadro cambia quando si considerano altre categorie. Crescono le truffe e le frodi informatiche, che raggiungono 298.651 denunce, con un aumento del 4,4%. Salgono anche i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni, mentre gli incendi registrano un incremento del 18,7%.

Sul piano geografico, oltre il 47% dei reati denunciati si concentra nelle città metropolitane. In diverse province del Sud, invece, gli illeciti diminuiscono: il calo attraversa gran parte della Sicilia, della Campania, della Puglia e della Calabria. Tra le flessioni più marcate figurano quelle di Ragusa, Catania e Palermo.

Per leggere correttamente questi numeri occorre ricordare che l’indice considera i reati denunciati, quindi non comprende gli episodi che non arrivano all’attenzione delle autorità.

Le 10 città più pericolose d’Italia nel 2026

Secondo la nuova classifica, Milano resta al primo posto, con un andamento in controtendenza rispetto alla media nazionale: nel 2025 i reati denunciati sono aumentati dello 0,6%. Firenze, Roma e Bologna mantengono invece la seconda, la terza e la quarta posizione, rispettivamente, anche se registrano una diminuzione delle denunce.

Milano prima nella classifica della criminalità
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Milano è ancora la provincia italiana con più denunce

Tra i cambiamenti della top 10, Torino sale al quinto posto, superando Rimini, mentre Genova guadagna tre posizioni e raggiunge il settimo posto. Napoli, invece, esce dalla top 10 delle città più pericolose in base al numero di denunce. Ecco la classifica completa, ordinata in base alle denunce ogni 100mila abitanti:

  1. Milano: 228.287 denunce complessive e 7.017,5 ogni 100mila abitanti;
  2. Firenze: 63.010 denunce e 6.374,34 ogni 100mila abitanti. Gli illeciti diminuiscono del 2,9% rispetto al 2024;
  3. Roma: 257.483 denunce e 6.094,42 ogni 100mila abitanti. È il territorio con il numero assoluto più alto di denunce tra quelli della top ten, ma registra un calo del 5,3%;
  4. Bologna: 62.058 denunce e 6.058,64 ogni 100mila abitanti, con una diminuzione dello 0,3%;
  5. Torino: 123.815 denunce e 5.615,76 ogni 100mila abitanti. Sale di una posizione, nonostante un calo degli illeciti del 4,3%;
  6. Rimini: 18.347 denunce e 5.376,5 ogni 100mila abitanti. Scende di un posto rispetto alla classifica precedente;
  7. Genova: 41.453 denunce e 5.050,99 ogni 100mila abitanti. Guadagna tre posizioni;
  8. Prato: 13.075 denunce e 5.006,66 ogni 100mila abitanti, arretrando di una posizione;
  9. Venezia: 40.065 denunce e 4.803,51 ogni 100mila abitanti. Scende di un posto;
  10. Livorno: 15.037 denunce e 4.628,29 ogni 100mila abitanti. Chiude la top ten, perdendo una posizione.

Oltre al caso di Milano, viene segnalato che in molte città della Lombardia i reati sono invece in aumento: Lodi registra un +12,1%, Varese arriva a +6,2%, Sondrio a +5,6%, Mantova a +4,7%, Pavia a +3,4% e Bergamo a +3,1%.

Le città con meno reati in Italia

All’estremità opposta della classifica troviamo le cinque province con meno denunce ogni 100mila abitanti. Oristano registra l’incidenza più bassa, con 1.706,58, seguita da Potenza (1.968,14), Enna (2.164,66), Benevento (2.177,40) e Pordenone (2.376,62).