Sulla costa nordorientale di Krk, una delle maggiori isole dell’Adriatico croato, Vrbnik è un borgo che si riconosce dalla distanza grazie al campanile della chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, mentre le abitazioni sembrano stringersi l’una all’altra sulla sommità di una rupe calcarea alta circa 49 metri.
Oltre alle case che si addossano tra loro, a colpire sono le strade che si piegano improvvisamente, con archi e passaggi che collegano abitazioni costruite su livelli differenti. Il centro storico, quindi, ha una forma quasi conica, nel quale l’architettura sembra seguire il terreno anziché imporsi su di esso.
Poi c’è la žlahtina, il vino che racconta il territorio forse meglio di qualsiasi altra cosa. Il vitigno a bacca bianca è autoctono dell’area di Vrbnik e il suo nome deriva da un antico aggettivo slavo associato all’idea di nobiltà.
Indice
Cosa vedere a Vrbnik
La vera sorpresa di Vrbnik (Verbenico in italiano) è che il suo prezioso centro storico va letto a distanza ravvicinata, seguendo le tracce lasciate dalla vita quotidiana.
Klančić, la strada larga appena 40 centimetri
Nel labirinto del nucleo antico si trova Klančić, una delle vie più strette del mondo: nel suo punto minimo misura appena 40 centimetri. Più che una semplice curiosità, questa strettoia restituisce la dimensione fisica dell’antica Vrbnik.
Le pareti degli edifici si avvicinano fino quasi a sfiorarsi e il passaggio tra i blocchi di pietra diventa un piccolo esercizio di orientamento. La tradizione locale ha persino collegato Klančić alle leggende sugli gnomi che, secondo i racconti popolari, abitavano qui e nei dintorni.
Piazza della chiesa e campanile
Il cuore monumentale del paese ruota attorno alla piazza della chiesa, dominata dalla chiesa parrocchiale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e dal suo campanile. Attorno allo spazio pubblico sorgono anche la loggia e il castello dei Frankopan, formando uno dei punti più rappresentativi dell’antico abitato.
Castello dei Frankopan e Baćin dvor
La presenza dei Frankopan attraversa la storia di questo angolo dell’Isola di Krk. Il castello apparteneva al sistema difensivo e amministrativo legato alla potente famiglia nobiliare, mentre Baćin dvor viene indicata dalla tradizione come antica dimora dei Frankopan.
Le fortificazioni seguivano il margine naturale della rupe e proteggevano un abitato raccolto entro le mura. Di quella struttura restano alcune porzioni e i resti di una torre di guardia.
Biblioteca della famiglia Vitezić
In piazza Vrbnički statut si trova la Biblioteca della famiglia Vitezić, custode di una preziosa raccolta appartenuta al vescovo Ivan Vitezić e al fratello Dinko Vitezić.
Il patrimonio supera i 10.000 titoli e tra i pezzi più preziosi figura un Atlante del Mondo di Johann David Kochler, stampato a Norimberga nel 1718.
Le case medievali e i camini scolpiti
La parte più affascinante del villaggio forse si trova proprio nelle abitazioni: le case, costruite una accanto all’altra, presentano facciate generalmente semplici, scale esterne e balconi, mentre i tetti dalle forme mediterranee seguono la conformazione irregolare del terreno.

La scarsità di spazio lasciava poca libertà ai costruttori. I camini divennero così uno degli elementi sui quali esprimere maggiore fantasia, con terminali scolpiti e soluzioni decorative differenti.
Piazza del Popolo e le antiche porte
Nella parte meridionale del centro storico si trova la Piazza del Popolo, legata alla vita civile dell’antica comunità. Vi sorgono la loggia popolare e la Podesteria, edificio destinato alle principali funzioni amministrative e alle cerimonie pubbliche.
L’accesso alla città medievale avveniva attraverso due porte, Dvera e Dverca, quest’ultima conosciuta anche come porta piccola. Presso l’ingresso principale prende vita pure la chiesa di San Giovanni Battista, un altro tassello della trama religiosa e urbana di Vrbnik.
Cosa fare a Vrbnik
La visita acquista un sapore particolare quando si alternano patrimonio storico, paesaggio e tradizioni locali.
- Assaggiare la Vrbnička žlahtina: per conoscere il vitigno simbolo del territorio direttamente legato ai vigneti che circondano il paese.
- Visitare una cantina: porta dal paesaggio agricolo alla cultura del vino, con produzioni locali legate alla tradizione vitivinicola di Vrbnik.
- Cercare gli scorci sul mare: regala una prospettiva diversa sulla posizione del borgo, costruito sulla rupe e rivolto verso lo stretto del Velebit.
- Raggiungere la spiaggia cittadina: in questo modo si può osservare dal basso la parete rocciosa sulla quale si sviluppa il centro storico.
- Assaggiare la cucina locale: aggiunge alla visita prodotti e ricette legati alla tradizione dell’isola, con ristoranti e locali distribuiti tra borgo e dintorni.
- Scoprire la tradizione glagolitica: aiuta a comprendere un aspetto meno immediato della storia del posto, legato alla lingua, alla religione e alla produzione culturale.
- Osservare Vrbnik dal mare: restituisce la forma dell’abitato con particolare chiarezza. Dalla barca, le case sembrano raccolte attorno al campanile sulla sommità della scogliera.
Dove si trova e come arrivare
Vrbnik si trova sulla costa nordorientale dell’isola di Krk, affacciato sullo stretto del Velebit e sulla piccola baia di San Marco. Dista circa 28 km dal ponte che collega Krk alla terraferma. In automobile si attraversa il ponte di Krk e si prosegue verso la città di Krk, mantenendo poi la direzione per Punat e Baška. Dopo Kornic, la strada verso Vrbnik passa una zona fatta di boschi, vigneti e oliveti prima di raggiungere il paese.
L’isola dispone anche dell’aeroporto di Rijeka, situato presso Omišalj, nella parte settentrionale di Krk. Da alcune località della Riviera di Crikvenica è possibile arrivare a Vrbnik via mare con taxi-boat o motoscafo.
Una volta entrati nel paese, la strada lascia progressivamente spazio alla struttura medievale. Il percorso si restringe, la roccia compare sotto gli edifici e il mare si fa spazio tra una casa e l’altra: a quel punto Vrbnik smette di essere soltanto un punto sulla costa di Krk e diventa quello che la sua posizione aveva già lasciato intuire da lontano, un piccolo borgo costruito centimetro dopo centimetro sopra l’Adriatico.