Con l’arrivo dei mesi più caldi, si avvicina quel momento dell’anno in cui i viaggiatori di tutto il mondo scelgono le coste italiane per le proprie vacanze. Ma la straordinaria popolarità di mete come Sicilia e Sardegna, famose per i litorali incontaminati e le acque di un blu mozzafiato, ha finito per pesare sugli ecosistemi locali. Tra l’accumulo di rifiuti e il fenomeno del furto di sabbia, la pressione ambientale è ormai altissima.
Per proteggere questi paradisi, anche quest’anno molti comuni hanno confermato o introdotto l’accesso contingentato. Come funzionano gli ingressi? Dove è obbligatorio prenotare e quanto costa il biglietto? Ecco l’elenco completo delle spiagge a numero chiuso in Italia per il 2026.
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Baia del Silenzio, Sestri Levante (Liguria)
Uno dei luoghi più incantevoli della Riviera Ligure è la Baia del Silenzio, a Sestri Levante. Qui, in passato, hanno soggiornato personaggi del calibro di Hans Christian Andersen e Richard Wagner. Oggi, un massimo di 450 persone contemporaneamente possono godere della sua bellezza. Seppur l’ingresso resterà gratuito e non servirà la prenotazione, verranno fatti dei controlli dalle 8:30 alle 17:30 da personale incaricato, con accessi regolati attraverso tre varchi. L’accesso a numero chiuso resterà in vigore dal 1° luglio al 31 agosto.
La Pelosa, Stintino (Sardegna)
Ormai da anni, La Pelosa è presente nelle classifiche delle spiagge più belle al mondo grazie al suo mare trasparente, alla sabbia chiarissima e ai fondali bassi. Ed è proprio a causa della sua fama che sono state imposte regole assai rigide, introdotte anche per il 2026.
Per accedere alla spiaggia nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 15 ottobre, è necessaria la prenotazione online e l’acquisto di un ticket di 3,50 euro a persona. I posti disponibili sono 1.500 al giorno e ogni prenotazione può comprendere al massimo quattro persone. I bambini sotto i 12 anni possono entrare gratuitamente.
Cala Brandinchi, San Teodoro (Sardegna)
Un altro gioiello sardo è Cala Brandinchi, dove fondali bassi e sabbia fine, uniti a un paesaggio che all’orizzonte mostra l’inconfondibile sagoma di Tavolara, offrono un paradiso unico. Non a caso è conosciuta anche come la “piccola Tahiti”.
Dal 1° giugno al 30 settembre 2026, è necessaria la prenotazione sia per accedere alla spiaggia libera che agli stabilimenti balneari. In questo periodo, possono entrare massimo 1.447 persone al giorno con un contributo di 2 euro per i visitatori occasionali e 1 euro per alcune categorie agevolate. I residenti, i bambini sotto i 12 anni e le persone con disabilità entrano gratis. Senza prenotazione è vietato l’accesso sia da terra sia da mare, anche per il solo transito.
Lu Impostu, San Teodoro (Sardegna)
Restiamo nella zona di San Teodoro, dove sarà a numero chiuso anche la spiaggia Lu Impostu. Anche qui, nel periodo compreso tra il 1° giugno al 30 settembre 2026, possono entrare un massimo di 3.352 persone previa prenotazione online o tramite app: una volta arrivati in spiaggia, dovrete mostrare il QR code.
Tuerredda, Teulada (Sardegna)
Andiamo ora nel Sud Sardegna, dove troviamo la famosa spiaggia di Tuerredda. Situata in una splendida insenatura tra Capo Malfatano e Capo Spartivento, la spiaggia può accogliere 1.100 persone al giorno, previa prenotazione dalle 8:00 del giorno precedente, dal 2 giugno al 15 ottobre.
Il ticket giornaliero costa 3 euro a persona e il controllo con QR code è previsto dalle 8:00 alle 18:00.
Cala Goloritzé, Baunei (Sardegna)
Cala Goloritzé è tra le spiagge più belle al mondo, oltre che una delle più protette in Sardegna. Situata nel Golfo di Orosei, può essere raggiunta esclusivamente via terra previa prenotazione online o tramite l’apposita app Heart of Sardinia. Qui, la capienza massima è di 250 persone, mentre il ticket costa 7 euro per gli adulti e gratuito per i bambini fino a 5 anni e per i residenti nel Comune di Baunei.
Cala Mariolu, Baunei (Sardegna)
Sempre a Baunei troviamo la splendida Cala Mariolu. Il ticket, del costo di 2 euro per una sola cala e di 3 euro per un itinerario con più cale, è obbligatorio per chi arriva e sbarca via mare, mentre l’accesso via terra, dove consentito e documentato, non prevede lo stesso contributo. L’accesso è contingentato a 700 persone via mare dal 1° maggio al 20 ottobre 2026.
Cala Biriala, Baunei (Sardegna)
Dal 1° maggio al 20 ottobre 2026, è contingentato anche l’ingresso a Cala Biriala, dove i posti disponibili via mare sono solo 300. Anche qui, come per Cala Mariolu, il contributo è di 2 euro per una singola cala e 3 euro per più cale. Chi viaggia con motonavi, gommoni con conducente o operatori organizzati deve verificare se il contributo è già incluso nel servizio.
Cala Coticcio, Caprera (Sardegna)
Andiamo nell’Arcipelago della Maddalena, dove si trova la straordinaria Cala Coticcio. Qui non è possibile organizzare un’escursione in autonomia: l’ingresso è consentito esclusivamente se accompagnati da una guida ambientale autorizzata. L’accesso è limitato a soli 60 visitatori al giorno, suddivisi in turni orari. Oltre al costo del servizio guidato, è previsto il pagamento di un contributo ambientale di 3 euro a persona per sostenere la tutela del sito.
Cala Brigantina, Caprera (Sardegna)
Anche la vicina Cala Brigantina adotta misure di protezione identiche dove, per vederla, occorre prendere parte a un’escursione autorizzata. Se state pianificando una visita, ricordate quindi di muovervi con largo anticipo per assicurarvi un posto nei pochissimi turni guidati disponibili ogni giorno.
Oasi di Bidderosa, Orosei (Sardegna)
A Bidderosa, nel territorio di Orosei, da maggio a fine ottobre, l’ingresso a bordo di auto e moto è rigidamente a numero chiuso, rendendo la prenotazione online del proprio mezzo un passaggio indispensabile per non rimanere fuori dai cancelli. Se invece amate muovervi a piedi o in bicicletta, non dovrete temere i limiti stagionali legati ai posti auto, anche se sarete comunque tenuti a rispettare il regolamento di tutela dell’oasi. Un dettaglio: le tariffe dei ticket sono diverse e variano in base al tipo di mezzo e al numero di passeggeri.
Rena Bianca, Santa Teresa (Sardegna)
A Santa Teresa di Gallura, la splendida Rena Bianca continua a proteggere il suo arenile con un numero chiuso introdotto nel 2024. Per accedere è necessario un ticket da 3,50 euro, acquistabile online a partire da 72 ore prima della visita, mentre l’ingresso resta gratuito per tutti i residenti.
Spiaggia dei Conigli, Lampedusa (Sicilia)
Spostiamoci in Sicilia, precisamente a Lampedusa, dove la spettacolare Spiaggia dei Conigli protegge la sua fragile bellezza e l’incolumità dei visitatori con un sistema di accesso gratuito, ma molto rigoroso. La spiaggia accoglie un massimo di 550 persone a turno, divise tra mattina e pomeriggio, con l’obbligo di lasciare il litorale allo scadere dell’orario. Le prenotazioni online aprono a scaglioni durante la stagione, consentendo un solo ingresso a settimana per massimo due persone. Attenzione però agli orari: per non perdere il posto è fondamentale varcare i cancelli della riserva entro le 9:30 per il primo turno ed entro le 15:30 per il secondo.
Spiaggia della Gaiola, Napoli (Campania)
Area marina protetta dal 2002, dal 1° maggio al 30 settembre, l’accesso alla spiaggia è consentito solo su prenotazione (i pass si aprono giornalmente per il giorno stesso e il successivo), valida per un turno al giorno (mattina o pomeriggio) e massimo tre volte a settimana. Ogni fascia oraria accoglie fino a 200 persone.
Spiaggia delle Due Sorelle, Sirolo (Marche)
Infine, anche la splendida spiaggia delle Due Sorelle a Sirolo torna a numero chiuso fino al 13 settembre per tutelarne l’ambiente e la sicurezza. Raggiungibile solo via mare, richiede la prenotazione gratuita sul sito ufficiale, tranne per chi viaggia con i Traghettatori del Conero. Ricordiamo che è vietato lasciare canoe e sup sulla riva.