Per alcuni giorni la grande terrazza dell’edificio napoletano del Real Albergo dei Poveri riapre al pubblico e diventa palcoscenico, insieme al patio e all’auditorium, di una nuova stagione di teatro, musica e progetti civici. Dal 6 al 16 ottobre gli appuntamenti saranno gratuiti, fino a esaurimento dei posti. Il programma avvia ufficialmente la seconda edizione del progetto Futuro Quotidiano desiderato dalla direttrice artistica Laura Valente e organizzato con l’aiuto del Comune di Napoli. Al centro ci sono temi che appartengono alla storia stessa dell’Albergo dei Poveri ma parlano anche al presente: accoglienza, marginalità, migrazioni, identità, comunità.
La riapertura del Real Albergo dei Poveri
Il cantiere di restauro non è ancora concluso, ma una parte del Real Albergo dei Poveri torna temporaneamente accessibile. E lo fa scegliendo lo spettacolo dal vivo come forma di riappropriazione degli spazi.
La terrazza sarà il cuore dei primi appuntamenti del monumento di Napoli. Un luogo monumentale, normalmente sottratto alla quotidianità cittadina, che per alcune sere cambia funzione e diventa scena. Non un semplice contenitore: diversi lavori sono stati pensati o adattati proprio per gli ambienti dell’edificio. Il nuovo ciclo si inserisce nel percorso di RAP Napoli Millenaria e rilancia l’esperienza di Futuro Quotidiano, che nei mesi successivi proseguirà con laboratori e attività rivolte anche alle giovani generazioni. Da fine ottobre partiranno, tra gli altri, il doposcuola gratuito “Scuola popolare, nessuno escluso” e percorsi dedicati al corpo e all’affettività.
Ci sarà spazio anche per Fotoromanza, laboratorio di Giorgina Pi rivolto a donne tra i 65 e i 90 anni. Le partecipanti lavoreranno sulle proprie storie personali attraverso immagini e narrazione, fino alla realizzazione di un documentario. Un progetto che dialoga direttamente con la memoria dell’Albergo dei Poveri, edificio nato per accogliere proprio le persone più fragili e ai margini della città.

Gli eventi in programma
Il primo appuntamento imperdibile è atteso per il 6 ottobre alle 20: in terrazza andrà in scena Fame di Armando Punzo, uno spettacolo che trae ispirazione dal romanzo di Knut Hamsun e adattato appositamente alla location.
Per Punzo è anche un ritorno a Napoli dopo tredici anni. Nato a Cercola, il regista ha legato gran parte della propria carriera alla Compagnia della Fortezza, fondata nel carcere di Volterra nel 1988. Il suo teatro ha trasformato negli anni l’esperienza della detenzione in un terreno di ricerca artistica, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui sei Premi Ubu.
Altrettanto importante il 7 ottobre alle ore 20 dove va in scena il progetto di Gianni Valentino e VOLTO SOUND E per loro, con Lello Tramma e Michele Signore. Si parte dai documenti rintracciati nell’archivio sotrico del Banco di Napoli e da quelle carte nascono quattordici poemetti, in italiano e napoletano, trasformati in una suite dove voce, violino, mandoloncello, chitarra ed elettronica attraversano il Mediterraneo e riportano in superficie storie di prigionia, conversioni forzate e vite cancellate.
Nella stessa data del 7 ottobre dalle 21:15 la terrazza ospiterà anche il concerto Eredità di Luciareiello con le voci dei ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Nisda e Federico di Napoli. L’appuntamento nasce dal laboratorio di rap e canzone napoletana portato avanti dall’associazione CCO – Crisi Come Opportunità. Non sarà un episodio isolato: la collaborazione con Futuro Quotidiano continuerà con nuovi percorsi educativi e culturali.
L’ultima data disponibile è quella del 16 ottobre con un appuntamento a partire dalle 19. Tra patio e auditorium va in scena Tiresia: Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta di Giorgina Pi e Bluemotion. Uno speciale debutto per Napoli con una performance-installazione unica che andrà ascoltata in cuffia e tutta costruita attorno alla poesia di Kae Tempest. Saranno 35 minuti immersivi di voci, memoria e presenze invisibili.
Gli appuntamenti disponibili sono gratuiti, ma con un numero limitato di ingressi. Quando i posti si esauriscono non è più possibile accedervi.