Zero traffico e panorami aperti sull’Adriatico: Unije è l’isola croata che vive al ritmo del mare

Tra le onde del Quarnaro sorge una striscia di terra calcarea priva di automobili, un paradiso incontaminato che accoglie i viaggiatori con la sua natura selvaggia e i suoi ritmi lenti

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Per fortuna (e sì, bisogna urlarlo forte) esiste ancora una Croazia lontana dalle località celebri e dai grandi porti turistici. L’Isola di Unije (in italiano Unie) appartiene a questa categoria. Parte dell’arcipelago di Cres e Lussino, è la più esterna del gruppo, quasi una sentinella affacciata verso il Quarnaro.

Possiede appena 17 km² di superficie, nei quali però alterna dolci rilievi calcarei, uliveti, macchia mediterranea e un fitto intreccio di sentieri che attraversano l’intero territorio (anche il mare sì, splendido). C’è un unico centro abitato che, tra le altre cose, porta lo stesso nome dell’isola e accoglie il visitatore con una disposizione scenografica: le abitazioni salgono lungo il pendio formando una sorta di anfiteatro rivolto verso il porto.

Le facciate, larghe e basse rispetto agli edifici delle isole vicine, hanno il gusto architettonico del XIX secolo. Gran parte delle case possiede una cisterna privata, memoria concreta di una risorsa preziosa quale l’acqua dolce, arrivata per lungo tempo via nave cisterna. E poi c’è la caratteristica che forse più conquista chi cerca il posto ideale per le proprie ferie: l’assenza di automobili, che inevitabilmente contribuisce a dar vita a un’atmosfera rarissima nell’Adriatico contemporaneo.

Cosa vedere a Unije

A Unije i monumenti spettacolari lasciano spazio a testimonianze discrete, paesaggi modellati dal lavoro umano e tradizioni rimaste vive grazie a una comunità che continua a custodire la propria identità. L’isola invita a rallentare lo sguardo, lasciando che storia e natura dialoghino senza disturbarsi.

Il borgo di Unije

Il paese rappresenta il cuore dell’isola e concentra quasi tutta la vita locale. Le sue circa 280 abitazioni seguono l’andamento naturale della collina, affacciandosi verso il piccolo porto con un’eleganza spontanea. Fra i vicoli silenziosi compaiono cortili delimitati da muretti in pietra a secco, piante aromatiche, fichi e pergolati che narrano un modo di abitare rimasto fedele alle proprie radici.

La chiesa di Sant’Andrea

Il campanile domina l’abitato e accompagna lo sguardo da quasi qualunque punto del paese. Sant’Andrea rappresenta il patrono di questo angolo di Croazia e la sua chiesa custodisce il legame spirituale della piccola comunità. Accanto all’edificio religioso si trova una delle grandi cisterne pubbliche utilizzate per l’approvvigionamento idrico, testimonianza concreta delle difficoltà affrontate dagli abitanti prima dell’arrivo dei moderni collegamenti.

La piana di Polje

Pochi passi separano il borgo dalla grande pianura che ha dato origine al nome stesso dell’isola: Polje, ossia il vero patrimonio agricolo di Unije. Per secoli ha garantito raccolti, pascoli e foraggio destinato agli animali allevati dalla popolazione locale. Ancora oggi il paesaggio alterna prati, ulivi, piccoli orti e antichi muri in pietra che delimitano le proprietà.

I terrazzamenti degli ulivi

Le pendici calcaree proteggono centinaia di antichi terrazzamenti costruiti pietra dopo pietra. Le murature a secco, chiamate localmente gromače oppure mocire, permisero nei secoli la coltivazione degli ulivi anche sui versanti più difficili. Molte piante appartengono a varietà tradizionali coltivate da generazioni, fra cui la Starovjerka e la Slatka.

Il faro di Vnetak

Sul margine occidentale di Unije, il faro di Vnetak segna uno dei punti più affascinanti dell’intero territorio. Il percorso per raggiungerlo attraversa campi aperti e prati battuti dal vento.

Punta Arbit

L’estremità meridionale regala uno dei panorami più vasti dell’arcipelago. Il sentiero per arrivare a Punta Arbit si inerpica tra uliveti e zone carsiche, raggiungendo un promontorio dal quale appaiono le isole di Vele Srakane, Male Srakane e Susak, mentre sullo sfondo si riconosce chiaramente il profilo montuoso di Lussino.

Monte Kalk e Monte Križ

I rilievi dell’isola raggiungono quote modeste, eppure rappresentano punti panoramici straordinari. Il Monte Kalk domina il settore meridionale, mentre il Monte Križ controlla l’area settentrionale.

I sentieri storici

L’intera rete escursionistica supera i 30 chilometri e collega gran parte dei posti più significativi. Alcuni tratti seguono antiche vie romane, altri costeggiano muretti a secco costruiti generazione dopo generazione. Lungo il percorso compaiono greggi, cavalli, fagiani e numerose specie di uccelli.

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Girovagando per Unije

Le testimonianze del passato

Resti romani, pozzi, antiche costruzioni rurali e misteriose incisioni attribuite all’Età del Bronzo raccontano una frequentazione continua durata millenni. Fra i reperti più curiosi compaiono gli uroboros, raffigurazioni del serpente che si morde la coda, simbolo del ciclo infinito della vita.

Le spiagge più belle di Unije

Il litorale di quest’isola della Croazia alterna arenili sabbiosi, baie riparate e tratti rocciosi scolpiti dal vento. Gran parte della costa conserva un aspetto selvaggio, privo di stabilimenti balneari e grandi infrastrutture. Anche per questo motivo l’acqua mantiene una trasparenza sorprendente.

Dove si trova e come arrivare

Unije appartiene alla Croazia nord-occidentale e rientra nell’arcipelago di Cres e Lussino. La sua posizione, fra il Quarnaro e il mare aperto, la colloca a ovest di Lussino e a breve distanza dalle isole di Susak e delle Srakane. Il Canale di Unije separa questo lembo di terra dalla costa occidentale di Lussino, tratto marittimo celebre fra i naviganti per la presenza della bora.

I collegamenti principali avvengono via mare. La nave di linea proveniente da Mali Lošinj collega regolarmente Unije con Srakane Vele e Susak, permettendo di raggiungere l’isola durante tutto l’anno. Nei mesi estivi si aggiungono i catamarani provenienti da Fiume, Pola, Cres e, in alcuni periodi, Zara, rendendo gli spostamenti più rapidi. Per chi raggiunge il Quarnaro in aereo, gli aeroporti di Pola e Mali Lošinj costituiscono i punti di accesso più vicini.

Automobili e traffico lasciano spazio ai piccoli trattori utilizzati dagli abitanti per il trasporto delle merci appena sbarcate. Da quel momento il ritmo cambia completamente e Unije conquista istantaneamente proprio grazie a questa autenticità.

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