Il Castello di Dunluce, il gigante di pietra sospeso sull’abisso d’Irlanda

Viaggio alla scoperta di un castello leggendario tra le nebbie dell'Irlanda del Nord, dove le antiche mura sfidano l'oceano raccontando di banshee e misteri

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

Esistono luoghi dove il confine tra terra e mare, tra storia e leggenda, si fa così sottile da svanire del tutto. Uno di questi è il Castello di Dunluce, arroccato sulle scogliere di basalto della contea di Antrim, nell’Irlanda del Nord. Esplorando questa zona, magari con un incredibile viaggio on the road, ci si imbatte in una delle sagome più conosciute del Paese che, sebbene in rovina, continua ad affascinare viaggiatori, scrittori e produttori di serie tv.

La storia del Castello di Dunluce

Le radici di Dunluce affondano nel primo millennio, ma la struttura che ammiriamo oggi, o ciò che ne resta, risale principalmente ai secoli XVI e XVII. La sua posizione strategica, isolata dalla terraferma da un profondo baratro e accessibile solo tramite un ponte, lo rendeva una fortezza quasi inespugnabile.

Originariamente costruito dalla famiglia McQuillan intorno al 1500, il castello divenne presto l’oggetto del desiderio del potente e ambizioso clan MacDonnell. Guidati dal leggendario guerriero Sorely Boy MacDonnell, il clan strappò la roccaforte ai rivali nel 1550, trasformandola nel centro del suo potere.

Sotto il loro dominio, Dunluce non fu solo una caserma, ma una vera sede nobiliare: nel 1608, ai piedi del castello, nacque persino una piccola città i cui resti (strade acciottolate e case di mercanti) sono stati riportati alla luce solo recentemente grazie a una campagna archeologica.

Le leggende del castello

La fama di Dunluce è legata anche alle sue leggende. La più celebre riguarda la notte del 1639: si racconta che, durante una cena di gala, mentre il vento infuriava, la cucina del castello crollò improvvisamente in mare a causa dell’erosione della scogliera. L’unico a salvarsi fu un calderaio: appollaiato su una finestra che affacciava sul baratro, riuscì a mettersi in salvo appena un istante prima che il pavimento diventasse mare.

Che sia vera o meno, la leggenda riflette l’innegabile declino causato, almeno in parte, dall’erosione costiera. La natura pericolosa della sua posizione a strapiombo sulla scogliera ha fatto sì che, nel tempo, intere sezioni della fortezza semplicemente si sgretolassero, rendendone sempre più difficile la manutenzione.

C’è poi la tragica storia di Maeve Roe, figlia di Lord McQuillan. Rifiutandosi di sposare l’uomo scelto dal padre perché innamorata di un altro, Maeve fu rinchiusa nella torre. Il suo amato tentò di salvarla via mare, ma durante la fuga dalla vicina Mermaid’s Cave, la loro barca si infranse contro le rocce e i due annegarono. Si dice che lo spirito di Maeve, sotto forma di donna delle fate, abiti ancora la torre e che i suoi lamenti si sentano distintamente durante le tempeste!

Oltre al mito, il castello ha lasciato il segno nella cultura moderna: la sua estetica, come altri luoghi dell’Irlanda del Nord, ha ispirato C. S. Lewis per il castello di Cair Paravel in Narnia ed è servito come location per Castel Greyjoy nella serie Il Trono di Spade.

Dove si trova e come raggiungere il castello

Il Castello di Dunluce è situato lungo la spettacolare Causeway Coastal Route, posizionato strategicamente tra le cittadine di Portballintrae e Portrush. Per chi viaggia in auto, il mezzo ideale per un viaggio in Irlanda del Nord, il sito è facilmente raggiungibile e dispone di un parcheggio dedicato, ma è consigliabile prevedere una sosta anche presso il vicino punto panoramico di Magheracross.

Per quanto riguarda gli accessi, il castello segue orari stagionali da verificare sul sito ufficiale insieme ai prezzi del biglietto. Inoltre, in caso di condizioni meteo estreme o forti venti, il sito potrebbe essere chiuso per garantire la sicurezza di visitatori e personale.

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