Il borgo di Parre è la Città del Folklore 2026: un riconoscimento speciale nel cuore della Val Seriana

Per chi ama viaggiare in luoghi autentici, Parre è una tappa interessante in ogni stagione e il riconoscimento di Città del Folklore 2026 ne conferma il valore

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

Si dice sempre che in Lombardia nessuno parli più dialetto, eppure tra le montagne lombarde della Val Seriana c’è un piccolo borgo che ancora oggi custodisce tradizioni, lingua e saperi tramandati di generazione in generazione. Si tratta di Parre, in provincia di Bergamo, che non a caso ha ricevuto il titolo di Città del Folklore 2026, prestigioso riconoscimento assegnato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP) alle comunità impegnate nella tutela del patrimonio culturale immateriale.

L’annuncio è stato presentato a Palazzo Pirelli, a Milano, alla presenza delle istituzioni regionali e delle realtà associative che da anni lavorano per preservare l’identità culturale del territorio. Un traguardo che accende i riflettori su uno dei borghi più autentici delle Orobie bergamasche e che offre un’ottima occasione per scoprire una destinazione ancora lontana dai grandi circuiti turistici.

Cosa vedere a Parre

Visitare Parre significa entrare in contatto con una storia che affonda le radici in epoche lontane. Tra i luoghi più interessanti c’è il Parco Archeologico dell’Oppidum degli Orobi, uno dei siti protostorici più importanti della Lombardia. Qui gli antichi Orobi, già nell’Età del Ferro, avevano individuato un punto strategico lungo le vie di collegamento tra la Pianura Padana e i valichi alpini diretti verso l’Europa centrale.

Passeggiando nel borgo emergono però anche testimonianze più recenti, che raccontano la vita delle comunità montane. Una delle curiosità più affascinanti è il Gaì, l’antico linguaggio dei pastori parresi nato durante le migrazioni stagionali verso gli alpeggi e arricchito dai contatti con le popolazioni d’Oltralpe. Un patrimonio linguistico raro che continua a essere studiato e valorizzato.

Parre è conosciuta anche per il Costöm de Par, il tradizionale abito locale ancora oggi indossato durante feste e celebrazioni. A mantenerne viva la memoria sono associazioni come il Costöm de Par e il Gruppo Folklorico Lampiusa, protagoniste di un costante lavoro di ricerca e divulgazione che coinvolge giovani, famiglie e visitatori.

A completare l’esperienza ci sono i sapori della tradizione bergamasca. Tra le specialità da assaggiare spiccano gli Scarpinòcc, pasta ripiena simbolo della zona, insieme ai formaggi delle Orobie, espressione della lunga cultura pastorale che caratterizza la valle.

Eventi a Parre, il weekend dedicato alla Città del Folklore

Il titolo di Città del Folklore accompagnerà Parre per tutto il 2026 con un calendario di iniziative dedicate alle tradizioni popolari. Uno degli appuntamenti più attesi sarà il fine settimana del 13 e 14 giugno 2026, quando il borgo riceverà ufficialmente il riconoscimento FITP durante il 20° Raduno Regionale FITP Lombardia.

Per l’occasione il centro storico si animerà con spettacoli folkloristici, mercatini artigianali, laboratori, visite guidate e attività dedicate a tutte le età. I visitatori potranno esplorare il Parco Archeologico dell’Oppidum degli Orobi, partecipare alle degustazioni di formaggi organizzate con Onaf e la Latteria di Branzi, scoprire la Casa della Pierina e assaporare i piatti tipici del territorio. Il programma prevede anche laboratori per bambini, visite alla Galleria di Santa Barbara e un coinvolgente gioco di ruolo itinerante ambientato nella Parre del Seicento. Questo weekend è indubbiamente l’occasione perfetta per conoscere da vicino una comunità che ha saputo trasformare la propria identità in una risorsa culturale e turistica.

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