Viaggiare in economy come in prima classe? Una compagnia lancia i letti a capsula

Dormire bene in economy non è più un'esclusiva di chi vola in prima classe: diamo un'occhiata a come funziona lo Skynest della compagnia Air New Zealand

Pubblicato:

Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

Chiunque abbia preso un volo a lungo raggio per raggiungere destinazioni da sogno lontane dall’Italia sa che, per arrivarci, è necessario trascorrere un bel po’ di ore tra collo rigido e ginocchia che premono contro il sedile davanti (soprattutto quando si combatte con il passeggero che abbassa totalmente lo schienale indietro).

Finora, la linea di demarcazione tra chi arriva a destinazione riposato e chi sembra reduce da una maratona è stata dettata dal prezzo del biglietto. Ma, almeno per una compagnia aerea, il paradigma sta per cambiare.

Air New Zealand ha svelato il suo asso nella manica per democratizzare il riposo ad alta quota: lo Skynest. Si tratterebbe di una soluzione che promette di trasformare la classe economica in un’esperienza che strizza l’occhio ai comfort della business.

Come funziona lo Skynest

L’idea di Air New Zealand, tra le compagnie aeree più sicure al mondo, è quella di inserire sei capsule per il sonno, disposte a castello, tra la cabina Economy e quella Premium Economy dei nuovi Boeing 787-9 Dreamliner. Lo Skynest è pensato specificamente per le rotte ultra-lunghe, quelle che superano le 15 ore di volo.

Ogni capsula è una postazione dotata di materasso, lenzuola, cuscino, ventilazione dedicata e luci soffuse studiate per accompagnare il ritmo circadiano. Ogni pod, inoltre, include porte di ricarica USB e una luce da lettura. La sicurezza non è stata dimenticata: nonostante la posizione orizzontale, ogni letto è dotato di una cintura di sicurezza specifica, permettendo di dormire serenamente anche in caso di leggere turbolenze.

Il concetto, come avrete capito, si ispira agli hotel a capsule, presenti anche in diversi aeroporti, ma traslato a 35.000 piedi di altezza. L’obiettivo dichiarato dal CEO della compagnia, Nikhil Ravishankar, è chiaro: rendere la Nuova Zelanda, una delle destinazioni più remote del pianeta, più accessibile, eliminando la barriera psicologica (e fisica) del viaggio estenuante.

Ufficio stampa
Il design delle capsule letto Skynest su Air New Zealand

Quanto costa e come prenotarlo

Ma come si prenota un posto? La logica scelta da Air New Zealand è quella della condivisione temporale. I passeggeri di Economy e Premium Economy non occuperanno la capsula per l’intera durata del volo, ma potranno acquistare una sessione di quattro ore. Questo intervallo non è casuale: è stato studiato per coprire circa due cicli completi di sonno, permettendo un risveglio graduale e un recupero reale delle energie.

Al termine delle quattro ore, le luci si accendono dolcemente e, se il passeggero è ancora immerso nella fase REM, il personale di bordo interviene con un risveglio gentile. Segue poi una fase di cambio biancheria e igienizzazione dell’ambiente per preparare la capsula per il viaggiatore successivo.

Le vendite inizieranno ufficialmente il 18 maggio 2026, con i primi voli operativi a partire da novembre. Seppur l’idea sia apparentemente democratica, in realtà il comfort ha un prezzo che oscilla tra i 400 e i 600 dollari NZD (circa 220-340 euro) per sessione. Tuttavia, il costo sarebbe sensibilmente inferiore al sovrapprezzo richiesto per un upgrade in Business Class. Ogni passeggero, inoltre, può prenotare una sola sessione per volo, per permettere a più persone possibile di usufruire del servizio.

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