La casa nella prateria, le location del reboot celebrano la natura sconfinata del continente americano

Arriva su Netflix il reboot della serie Anni Settanta "La casa nella prateria" ispirata ai romanzi e alla storia vera di Laura Ingalls Wilder: è ambientata in luoghi straordinari

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Virginia Dara

Giornalista & Content Writer

Giornalista specializzata in culture digitali e SEO Content Writer, ama scrivere di libri, serie TV, film e tutto ciò che riguarda il lifestyle.

Tra le serie Tv più attese dell’estate 2026 c’è senza dubbio il reboot de La casa nella prateria. Ispirata alla vita e ai romanzi semi-autobiografici della scrittrice e pioniera Laura Ingalls Wilder, questa novità Netflix, disponibile sulla piattaforma dal 9 luglio, è un omaggio a uno degli sceneggiati televisivi più amati e più visti di sempre: la serie degli Anni Settanta, firmata da Michael Landon, ad oggi conta nove stagioni, più di duecento episodi e un numero imprecisato di riprogrammazioni (con un po’ di fortuna si può ancora beccare in Tv qualche episodio de La piccola casa nella prateria).

Rispetto a quella originale, diversi sono il cast, il taglio narrativo e – un po’ a sorpresa – anche le location di La casa nella prateria: scopriamo insieme dov’è ambientata.

Di cosa parla

Nella prima stagione de La casa nella prateria, la famiglia Ingalls si avventura a Independence in Arkansas, estremo Ovest degli Stati Uniti. Direttamente dalla voce della protagonista, Laura (Alice Halsey), conosciamo le speranze che animano i pionieri, ma anche le innumerevoli difficoltà che sono costretti ad affrontare mentre inseguono il sogno di una nuova casa.

Ufficio stampa Netflix
Una scena dal reboot Netflix de “La casa nella prateria”

Incendi, lupi, febbri misteriose sono solo alcuni tra gli imprevisti a cui Laura, Ma (Crosby Fitzgerlad), Pa (Luke Bracey), Mary (Skywalker Hughes) e il fido cane Jack devono far fronte mentre, accanto a loro, una famiglia Osage – vera novità del reboot Netflix de La casa nella prateria – mostra l’altro lato della medaglia, ossia come l’arrivo dei coloni sconvolse la vita delle popolazioni native.

Dov’è stata girata la serie

La produzione della nuova serie Netflix non è tornata nei luoghi di Laura Ingalls Wilder come fece, a suo tempo, Michael Landon. Ad essere scelto era stato il Minnesota e, in particolare, la comunità di Walnut Grove sulle rive del Plum Creek, che fu il primo insediamento a Ovest della famiglia Ingalls. Come set de La casa nella prateria è stata scelta piuttosto una zona strategica sul piano logistico e per quanto riguarda le facility cinematografiche, ma non per questo meno interessante dal punto di vista naturalistico: quella delle Canadian Prairies (le Grandi Praterie canadesi).

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Il suggestivo paesaggio delle Grandi Praterie canadesi

La provincia di Manitoba e le Grandi Praterie canadesi

Tra le località dov’è stato girato il reboot de La casa nella prateria c’è più nello specifico il Manitoba: una provincia del Canada centro-occidentale famosa per le immense distese di grano, i boschi di acero, le grandi praterie, i laghi, parchi nazionali tra i più importanti dell’intera nazione e spazi aperti a perdita d’occhio dove non è difficile avvistare orsi, linci e altra fauna tipica del posto.

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La placida natura del Manitoba (Canada)

Fuori dalle rotte turistiche classiche, insomma, la zona delle Grandi Praterie canadesi è un’ottima destinazione – da raggiungere anche in treno, grazie a tratte ferroviarie tra le più spettacolari del Canada – per ritrovare il contatto con la natura e un ritmo di vita più lento e, per la gioia dei più nostalgici, più simile a quello di una volta.

Non mancano angoli dove il tempo sembra essersi letteralmente fermato. È così a Cooks Creek, comunità rurale nella municipalità di Springfield che compare tra le location come ai tempi dei pionieri: un luogo in cui la vita gravita ancora tutto intorno alle due chiese e alla casa comunale.

Ufficio stampa Netflix
Un altra scena della nuova serie Netflix “La casa nella prateria”

Winnipeg

La vita scorre più vivace a Winnipeg, capitale del Manitoba dove sono state girate alcune scene della nuova serie. Non è immediato immaginarsi che dal vuoto delle Grandi Praterie canadesi possa ergersi all’improvviso una città così viva e all’avanguardia, molto conosciuta anche all’estero per esempio per l’interessante scena musicale e per l’ampia varietà di localini che offrono musica dal vivo di qualsiasi genere.

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La vivace città di Winnipeg

Tappe da non perdere in città sono lo storico mercato, The Forks, dove assaggiare piatti della cucina locale (mais, zucca e bacche sono tra gli ingredienti chiave) e acquistare prodotti tipici e manufatti aborigeni e l’Exchange District dove andare alla scoperta della storia della città e dell’intera provincia, a partire dalle sue origini francofone.

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The Forks, lo storico mercato di Winnipeg

I più amanti delle attività outdoor non dovrebbero perdersi l’opportunità di pescare enormi pescegatto (gli esemplari più grossi possono arrivare a pesare fino a dieci chili) nel Red River che attraversa la città o, in autunno, di ammirare i colori del foliage tra praterie e boschi che circondano la città. Da Winnipeg si raggiungono facilmente alcuni dei più importanti parchi nazionali e riserve naturali del Canada dove, con un po’ di fortuna, si può avvistare l’orso polare.

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