Cosa vedere a Monterrey, la città del Messico che ospita le partite di FIFA 2026

La Sultana del Norte è tutta da scoprire: ecco cosa vedere a Monterrey, la città messicana simbolo dei mondiali FIFA 2026

Pubblicato:

Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Qualcuno la soprannomina Sultana del Norte e quest’estate Monterrey è sull’itinerario di moltissimi viaggiatori per un motivo: ospita alcune delle partite dei mondiali FIFA 2026. Ma cosa vedere in questa località? Ecco cosa non perdersi.

I mondiali di calcio a Monterrey

Il simbolo dei mondiali 2026 sarà l’estadio Monterray che molti conoscono come BBVA Stadium. Al suo interno ci saranno ben 4 partite di cui una del turno dei sedicesimi di finale atteso per il 29 giugno. Lo stadio si trova a Guadalupe, nel Nuevo Leon ed è stato inaugurato nel 2015.

È la casa del Monterrey nella Liga MX, ma nel suo decennio di vita ha già visto passare i Coldplay, Bad Bunny, Justin Bieber. Ha ottenuto la certificazione LEED argento, prima struttura sportiva nelle Americhe a riuscirci. Sul campo di Monterrey scenderanno Tunisia, Giappone, Sudafrica e Corea del Sud durante la fase a gironi, con un’atmosfera che promette di mescolare tifoserie tra le più colorate del torneo.

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Lo stadio BBVA protagonista dei mondiali 2026

La Macroplaza e il centro storico

Per scoprire il centro di Monterrey si parte dalla Microplaza, uno spazio urbano dove viene ospita la cattedrale, il palacio del Gobierno e tantissime sculture nei giardini. Poi si parte alla scoperta del barrio Antiguo, il quartiere caratteristico e coloratissimo con balconi in ferro battuto e cortili che si animano con musica live.

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La celebre Macroplaza di Monterrey

Parque Fundidora

Una delle visite più particolari che si possono fare a Monterrey è questa: un’ex acciaieria trasformata in parco urbano. Gli altoforni restano in piedi, convertiti in spazi espositivi e punti panoramici. Intorno piste ciclabili, laghetti, centri per eventi. Il Parco Fundidora racconta meglio di qualsiasi museo il rapporto che questa città ha con l’industria pesante, senza nostalgia e senza retorica. Dal parco parte anche il Paseo de Santa Lucía, un canale artificiale che collega la zona all’Macroplaza: si percorre a piedi o in barca, con ponti e murales lungo tutto il tragitto.

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Tra i luoghi da non perdere l’incredibile Parque Fundidora

Museo di arte contemporanea

Il Museo de Arte Contemporáneo occupa uno spazio architettonicamente molto curato, con corti interne e rampe che lavorano la luce naturale. All’ingresso c’è una grande scultura a forma di colomba. Le mostre temporanee ruotano durante l’anno e il programma didattico è attivo. Non è un museo da passare in fretta: vale una mattinata tranquilla, specialmente nei mesi più caldi quando il sole fuori picchia.

La natura tra sentieri e canyon

Attorno alla città ci sono delle vere meraviglie naturali come il Cerro de la Silla che si riconosce proprio per il celebre profilo a sella diventato il simbolo della città. Da non perdere il Parque Ecológico Chipinque, area protetta sul versante della Sierra Madre Orientale con percorsi segnalati e belvedere. E chi vuole un tocco di adrenalina in più potrebbe programmare una giornata in canyoning al Cañón de Matacanes tra cascate e calate in corda doppia.

Dove si trova Monterrey e come arrivarci

Monterrey si trova nel nordest del Messico, nello stato di Nuevo León, a circa 230 chilometri dal confine con gli Stati Uniti. L’aeroporto internazionale di riferimento è il General Mariano Escobedo è collegato con i principali hub americani e con Città del Messico. Chi arriva dagli Stati Uniti potrebbe trovare più comodo un collegamento via terra da San Antonio o Laredo.

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