Il borgo di Tejeda è tra i più belli della Spagna, nel cuore dell’isola che è un “continente in miniatura”

Vi accompagno in un viaggio emozionante alla scoperta di Tejeda, inserito nella lista dei Borghi più Belli della Spagna, incastonato nel cuore dell'isola di Gran Canaria

Pubblicato:

Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

Ci sono borghi che più di altri sanno sorprendere, non soltanto per il loro patrimonio architettonico, storico e culturale, ma anche per la bellezza incredibile del contesto in cui sono inseriti. Sull’isola spagnola di Gran Canaria, si trova uno di questi gioielli dove il tempo sembra essersi fermato e le tradizioni dettano il ritmo delle giornate. Si chiama Tejeda, inserito nella lista dei Pueblos más Bonitos de España (l’equivalente spagnolo dei nostri Borghi più Belli d’Italia): un piccolo mondo dalle casette bianche incastonato tra le montagne vulcaniche più alte dell’isola, dove a dominare sono le grandi rocce megalitiche e una vegetazione bassa dalla quale spuntano esotiche palme.

Dal centro storico alle escursioni verso il celebre Roque Nublo, dai musei che ne raccontano la storia alla festa tradizionale che ogni anno celebra le squisite mandorle che qui vengono coltivate, ecco cosa vi consiglio di non perdere a Tejeda, una tappa consigliatissima durante un viaggio nell’isola delle Canarie che viene soprannominata “continente in miniatura” per la sua straordinaria varietà paesaggistica e climatica.

Cosa fare e vedere

Quello in cui sorge Tejeda è un luogo che sembra appartenere a un altro mondo: si trova a 1.050 metri di altitudine, ma dimenticatevi le montagne alpine, perché qui si trova una vegetazione dominata da cactus, aloe, bassi arbusti e palme, alternati a megaliti vulcanici che disegnano un paesaggio preistorico e incontaminato: il Risco Caído e le Montagne Sacre di Gran Canaria che circondano Tejeda, sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2019.

Non a caso il centro dell’isola è stato scelto moltissime volte dalle produzioni cinematografiche internazionali come ambientazione per le riprese immerse in una natura che non sembra reale: sull’isola sono stati girati The Witcher (Netflix), la serie Zorro (2024), Fast and Furious 6, The Mother con Jennifer Lopez, Allied – Un’ombra nascosta con Brad Pitt e Black Mirror (episodio “Odio Universale”), solo per fare alcuni esempi.

Quello di Tejeda è un borgo grazioso che concentra in pochi chilometri l’essenza della vita canaria, tra storia, tradizioni e sole tutto l’anno. Ecco cosa vi consiglio non perdere qui.

iStock
La strada principale panoramica del borgo di Tejeda

Centro storico

Conta solo 1.844 abitanti, ma richiama tanti turisti tutto l’anno, soprattutto nel suo centro storico: la panoramica via principale, sulla quale si affacciano le case bianche dall’architettura tradizionale, con elementi in legno e pietra, conta ristorantini e pasticcerie che offrono i dolci a base di mandorla tipici del territorio e piccoli negozi di artigianato locale.

La strada conduce fino alla piazzetta panoramica che si apre sui monti circostanti e collegata alla Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora del Socorro. Risale al 1921 ed è stata ricostruita nei primi decenni del Novecento dopo un incendio. Si divide in tre navate con grandi finestroni che apportano una straordinaria illuminazione e l’elemento più importante è la pala lignea dell’altare, recentemente inaugurata.

Francesca Pasini
La Chiesa di Nostra Signora del Socorro a Tejeda

Restando nel piccolo centro storico, a pochi passi dalla chiesa principale, si trova il Museo di Scultura Abraham Cárdenes, dove ammirare parte dell’opera di questo importante scultore canario originario di Tejeda. Nel borgo si trova anche il Museo Etnografico, che conduce i visitatori nel cuore della storia antica dell’isola.

La natura incontaminata di Tejeda e del territorio si possono scoprire nel Centro di Piante Medicinali, con una vasta varietà di piante, erbe e fiori e il loro utilizzo in ambito religioso, terapeutico e cosmetico.

Il Centro di Interpretación Degollada de Becerra (un centro a sostegno dell’educazione ambientale), sulla strada tra il crocevia La Cruz di Tejeda e le Piane de la Pez, offre sia informazioni etnografiche locali, sia un bellissimo belvedere sullo spettacolare paesaggio.

Il Roque Bentayga

Tejeda è una tappa obbligatoria per chi desidera scoprire il ricco patrimonio archeologico dell’isola. Qui, infatti, si possono ammirare le caverne adibite alla tumulazione e come abitazioni preispaniche (come la Cueva del Rey), oltre che incisioni e pitture.

Dove? Al Roque Bentayga, un monolite che svetta tra le montagne (a pochi chilometri da Tejeda) e ben visibile sia dal borgo che da molte altre angolazioni mentre si viaggia in questa parte dell’isola: un elemento naturale di grande unicità e luogo sacro per gli aborigeni che lì facevano le loro offerte e celebravano il culto agli Dei. Per ammirare queste testimonianze ci si deve recare al Parco Archeologico del Bentayga, ecomuseo attaccato al Roque omonimo.

Punti panoramici e percorsi escursionistici

In un luogo così ricco di suggestioni, non mancano di certo i punti panoramici più incredibili. Il viaggio per raggiungere Tejeda è di per sé un’esperienza altamente suggestiva: si percorre una strada ondulata che segue le forme irregolari delle montagne, con scorci spettacolari sul vulcano, sui megaliti e sull’oceano in lontananza. Una chicca? Nel tragitto che parte dal sud dell’isola, arrivati poco dopo il paese di San Bartolomé de Tirajana, nelle giornate più limpide si può addirittura avvistare distintamente l’isola di Tenerife con il suo imponente vulcano Teide (in certi casi innevato) che svetta verso il cielo: una panorama che vi lascerà senza fiato se avrete la fortuna di ammirarlo.

Francesca Pasini
Vista panoramica su Tenerife e il Teide, in lontananza

Un’altra visita che vi consiglio è La Cruz de Tejeda, con una grande croce in pietra che segna l’entrata del Parador Nacional. Qui si danno spesso appuntamento molti artigiani e commercianti che offrono i prodotti tradizionali.

Tejeda è considerata la capitale dell’escursionismo a Gran Canaria, con oltre 60 sentieri ben segnalati di diversa difficoltà. Tra i più gettonati quelli che conducono al Roque Nublo, un’enorme roccia basaltica dalla forma di un monolite di oltre 70 metri di altezza, emersa a causa dell’attività vulcanica durante il Pleistocene. Gli amanti delle escursioni non possono evitare anche un’escursione alle pinete di Inagua e Ojeda e, più a nord, quella de Los Pechos, che regalano panorami magnifici.

La Festa del Mandorlo in Fiore a Tejeda

La mandorla è un prodotto di grande importanza nella gastronomia di Tejeda, che si è convertito in un luogo simbolo della pasticceria canaria (se siete golosi, il bienmesabe e il marzapane sono assolutamente da provare), tanto che una festa rende omaggio ogni anno al mandorlo: il 6, 7 e 8 febbraio 2026, torna infatti la Festa del Mandorlo in Fiore di Tejeda, riconosciuta come Festa di Interesse Turistico Nazionale in Spagna. Le strade acciottolate di questo pittoresco borgo si trasformano in un vivace palcoscenico di musica, danza, gastronomia e tradizioni ancestrali, riflettendo pienamente la vera identità canaria.

Ufficio Stampa
Costumi tradizionali nella Festa del Mandorlo in Fiore di Tejeda

Già a fine gennaio, ogni anno, i bianchi fiori dei mandorli si diffondono attraverso valli e burroni, trasformando il paesaggio vulcanico in un dipinto dalle delicate tonalità e annunciando l’arrivo di una primavera precoce. Tra le celebrazioni, troviamo musica popolare, danze tradizionali, artigianato, sport canari (come l’antica lotta canaria – tutt’oggi uno sport praticato e molto seguito dalla popolazione) e una ricca cucina locale in cui le mandorle svolgono un ruolo da protagoniste.

Ufficio Stampa
I mandorli in fiore a Tejeda, nel cuore di Gran Canaria

Dove si trova e come raggiungerla

Il municipio di Tejeda si trova 44 km di distanza dalla capitale di Gran Canaria, la città di Las Palmas, e sorge nel cuore dell’isola. Si raggiunge attraverso la strada GC-15, passando per Santa Brígida e San Mateo, in circa un’ora d’auto. Da sud, si raggiunge seguendo la stessa strada verso Tejeda, passando anche per il grazioso borgo pedonale di Fataga.

Anche il trasporto pubblico offre corse quotidiane in autobus (che alle canarie vengono chiamati “guaguas“): dalla stazione degli autobus di Las Palmas, si prende la linea numero 303 fino a San Mateo, da dove partono sia la linea 305 in direzione Tejeda, sia la numero 18 che copre il tragitto Tejeda – San Bartolomé de Tirajana – Faro de Maspalomas.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963