Castello di Bianello, il sontuoso maniero di Matilde di Canossa (che ha fatto innamorare Kate Middleton)

Atmosfere medievali tra alti torri e filari ordinati: siamo in uno dei paesaggi emiliani più belli, in un castello così fiabesco da affascinare chiunque vi soggiorni

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

Nel Belpaese ci sono luoghi che sembrano usciti da un romanzo storico, ancora quasi segreti, sospesi tra colline, filari e leggende medievali e il Castello di Bianello è uno di questi. Affacciato sulle verdi alture di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia, il maniero legato alla figura di Matilde di Canossa è tornato sotto i riflettori internazionali dopo il soggiorno privato di Kate Middleton (che ha scelto proprio l’Italia per il suo primo viaggio estero dopo l’annuncio della malattia che l’ha colpita).

Secondo le indiscrezioni trapelate nei giorni della visita reale, infatti, la Principessa del Galles avrebbe soggiornato al Relais Roncolo 1888, all’interno della tenuta Venturini Baldini, immersa in oltre 130 ettari di natura e vigneti sulle colline reggiane. Per l’occasione il Castello di Bianello si è illuminato di “Rosso Matilde” con un effetto cinematografico, omaggio alla sovrana medievale che proprio qui trovò uno dei suoi luoghi simbolo.

Cosa vedere al Castello di Bianello

Il Castello di Bianello è il più celebre dei quattro colli che danno il nome a Quattro Castella e rappresenta uno dei simboli più importanti della storia medievale emiliana. Qui soggiornò più volte Matilde di Canossa, figura potentissima del Medioevo europeo, protagonista della lotta tra Papato e Impero.

Visitare oggi il castello è come addentrarsi in un paesaggio quasi senza tempo, fatto di torri panoramiche, sentieri collinari e scorci che si aprono sulla pianura emiliana. Intorno, il territorio si mostra in un mix che sa di storia, enogastronomia e natura: vigneti, acetaie storiche, relais di charme e ristoranti gourmet raccontano un’Emilia più raffinata e lenta, ancora poco conosciuta dal turismo internazionale di massa.

Il percorso completo durante una visita è di circa 50 minuti e attraversa cucine storiche, antiche prigioni, saloni affrescati, cappelle e appartamenti nobiliari arredati. Tra gli ambienti più suggestivi spicca la stanza con il celebre dipinto ottocentesco di Matilde di Canossa che regge il fiore del melograno, simbolo di unità e protezione. Inoltre, uno degli elementi più particolari del castello è la torre medievale, raggiungibile attraverso una stretta scala a chiocciola nascosta nello spessore delle mura. Qui oggi si trova una storica acetaia con botti in rovere, castagno, ciliegio e acacia dedicate all’aceto balsamico tradizionale.

Dal 2024 il maniero si è arricchito anche di due nuovi spazi restaurati grazie ai fondi PNRR: il Giardino Segreto e il Giardino dei Profumi. Quest’ultimo, ispirato alla figura di Ildegarda di Bingen, è un percorso sensoriale tra erbe aromatiche e officinali medievali che trasforma la visita in un’esperienza immersiva tra storia e botanica. All’esterno, infine,  il castello domina il Parco dei Quattro Colli, oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Nelle giornate più limpide, dal belvedere si possono persino scorgere le Alpi.

Come raggiungere e visitare il Castello di Bianello

Il Castello di Bianello sarà aperto al pubblico dal 1° marzo al 1° novembre 2026, il periodo ideale per esplorare le colline reggiane tra vigneti, sentieri panoramici e giardini storici in fiore. Le visite si svolgono la domenica e nei giorni festivi dalle 14.00 alle 19.00, mentre durante la settimana sono disponibili aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche. Il biglietto intero costa 7 euro, con riduzioni dedicate a residenti, giovani e studenti fino a 26 anni. È inoltre possibile visitare separatamente il suggestivo Giardino Segreto con un ingresso dedicato. Il castello offre visite guidate anche in inglese, francese e tedesco ed è pet friendly: i visitatori possono accedere con cani di piccola e media taglia.

Una gita qui permette di costruire un itinerario diverso dal solito: tra castelli medievali, degustazioni di Lambrusco e aceto balsamico, sentieri panoramici e dimore storiche immerse nella campagna emiliana. In auto è il modo più comodo per arrivare: da Reggio Emilia basta seguire la SP23 in direzione Quattro Castella. Una volta arrivati in paese, il castello è raggiungibile attraverso una strada collinare e un breve tratto a piedi tra sentieri e saliscendi panoramici. Da Bologna il viaggio dura circa un’ora, mentre da Milano servono poco meno di due ore.

Per chi viaggia in treno, infine, la stazione di riferimento è Stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana oppure la stazione centrale di Reggio Emilia. Da lì è consigliabile proseguire in taxi o auto a noleggio, dato che la zona collinare non è servita in modo capillare dai mezzi pubblici.

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