Castello Alfonsino di Brindisi, il gioiello antico che sembra galleggiare sul mare

Il magnifico Castello Alfonsino di Brindisi, che sembra galleggiare sul mare, si può visitare e invita a perdersi tra onde e cielo azzurro

Pubblicato:

Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Sembra uscito da una fiaba, quasi galleggia sul mare e invece esiste davvero ed è in Italia: il castello Alfonsino conosciuto anche come Forte Mare o castello rosso è una delle attrattive di Brindisi. Sorge sull’isola al centro del porto, è circondato da acqua da ogni lato e al tramonto prende una luce che toglie il fiato.

Dopo anni di chiusura e importanti lavori di restauro curati dal Ministero della Cultura, il castello ha riaperto al pubblico. Vale la pena andarci. Considerato il fratello del castello Svevo sulla terraferma, ha una doppia anima: aragonese e spagnola.

Alla scoperta del castello Alfonsino di Brindisi

L’isola su cui sorge il castello Alfonsino di Brindisi si chiamava un tempo Bara e già i Romani la conoscevano bene. Cesare la usò durante la guerra civile contro Pompeo, Marco Antonio vi assediò il generale Libone tagliandogli i rifornimenti d’acqua.

Nel Medioevo l’isola cambiò nome e vocazione: nel 1059 l’arcivescovo di Brindisi la cedette a due privati per costruirvi un monastero benedettino dedicato a Sant’Andrea. L’abbazia fu importante, abbastanza da lasciare capitelli imponenti che oggi trovate al Museo Archeologico della città. Poi, come spesso accade, arrivarono secoli più duri.

Il castello come lo vedete oggi nasce nel 1481, quando Alfonso d’Aragona, figlio di Ferdinando I di Napoli, impegnato a quel tempo a riprendersi Otranto dai Turchi, fece costruire sull’isola una rocca a protezione del porto.

Col tempo la fortezza crebbe. Vennero aggiunti baluardi, mura più spesse, una darsena quadrangolare protetta da grosse muraglie che per secoli fu l’unico accesso al castello. Nella parte più antica troverete anche un salone di rappresentanza, con un camino e un lavabo in pietra lavorata databili al 1527-28, riconoscibili dagli stemmi dei viceré di Napoli.

Nel 1558, durante il regno di Filippo II, si decise di ampliare ulteriormente verso nord con una nuova costruzione, il Forte a Mare vero e proprio, seguendo i dettami più moderni dell’architettura militare: mura più basse e compatte, bastioni a punta di lancia. Nel 1609 fu eretto il portale monumentale in stile manierista che ancora oggi vedrete all’ingresso, con la sua bicromia di pietra bianca locale e tufo carparo.

Porta il soprannome di castello rosso che deve alla pietra con cui è stato realizzato che, al momento del tramonto, trasforma le mura colorandole di sfumature calde che si riflettono sull’acqua del porto.

Nel Novecento la sua storia è cambiata; in quegli anni Brindisi è diventata un polo strategico per le operazioni militari nel Mediterraneo e l’edificio è stato convertito in arsenale per la regia flotta.

Come visitarlo

Si può visitare il castello attraverso visite guidate gestite dall’Associazione Le Colonne e previa prenotazione dal sito ufficiale pastpuglia.it dove è possibile scegliere la data desiderata. Nei giorni feriali c’è un unico torno alle 11:30 mentre di sabato e domenica si raddoppia con 11:30 o 17:30. Le visite durano circa 50 minuti e attraversano la rocca, la darsena, gli spazi militari e il salone storico.

Il prezzo è di 8 euro per l’interno, 6 euro il ridotto per i residenti e gratuito per i bambini sotto i 6 anni.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il castello Alfonsino domina l’isola di Sant’Andrea all’imbocco del porto di Brindisi. Si tratta di un edificio storico tra i più belli della Puglia e raggiungerlo è piuttosto semplice. Ci si arriva via mare con un imbarco a pochi passi dalla scalinata Virgilio.

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