Il Times elogia il Veneto meno conosciuto e spicca il borgo dove è nato il gelato

Non solo Venezia: The Times racconta un Veneto diverso, tra i paesaggi delle Dolomiti, borghi storici, città rinascimentali e la sorprendente patria del gelato

Pubblicato:

Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

Venezia continua a esercitare un fascino magnetico sui turisti provenienti da tutto il mondo, ma chi la vive oggi lo sa: La Serenissima è spesso tutto fuorché “serena”. Ogni anno, circa 30 milioni di visitatori affollano calli e campielli, molti dei quali arrivano solo per poche ore, concentrandosi sugli stessi luoghi, da Palazzo Ducale a Piazza San Marco. Il risultato è un equilibrio sempre più fragile, in cui l’overtourism rischia di appiattire l’esperienza di viaggio e di oscurare tutto ciò che si trova appena oltre la laguna.

Eppure, il Veneto è una regione che non vive di sola Venezia. All’ombra del suo mito, per decenni sono rimasti sottovalutati borghi, città d’arte e paesaggi che raccontano una storia altrettanto ricca, fatta di palazzi eleganti, piazze scenografiche e montagne che sembrano dipinte.

Oggi, però, qualcosa sta cambiando: complice anche l’attenzione internazionale legata alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026, lo sguardo dei viaggiatori e della stampa estera si sta spostando verso un Veneto meno conosciuto, capace di sorprendere lontano dalle rotte più battute. È in questo contesto che The Times accende i riflettori su luoghi inattesi, tra cui un borgo alpino che rivendica con orgoglio la nascita del gelato.

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