L’Italia continua a cambiare volto dal punto di vista demografico. Secondo gli ultimi dati diffusi da ISTAT e aggiornati al 1° gennaio 2026, la popolazione residente nel Paese si attesta intorno ai 58,9 milioni di abitanti. In questo scenario, alcune aree urbane si confermano veri e propri poli attrattivi, concentrando una quota significativa di residenti.
Tra province e città metropolitane, le prime dieci per popolazione raccolgono oltre 19,5 milioni di persone, pari a circa un terzo dell’intera popolazione nazionale. Un dato rilevante anche per il turismo, perché queste aree rappresentano spesso hub culturali, economici e infrastrutturali di primaria importanza.
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Le grandi aree urbane che dominano la classifica
In cima alla classifica delle province/città metropolitane con più abitanti in Italia si conferma Roma, che supera i 4,2 milioni di residenti e si distingue nettamente dalle altre province italiane. La capitale mantiene un vantaggio significativo, con circa un milione di residenti in più rispetto a Milano (3.253.111), seconda classificata.
Subito dopo troviamo Napoli con 2.954.847 residenti che, insieme a Roma e Milano, forma il trio delle province più popolose. Queste tre aree, da sole, concentrano oltre 10,4 milioni di abitanti, ovvero quasi il 17,7% dell’intera popolazione italiana. Si tratta di territori caratterizzati da un’elevata densità abitativa e da un’intensa attività economica e turistica. Napoli, tra l’altro, è anche la provincia con la più alta densità abitativa d’Italia (circa 2.519 abitanti per km²).
A seguire, la classifica include città importanti come Torino, con 2.204.779 residenti, e Bari, con 1.218.073, che rappresentano rispettivamente il Nord-Ovest e il Sud Italia. Anche province lombarde come Brescia (con 1.271.759 residenti) e Bergamo (con i suoi 1.119.233) confermano il peso demografico della regione, la più popolosa del Paese.
Nel Mezzogiorno si distinguono inoltre Palermo (con 1.195.307 abitanti), Catania (1.067.550) e Salerno (1.053.302), a dimostrazione di una distribuzione geografica relativamente equilibrata tra Nord (4 province) e Sud/Isole (5 province). Roma è l’unica che rappresenta, invece, il Centro Italia.
Demografia italiana: un calo che continua
Oltre alla distribuzione della popolazione, i dati più recenti evidenziano una tendenza ormai consolidata: il calo demografico. Rispetto al 2025, il numero totale di residenti è rimasto sostanzialmente stabile con una leggera diminuzione, ma il saldo naturale continua a essere negativo.
Nel 2025 si sono registrate circa 355.000 nascite, in diminuzione rispetto all’anno precedente (-3,9%). Allo stesso tempo, i decessi hanno superato le 650.000 unità, creando un divario significativo tra nascite e morti. Questo squilibrio rappresenta uno dei principali fattori alla base della riduzione della popolazione.
A mitigare parzialmente la situazione contribuisce il saldo migratorio positivo: gli ingressi dall’estero superano infatti le uscite, portando nuova popolazione soprattutto nelle grandi aree urbane e nelle province economicamente più dinamiche.
Secondo le proiezioni, questa tendenza potrebbe proseguire nei prossimi decenni, con una popolazione destinata a scendere fino a 54,7 milioni entro il 2050. Un dato che avrà implicazioni anche sul turismo, sulla distribuzione dei servizi e sulla vitalità dei territori.
La classifica delle province più popolose d’Italia nel 2026
Ecco le 10 province/città metropolitane con il maggior numero di abitanti secondo i dati dell’ISTAT aggiornati al 1° gennaio 2026:
- Roma – 4.224.901 residenti
- Milano – 3.253.111 residenti
- Napoli – 2.954.847 residenti
- Torino – 2.204.779 residenti
- Brescia – 1.271.759 residenti
- Bari – 1.218.073 residenti
- Palermo – 1.195.307 residenti
- Bergamo – 1.119.233 residenti
- Catania – 1.067.550 residenti
- Salerno – 1.053.302 residenti