Come ogni anno, la cerimonia degli European Museum of the Year Awards (EMYA) ha svelato quali sono i migliori musei d’Europa dell’anno: con un evento a Bilbao il 13 giugno l’European Museum Forum ha assegnato i riconoscimenti tenendo in considerazione la trasparenza rispetto ai principi di democrazia e diritti umani, la concretezza nell’inclusione e nella partecipazione delle comunità e la capacità di produrre spazi originali e professionali per alimentare la conoscenza.
Indice
Den Gamle By, il miglior museo del 2026
Il miglior museo dell’anno in Europa è il Den Gamle By della Danimarca. Il nome significa letteralmente “la vecchia città” ed è stato fondato nel centro di Aarhus per raccontare 400 anni di storia urbana danese attraverso un approccio radicalmente diverso da quello del museo tradizionale. I visitatori camminano tra ricostruzioni di ambienti urbani autentici, incontrano volontari che portano competenze e memorie personali, assistono a rievocazioni che non puntano all’esotismo del passato ma a mettere in dialogo epoche diverse con le domande del presente.
Il percorso copre 4 grandi esposizioni che attraversano i secoli fino al 2014. Si trovano cavalli che girano tra i vicoli, un vecchio ufficio biglietteria della Scandinavian Airlines rimasto com’era, botteghe e abitazioni che sembrano abitate da qualcuno tornato a casa un attimo fa.
Gli altri musei premiati
La serata di Bilbao ha distribuito riconoscimenti importanti anche ad altre istituzioni, che raccontano quanto varia sia la scena museale europea contemporanea.
Young V&A, Londra
Il Council of Europe Museum Prize è andato al Young V&A di Londra, sede del Victoria and Albert Museum dedicata ai bambini e ai ragazzi fino alla prima adolescenza. Riaperto nel luglio 2023 nell’East London dopo una ristrutturazione importante, il museo è organizzato in tre gallerie tematiche: Imagine, Play e Design. Il punto di forza non è tanto l’allestimento in sé, quanto il metodo: quasi tutto è stato co-creato con bambini, famiglie e insegnanti.
Museum of Madness Institute, Slovenia
Il Kenneth Hudson Award for Institutional Courage and Professional Integrity, riservato ai musei che dimostrano pratiche coraggiose e capaci di sfidare il senso comune, è andato al Museum of Madness Institute di Trate, in Slovenia. Il museo occupa il castello di Cmurek, un edificio a ridosso del confine con l’Austria che fu sede di un istituto psichiatrico. Trasformato da luogo di isolamento in spazio di memoria e dialogo, racconta la storia dell’assistenza psichiatrica attraverso testimonianze personali, archivi e interventi artistici. Il tutto coinvolgendo ex dipendenti, ex residenti e associazioni locali.
Museum of the Rural Civilisation of Mendrisiotto, Svizzera
Il Portimão Museum Prize for Welcoming, Inclusion and Belonging è un premio che guarda all’atmosfera complessiva del museo, a quella qualità quasi impalpabile per cui alcune istituzioni riescono davvero a far sentire a proprio agio chiunque entri. Quest’anno è andato al Museum of the Rural Civilisation of Mendrisiotto, piccolo museo etnografico di Stabio, sul confine svizzero-italiano. Fondato nel 1981, ospita circa ventimila oggetti legati all’agricoltura della regione. L’allestimento è pensato su due livelli di lettura, uno per adulti e uno per bambini, con quarantacinque postazioni interattive semplici e a basso costo. C’è persino un hutch con conigli vivi e un gatto del museo che gira tra i visitatori.
Lahti Museum of Visual Arts Malva, Finlandia
Il Museum Prize for Environmental Sustainability 2026 è stato assegnato al Lahti Museum of Visual Arts Malva, in Finlandia. Ospitato negli spazi di un’ex birreria riconvertita, il museo si è distinto per un approccio alla sostenibilità che permea l’intera gestione dell’istituzione, dalle scelte operative alla programmazione.
AlpenStadtMuseum, Germania
In Germania va invece il Silletto Prize for Community Participation and Engagement. A riceverlo è l’AlpenStadtMuseum di Sonthofen, dedicato alla storia delle Alpi e diventato negli anni un punto di riferimento per il territorio grazie al coinvolgimento diretto di cittadini, scuole e artigiani locali nella costruzione delle attività e dei progetti del museo.
Le menzioni speciali
6 le menzioni speciali assegnate dalla giuria: il Tartu City Museum in Estonia, l’Obersalzberg Documentation Centre in Germania, Sensoria a Holzminden, il Research Centre – Tsitsanis Museum in Grecia, il CERN Science Gateway e il Kunsthaus Baselland, entrambi in Svizzera.