La Commissione Europea ha pubblicato il 48° aggiornamento della Lista UE per la sicurezza aerea, il documento che raccoglie le compagnie aeree soggette a divieti o restrizioni operative all’interno dell’Unione Europea. L’aggiornamento del 2026 porta con sé una novità importante: l’ingresso di Air Express Algeria tra i vettori a cui è vietato operare nello spazio aereo UE a causa di gravi problemi di sicurezza.
La cosiddetta “lista nera” rappresenta uno degli strumenti più importanti adottati dall’Unione Europea per garantire elevati standard di sicurezza nei cieli del continente. Le decisioni vengono prese sulla base delle valutazioni effettuate dagli esperti degli Stati membri, con il supporto dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA), e fanno riferimento agli standard internazionali definiti dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO).
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Air Express Algeria è la nuova compagnia bandita dall’Europa
L’ultima revisione della lista ha sancito l’inserimento di Air Express Algeria, compagnia che non potrà più operare nei Paesi dell’Unione Europea. La decisione è stata presa dopo che gli esperti europei hanno individuato gravi carenze nel rispetto degli standard di sicurezza internazionali.
L’aggiornamento arriva in un anno particolarmente significativo, poiché la Lista UE per la sicurezza aerea celebra il suo ventesimo anniversario. Nata nel 2006, la lista continua a rappresentare un punto di riferimento per la tutela dei passeggeri e per il monitoraggio delle compagnie aeree che non rispettano i requisiti richiesti.
Non tutte le novità riguardano però nuovi divieti. La Commissione Europea ha infatti deciso di rimuovere tutti i vettori certificati in Kirghizistan, riconoscendo i progressi compiuti dal Paese negli ultimi vent’anni nel rafforzamento della supervisione della sicurezza aerea. Si tratta di un segnale importante che dimostra come la presenza nella lista non sia necessariamente permanente, ma possa essere superata attraverso adeguati miglioramenti normativi e operativi.
La fiducia dei cittadini europei verso questo strumento resta elevata. Secondo un recente sondaggio Eurobarometro, il 75% degli intervistati ritiene che l’Unione Europea aggiorni la lista seguendo esclusivamente criteri di sicurezza, senza condizionamenti politici o economici. Inoltre, quando una compagnia compare nell’elenco, solo l’8% degli europei sarebbe disposto a prenotare comunque un volo con quel vettore.
Chi non può volare in Europa
Dopo l’ultimo aggiornamento, sono complessivamente 154 le compagnie aeree bandite dallo spazio aereo dell’Unione Europea.
Di queste, 126 appartengono a 16 Paesi nei quali le autorità nazionali non garantiscono un adeguato livello di supervisione della sicurezza. Tra gli Stati interessati figurano Afghanistan, Armenia, Congo (Brazzaville), Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Guinea Equatoriale, Eritrea, Liberia, Libia, Nepal, São Tomé e Príncipe, Sierra Leone, Sudan, Suriname e Tanzania. Nel caso dell’Angola, il divieto riguarda tutte le compagnie ad eccezione di TAAG Angola Airlines e Heli Malongo.
A queste si aggiungono 22 vettori certificati in Russia e sei compagnie singole provenienti da altri Paesi: Air Express Algeria (Algeria), Air Zimbabwe (Zimbabwe), Avior Airlines (Venezuela), Iran Aseman Airlines (Irna), Fly Baghdad (Iraq) e Iraqi Airways (Iraq).
Esistono infine compagnie soggette a restrizioni operative anziché a un divieto totale. È il caso di Iran Air (Iran) e Air Koryo (Repubblica Popolare Democratica di Corea), che possono operare voli verso l’Europa esclusivamente utilizzando specifiche tipologie di aeromobili autorizzate.
La Lista UE per la sicurezza aerea viene aggiornata periodicamente ogni volta che emergono nuove criticità o miglioramenti significativi. Oltre a proteggere i passeggeri, rappresenta anche uno strumento di pressione nei confronti dei Paesi affinché rafforzino i propri sistemi di controllo e vigilanza, contribuendo così a rendere più sicuro il trasporto aereo a livello globale.