A Roma apre al pubblico il Forte Aurelia: dopo 10 anni di restauro si può visitare

Dopo 10 anni di lavoro riapre ufficialmente il Forte Aurelia ed è visitabile gratis: l'edificio che ha difeso Roma è una chicca da scoprire

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Uno dei 15 forti costruiti per difendere la Capitale dopo l’Unità d’Italia torna accessibile ai cittadini. Dieci anni di lavori, sei ettari di storia, e una nuova vita come polo culturale. Sono serviti 10 anni e forse era giusto così, per un posto che ne ha attraversati molti di più.

Il Forte Aurelia ha riaperto ufficialmente il 22 aprile, nel giorno del Natale di Roma. Alla cerimonia c’erano il sindaco Roberto Gualtieri, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e quello della Cultura Alessandro Giuli, insieme ai vertici della Guardia di Finanza.

La struttura, di proprietà delle Fiamme Gialle e inserita nella caserma Cefalonia Corfù, cambia funzione. Non più deposito. Spazio a mostre ed eventi culturali, dentro sei ettari di verde. Circa 4.000 metri quadrati coperti, ora destinati alla città.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la cerimonia, ha spiegato: “L’’inaugurazione di Forte Aurelia è un’occasione speciale. Lo definiamo un lavoro corale e un modello di cooperazione, perché il nostro patrimonio è in trasformazione costante e il nostro patrimonio culturale necessita di tutela e visione, che ne valorizzi l’utilizzo compatibile con le nuove necessità contemporanee riguardo la trasformazione dell’ambiente circostante e del clima”.

Alla scoperta del Forte Aurelia

Siamo in via Aurelia Antica 443: questo è l’indirizzo dove sorge Forte Aurelia edificato tra il 1877 e il 1881. Il progetto apparteneva al “campo trincerato”, quel sistema di difesa voluto durante il Regno d’Italia quando Roma era diventata Capitale ed era necessario proteggerla con un anello di fortezze. In totale sono 15 i forti a cui si aggiungono 4 barriere lungo un percorso che si snoda per 37 chilometri a circa 5 dalle antiche Mura Aureliane.

Nel corso dei decenni il forte ha cambiato faccia molte volte: presidio militare, rifugio per sfollati durante il secondo conflitto mondiale, ospedale della Croce Rossa, poi magazzino. Una storia stratificata che i restauratori hanno cercato di rispettare. Al momento dell’avvio dei lavori, nel 2016, la struttura conservava ancora una leggibilità sostanziale del suo impianto originario, nonostante demolizioni parziali e modifiche alle opere murarie.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alla cerimonia ufficiale ha dichiarato: “Quando le risorse pubbliche sono destinate al patrimonio storico e culturale il bilancio dello Stato si arricchisce di identità e bellezza. Destinare risorse alla tutela dei beni artistici, culturali e architettonici è un dovere di chi amministra la cosa pubblica e ce lo dice la nostra Costituzione. Non è una spesa superflua ma lungimirante”.

ANSA FOTO
Dopo 10 anni di lavori Forte Aurelia riapre

Come visitarlo

Per poter visitare il Forte Aurelia non serve pagare, ma è necessario prenotarsi.

Per riservare l’ingresso, scegliendo tra il turno delle 14:30 e quello delle 15:30, bisogna inviare una mail a prenotazione.forteaurelia@gdf.it indicando nome, cognome e data di nascita dei visitatori, oltre al modello e alla targa dell’auto per accedere al parcheggio interno.

Il Forte Aurelia si inserisce in un percorso più ampio che il Comune di Roma sta costruendo attorno ai siti storici meno noti della città, accanto a Bravetta e Boccea, dove sono già partiti altri cantieri. Una rete di luoghi da riscoprire, a pochi chilometri dal centro, che la città stava semplicemente aspettando di vedere tornare alla luce. Insomma, c’è una Roma segreta che sta tornando a galla.

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