Borgo diVino in tour tra i Borghi più belli d’Italia, 25 tappe per sognare

L'evento Borgo diVino è pronto a far ripartire il tour tra i Borghi più belli d'Italia con 25 tappe da sogno per l'edizione del 2026

Pubblicato:

Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Borgo diVino in tour è un evento che giunge alla sesta edizione: dopo il successo dello scorso anno con 800 cantine coinvolte e oltre mezzo milione di presenze il calendario 2026 è pronto a partire; il via ufficiale sarà il 18 aprile nel borgo di Egna e si continuerà per tutta l’estate e l’autunno con appuntamenti imperdibili.

L’evento Borgo diVino

25 tappe e un giro d’Italia che parte dall’Alto Adige e arriva nel Lazio passando per borghi che i grandi circuiti turistici, nella maggior parte dei casi, non hanno mai sfiorato. Torna Borgo diVino in tour con l’edizione 2026, la rassegna enogastronomica itinerante promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e organizzata da Valica Spa. La sesta edizione è stata presentata l’8 aprile alla Camera dei Deputati, dove istituzioni, sindaci e organizzatori si sono ritrovati a fare il punto su un progetto che nel 2025 ha mosso oltre 60mila visitatori.

Il format è semplice, e funziona: ogni weekend, un borgo diverso. Il centro storico si trasforma per 2 o 3 giorni in un percorso di degustazione con cantine da tutta Italia, un’area food con prodotti locali, musica dal vivo e qualche laboratorio. Niente di rivoluzionario sulla carta, ma l’effetto sul territorio  sembra essere concreto.

Filippo Massimo, direttore delle testate del Gruppo Valica e responsabile dei rapporti istituzionali del tour, ha citato un dato su cui vale la pena soffermarsi: il 95% dei turisti internazionali si concentra sul 5% del territorio nazionale. Tutto il resto (l’entroterra, i borghi, le aree interne) resta ai margini dei flussi. Borgo diVino nasce per provare a invertire questa tendenza.

Il primo borgo ad aver ospitato la manifestazione, Nemi, era rappresentato in sala dal sindaco Alberto Bertucci, che ha ricordato come il vino  non sia solo un prodotto commerciale ma un veicolo di storia e identità locale. Parole d’ordine che tornano spesso in questi contesti, ma che a Nemi trovano un riscontro concreto nell’esperienza accumulata in anni di edizioni.

Come partecipare

Per poter partecipare è bene sapere che l’ingresso alle degustazioni è a pagamento e prevede l’inclusione del calice. Le cantine partecipanti non fanno parte solo del territorio ospitante ma vengono da tutta Italia e danno modo di sperimentare tra bianchi, rossi, bollicine e altre specialità così da esplorare l’ampia produzione vitivinicola nostrana.

Il calendario 2026: le 25 tappe

Il tour prende il via sabato 18 aprile da Egna-Neumarkt, in Alto Adige, e si chiuderà a metà novembre a Subiaco. Di seguito tutte le date:

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