Non avete letto male, la Slavonia (non “Slovenia”, mi raccomando) è una zona interna della Croazia orientale, al confine con l’Ungheria, lontana dal mare e, quindi, anche dalle orde dei turisti che ogni estate affollano le coste. Una zona bellissima, dove comunque non manca l’acqua, perché è attraversata da ben tre fiumi (Danubio, Drava e Sava), fatta di natura, di vigneti (le botti della Slavonia sono le più richieste dalle cantine di tutto il mondo) e di città d’arte autentiche.
Ultimo dettaglio che vi farà accendere la lampadina, rispetto alle zone più note croate che negli ultimi anni hanno visto schizzare i prezzi alle stelle, la Slavonia è molto più economica. Se vi abbiamo incuriositi, vi raccontiamo cosa vedere in Slavonia e perché andarci.
Indice
Slavonia, terra di turismo naturalistico
Natura, vigneti, parchi e fiumi: la Slavonia è la terra dei paesaggi naturali e della vacanza outdoor. Tra i luoghi per cui questa zona della Croazia è nota è il Parco naturale di Kopački Rit, una delle zone umide più importanti d’Europa, anche chiamato l’“Amazzonia d’Europa”. L’ampia area paludosa ha origine dalle acque che, solo qualche chilometro più a Sud, nascono dalla confluenza del fiume Drava con il Danubio. Ed è un vero paradiso per chi ama il birdwatching, dal momento che vi trovano rifugio oltre 300 specie volatili, ma è anche meta di cicloturismo e percorsi fluviali.
La regione è attraversata da alcuni percorsi cicloturistici europei: EuroVelo 6 (Atlantico-Mar Nero) ed EuroVelo 13 (strada della Cortina di Ferro), ma tutto questo territorio è ricco di innumerevoli percorsi ciclabili che i cicloturisti utilizzano per raggiungere le loro mete preferite, dove si possono trovare anche sistemazioni di tipo Bed & Bike.
Tra le colline della Slavonia, spicca il profilo maestoso di alcune alte montagne. È qui che nasce il Parco Naturale di Papuk, un’oasi paradisiaca dove godersi un po’ di tranquillità e fare attività all’aria aperta. Sono numerosi i sentieri che si dipanano al suo interno, perfetti per chi ama il trekking. E il paesaggio è davvero unico: boschi di querce secolari attraversati da piccoli ruscelli che si tuffano dalle rocce formando deliziose cascate.
Le città della Slavonia
Cuore della regione è Osijek, quarta città della Croazia affacciata sul fiume Drava e punto di partenza ideale per esplorare il territorio. Rappresenta il cuore storico della Slavonia con le misteriose strade di Tvrđa, la cittadella barocca risalente al XVIII secolo, la fortezza di Osijek e la cattedrale di San Pietro e Paolo con la sua imponente torre neogotica che raggiunge i 90 metri di altezza. La città ospita anche il Museo della Slavonia, dove ripercorrere la sua storia ammirando antichi manufatti. Da non perdere, la riva del fiume Drava, dove vi attende la passeggiata fluviale più lunga della Croazia o l’incantevole viale in stile Liberty. Sono davvero numerosi i motivi che rendono speciale questa città. Né troppo grande, né troppo piccola, ma a misura d’uomo, ricca di cultura ed eventi e circondata da bellezze naturali.
Bellissima è anche Valpovo. Particolarmente suggestivo è il Castello di Prandau-Normann, antica dimora nobiliare circondata dalla quiete di un immenso parco nel cuore della cittadina. Fu costruito ben sette volte e, oggi, si erge imponente con la sua facciata barocca. Secondo gli abitanti, intorno al castello gira leggenda: tra le mura si celerebbe una figura da tutti chiamata “dama bianca”.
Un’altra città molto bella è Đakovo, famosa per la sua sontuosa cattedrale. La Cattedrale di San Pietro, uno dei luoghi di culto più importanti di tutta la regione, fu costruita nella seconda metà dell’800 su progetto di due celebri architetti dell’epoca. Non passa certo inosservata, con la sua facciata neoromanica. Ma è all’interno che si nascondono preziosissime opere d’arte, tra cui eccezionali affreschi che riproducono scene del Nuovo Testamento e della vita di San Pietro.
Infine, la città di Vukovar, alla confluenza del Danubio, regala una delle viste più belle della Slavonia. Ma la tranquillità che si può vivere in questa cornice bucolica non ha sempre regnato: non molti anni fa, il Paese venne infatti sconvolto dalla guerra d’indipendenza, di cui si possono vedere ancora oggi le cicatrici, come la torre dell’acquedotto cittadino, con i suoi segni dovuti all’attacco dell’artiglieria nemica.
Per immergersi davvero nella Slavonia più autentica, non resta infine che visitare il borgo di Nova Gradiška. Tra i vicoli, dove passeggiare e poi godersi una pausa ristoratrice alla scoperta dei suoi caffè, ogni anno si festeggiano numerosi eventi della tradizione. Si tratta di appuntamenti folkloristici come il celebre carnevale o la mostra floreale, così come la festa dei funghi e il raduno di auto d’epoca.
Tra i vigneti della Slavonia
La Slavonia è una delle quattro zone vitivinicole croate, ma è famosa in tutto il mondo per la tradizione legata al rovere di Slavonia, apprezzato a livello internazionale per la produzione di botti destinate all’affinamento dei vini. Qui si trovano la cantina più grande e anche il vigneto più grande, oltre a una delle botti più grandi del mondo. È stata incoronata Regione vinicola europea Dionisio per il 2025. Quattro vigneti dominano la regione: a Ovest i vigneti di Feričanci, a Sud i vigneti di Đakovo, quelli della Baranja a Nord e i vigneti di Erdut a Est.
I vigneti della Baranja e di Erdut sono considerati anche la patria dei “vini del Danubio” con vista sul grande fiume e sull’antica Pannonia. È però nella Valle di Požega, caratterizzata da dolci colline lussureggianti, che si gode di un panorama suggestivo su lunghissimi filari di viti: la regione ha infatti un’antica tradizione vinicola che l’ha portata ad essere rinomata in tutto il mondo, per la produzione di vini molto pregiati. Oltre a passeggiare tra i vigneti, si può cogliere l’occasione per visitare qualche cantina e assaporare alcune etichette tipiche del luogo. Un vero angolo di paradiso per gli amanti del vino.
Immersa tra i rigogliosi vigneti che arricchiscono la vallata, l’Abbazia di Kutjevo splende con il suo tetto rosso e le enormi facciate. Qui, all’inizio del ‘200, venne fondato un antico monastero cistercense che i turchi distrussero durante una delle loro incursioni del ‘500. Sulle sue rovine, i gesuiti edificarono un nuovo monastero che è giunto intatto sino a noi in tutto il suo splendore, oltre alla deliziosa chiesa della Beata Vergine Maria.
In crociera su Danubio, Drava e Sava
Per un viaggio indimenticabile alla scoperta (anche) della Slavonia, la crociera fluviale sul Danubio o sulla Drava che vengono organizzate regolarmente è la soluzione più consigliata. Ci sono diverse compagnie crocieristiche a cui rivolgersi. Solitamente l’itinerario lungo il Danubio parte da Budapest e prosegue lungo la Sava fino al Lago Balaton, con le zone umide di Lonjsko Polje e del Parco Naturale di Kopački Rit.
Durante le tappe, ogni giorno si sbarca per le visite guidate e andare alla scoperta delle diverse località, esplorando le città e i villaggi della Slavonia come Osijek (dove Drava e Danubio s’incrontrano), Đakovo e Vukovar, per poi proseguire verso Novi Sad e Belgrado, in Serbia, Brčko, in Bosnia, tornando ancora in Croazia Županja, Slavonski Brod, Zagabria, navigando verso Varaždin, in Ungheria, tra città barocche, fortezze e chiese emblematiche, e poi fare ritorno a Budapest. Un viaggio che unisce storia, natura e modernità.
Quando andare in Slavonia
Il periodo consigliato per fare un viaggio in Slavonia va da primavera fino all’autunno. La natura e l’open air sono i suoi punti di forza, pertanto, è meglio andare durante la bella stagione. Inoltre, i paesaggi sono particolarmente vivaci e le cantine sono aperte alle visite.
Come arrivare in Slavonia
Dal confine con l’Italia, la Slavonia dista circa cinque ore di auto, ed è il modo migliore per raggiungerla. Tuttavia, è possibile avvicinarsi in aereo volando su Zagabria o sulla vicina Budapest, che sono perfettamente equidistanti, per poi guidare ancora per due ore e mezza. Purtroppo, in Croazia non esiste un sistema ferroviario molto efficiente, pertanto non contate sui treni.