Arte, storia e misteri: un mix inebriante per programmare una vacanza, ma anche per scegliere un libro da leggere. Grazie a Le terme dell’indirizzo di Cristina Cassar Scalia facciamo le valigie e partiamo verso un luogo straordinario: Catania. È in questa affascinante città siciliana, infatti, che si svolgono le vicende che vedono protagonista Giovanna “Vanina” Guarrasi, vicequestore della sezione omicidi.
Il libro perfetto da portare con sé in vacanza, tingendola di quel pizzico di giallo perfetto per chi ama i romanzi polizieschi e di quella magia che solo i luoghi raccontati nelle pagine di un romanzo sanno trasmettere.
Catania, cosa vedere nella città di Giovanna “Vanina” Guarrasi
Catania è una città siciliana che ti accoglie a braccia aperte e che ti rimane cucita addosso, con tutte le sue meraviglie, con la sua anima vibrante e tesori tutti da scoprire che stupiscono a ogni passo.
Proprio come accade ai due turisti che aprono il nuovo romanzo di Cristina Cassar Scalia: Le terme dell’indirizzo, pubblicato da Einaudi. I due, infatti, stanno concludendo le ultime tappe del loro tour nella città, ignari della brutta sorpresa che troveranno nel loro peregrinare. Perché sempre di un giallo si tratta, quindi misteri e indagini sono alla base del nuovo libro della fortunata serie, approdata anche sul piccolo schermo.
Ma quali sono i luoghi che vale sicuramente la pena esplorare?
Senza dubbio quelli visitati dalla coppia, come piazza del Duomo, il palazzo dell’Università, gli edifici – religiosi e non – che si incontrano lungo via Etnea, il monastero dei Benedettini e il castello Ursino, proprio citando le primissime pagine della storia.
E una visita della città siciliana – su cui domina imperioso l’Etna – non può che partire proprio dal suo centro storico e da piazza del Duomo, con la sua cattedrale dedicata alla patrona della città, ovvero Sant’Agata. È un vero e proprio mix di stili, che partono dal normanno, passano dal barocco e sfociano nel neoclassico, ed è stata innalzata tra il 1086 e il 1094. Una tappa imperdibile.
E poi sulla piazza si affacciano altri edifici da ammirare come il Palazzo degli Elefanti e il Palazzo del Seminario dei Chierici, dove si trova il municipio, oppure “u Liotru”, simbolo della città, è una statua con un elefante. Così come lo è il mercato della Pescheria che si trova nella medesima zona. Infine, da non perdere sono le Terme Achilliane, che si trovano proprio sotto la piazza.
Se ci si dirige lungo via Etnea non solo ci si può dedicare allo shopping, ma anche ammirare il Palazzo dell’Università di Catania, edificato successivamente al terremoto del 1693 e in perfetto stile barocco siciliano, o le tante chiese.
In piazza Dante, poi, si può ammirare il Monastero di San Nicolò tra i più grandi presenti in Europa e con una chiesa realizzata a partire dal 1687. Infine, ma non per importanza, vale la pena raggiungere il castello Ursino che oggi ospita il Museo Civico ed è stato innalzato tra il 1239 e il 1250, in passato è stato anche sede del parlamento siciliano.
Va ricordato che sono otto le città del Val di Noto che sono state iscritte nella lista Unesco dei Patrimoni dell’Umanità per il loro tardo-barocco e tra queste, ovviamente, c’è anche Catania.
Le Terme dell’indirizzo a Catania
Ma il luogo centrale della storia sono le Terme dell’indirizzo, uno dei numerosi complessi termali che custodisce Catania. Queste si trovano nel cuore della città, vicine alla Cattedrale ma anche al suggestivo Castello Ursino. Pare che possano essere fatte risalire alla tarda età imperiale e sono tenute molto bene.
Non solo sono il luogo di Catania che fa da titolo al romanzo di Cristina Cassar Scalia, ma sono anche il fulcro della storia dal momento che è proprio tra le mura di questo luogo antico che viene rinvenuto un cadavere (niente spoiler, accade proprio nelle primissime pagine).
E non c’è nulla di meglio che visitare la città alle pendici dell’Etna, facendosi accompagnare da un libro ambientato tra le sue strade. Pronti a partire con Le terme dell’indirizzo di Cristina Cassar Scalia?