Cascia, il cuore medievale della Valnerina tra pietre rosa e silenzio mistico

Viaggio dentro la città di Santa Rita, tra vicoli medievali profumati di incenso e scorci montani mozzafiato che svelano l'anima autentica dell'Umbria più nascosta

Pubblicato:

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Aggrappato al colle di Sant’Agostino, a 653 metri sul livello del mare, Cascia è un mistico borgo che guarda la Valnerina e, contemporaneamente, mantiene un rapporto stretto con il fiume Corno, asse naturale che ha guidato insediamenti e spostamenti fin dall’antichità. Il nome non vi suonerà di certo nuovo, perché questa località ha uno stretto legame con Santa Rita, figura femminile centrale della spiritualità umbra (vissuta tra 1381 e 1457) e diventata punto di riferimento per pellegrinaggi internazionali.

La sua identità contemporanea è costruita infatti su due elementi principali: il primo è religioso e legato alla figura di Margherita Lotti (vero nome della Santa); il secondo è paesaggistico e connesso al contesto montano ancora integro, con coltivazioni tradizionali e produzioni locali che includono zafferano, legumi e tartufo nero della zona appenninica.

Del resto, questa terra posta nel lembo meridionale della provincia di Perugia vibra di un’energia densa, palpabile attraverso il contatto dei palmi sulle pareti di calcare locale.

Cosa vedere a Cascia

La devozione religiosa di questa perla d’Umbria è senza dubbio il centro focale di tutto, ma la verità è che qui si nasconde anche un patrimonio architettonico che parla lingue diverse, fondendo gotico, barocco e razionalismo moderno in un unico mosaico visivo coerente. Il bellissimo centro storico, infatti, presenta una concentrazione di architetture religiose e civili che raccontano secoli differenti senza soluzione di continuità apparente.

Basilica e Monastero di Santa Rita

Il complesso religioso principale della città venne costruito tra 1937 e 1947 su edifici precedenti dedicati a Maria Maddalena. Oggi si presenta come una struttura ampia con facciata luminosa e un impianto interno pensato per accogliere flussi continui di fedeli.

Tra le sue preziose mura si trova il luogo legato alla deposizione della Santa nel 1457, elemento centrale della devozione internazionale. A catturare l’attenzione è anche il roseto simbolico, richiamo a uno degli episodi più noti della tradizione agiografica locale.

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Poi ancora la Chiesa di Sant’Antonio Abate, collocata fuori dal nucleo murato originario. In questo caso si arriva al cospetto di un impianto tardo medievale con trasformazioni barocche avvenute nel 1707. L’interno, dal canto suo, è caratterizzato da cicli pittorici dedicati alla vita del Santo, con linguaggio narrativo tipico delle botteghe umbre tra ‘400 e ‘600.

Chiesa di San Francesco

Nell’area centrale della cittadina svetta nei cieli la Chiesa di San Francesco, a sua volta collegata a un antico convento. Di origine trecentesca con rifacimenti successivi nel ‘400, sfoggia una facciata sobria, un portale ogivale e un rosone che introduce luce filtrata nello spazio interno.

Collegiata di Santa Maria

La Collegiata di Santa Maria è invece uno degli edifici più antichi della città ed è ricca di opere d’arte sacra, tra cui un crocifisso ligneo del XV secolo e arredi liturgici di diverse epoche.

Chiesa di Sant’Agostino

Poi ancora la Chiesa di Sant’Agostino, posizionata su un’altura che domina il centro urbano, che è tutta decorata da affreschi di scuola umbra e perugina, con cromie ancora leggibili e figure sacre distribuite lungo pareti e absidi.

Palazzo Santi, Museo Civico

Edificio civile trasformato in sede museale, il Palazzo Santi Museo Civico consente di ammirare una raccolta archeologica che include reperti provenienti dal territorio circostante, con testimonianze preromane e romane. Vi sono conservate anche opere lignee medievali e documenti legati alla storia amministrativa locale.

Roccaporena

Non è di certo meno importante Roccaporena, anche perché è la frazione legata alla nascita di Santa Rita. Si trova tra formazioni rocciose e terrazzamenti naturali e vi è ancora la presenza di casa natale, casa coniugale e luoghi simbolici legati alla tradizione devozionale.

Degni di particolare nota (soprattutto per i credenti) sono la Scoglio della Preghiera, un’altura isolata con piccola chiesa costruita nel 1919, l’Orto del Miracolo e il roseto che collegano la narrazione agiografica a elementi vegetali presenti ancora oggi.

iStock@Rasoft74
Veduta aerea di Roccaporena

Tempio romano di Villa San Silvestro

Infine il Tempio romano di Villa San Silvestro, area archeologica situata sull’altopiano di Chiavano. Il visitatore qui può muoversi tra i resti di un edificio templare sovrapposto a stratificazioni precedenti preromane e romane.

Vale la pena fare un salto anche alla Chiesa di San Silvestro (costruita sopra strutture antiche), dove alcuni scavi hanno rivelato fasi diverse di occupazione, con trasformazioni da centro religioso ad area produttiva in epoca tardoantica.

Cosa fare a Cascia

Chi viene da queste parti, in genere, lo fa per motivi religiosi, ma la verità è che il territorio di Cascia offre pure attività legate a paesaggio e alle tradizioni locali. Tra le migliori esperienze da fare:

Dove si trova e come arrivare

La strada statale 320 è quella che collega Cascia alla rete viaria principale dell’Umbria partendo dalla Valnerina. Chi proviene da nord passa attraverso raccordi tra Perugia e Spoleto con accesso alla Vallata del Nera. Il percorso da Roma, invece, scorre nella zona di Terni lungo direttrici appenniniche fino all’imbocco della valle, mentre il collegamento dall’Adriatico segue la dorsale marchigiana verso Norcia con successivo attraversamento montano.

La stazione ferroviaria più vicina è situata a Spoleto, dove è possibile salire su autobus in direzione del centro casciano. L’aeroporto regionale di Perugia rappresenta il punto di arrivo per il traffico aereo nazionale, mentre lo scalo di Roma Fiumicino amplia le connessioni internazionali.

Cascia è uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita, anche perché quando si arriva qui ci si rende conto che, come per miracolo, la luce possiede una qualità particolare: vira verso il malva quando il sole tramonta dietro i Monti Sibillini, regalando riflessi ramati alle facciate dei palazzi nobiliari.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963