Oltre che con la luce accecante e l’odore salmastro che si insinua tra i vicoli di pietra lavica e calcare, la città di Rodi (sull’omonima isola) accoglie i viaggiatori con una maestosa cinta muraria che stringe il centro storico. Ci sono le pietre chiare che prendono il sole dell’Egeo e le strade che sembrano accompagnare il visitatore verso un’altra epoca. E poi, a un certo punto, in fondo alla celebre Via dei Cavalieri appare il Palazzo del Gran Maestro del Cavalieri, il monumento più importante dell’isola e uno dei massimi esempi di architettura militare medievale europea.
Il nome può creare un po’ di confusione: Palazzo del Governatore, Palazzo del Gran Maestro, Castello di Rodi e Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri indicano lo stesso straordinario complesso. Il suo soprannome più efficace resta però “Fortezza nella Fortezza“, per via delle sue imponenti torri, merlature e spesse pareti. Qui il potere dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni aveva il proprio cuore.
Il complesso sorge ai piedi dell’antica Acropoli, sopra l’area occupata da un forte bizantino risalente al VII secolo. Nel XIV secolo i Cavalieri di Gerusalemme, dopo la conquista di Rodi, trasformarono questa zona in una vera cittadella. Poi c’è la parte che rende la visita particolarmente curiosa: il castello che vediamo oggi è medievale nell’aspetto, ma la sua storia architettonica attraversa epoche diverse e porta con sé una forte impronta italiana.