Abbazia di Rosazzo, mille anni di storia tra spiritualità e vigneti nelle colline del Friuli

Degustazioni di buon vino friuliano in una cornice a dir poco millenaria, dove il passato si intreccia ancora oggi coi silenzi e i paesaggi da cartolina delle colline

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

L’Abbazia di Rosazzo, adagiata tra le dolci colline orientali del Friuli, è un luogo in cui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, seguendo quello della natura, dei vigneti e delle stagioni. Qui storia, spiritualità e cultura del vino si intrecciano da oltre mille anni, dando vita a un complesso unico nel suo genere, capace di raccontare l’identità più autentica di questo angolo d’Italia.

Tra antiche architetture, panorami sulle colline friulane e una tradizione vitivinicola profondamente radicata nel territorio, l’abbazia rappresenta oggi una delle destinazioni più suggestive per chi desidera vivere un’esperienza che va oltre la semplice visita. Grazie al nuovo percorso di accoglienza e degustazione promosso da Cantina Livio Felluga, questo luogo simbolo apre ancora di più le sue porte ai visitatori, invitandoli a scoprire le sue stratificazioni storiche, i suoi paesaggi e il legame indissolubile tra il vino e la terra da cui nasce.

La storia dell’abbazia

Le origini dell’abbazia affondano nell’Alto Medioevo e, pur avvolte da alcune incertezze, testimoniano il ruolo di Rosazzo quale punto d’incontro tra il mondo latino e quello slavo. Divenuta abbazia benedettina e posta sotto la protezione pontificia nel XIII secolo, attraversò secoli di splendore, incendi, trasformazioni e restauri, fino alla rinascita seguita al terremoto del 1976.

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Vista sulle colline dall’abbazia

Ancora oggi il complesso conserva la chiesa di San Pietro, il chiostro e la suggestiva torre occidentale, mentre dal belvedere si apre uno dei panorami più ampi del Friuli, che nelle giornate limpide spazia dalla Slovenia al mare Adriatico. Concerti, incontri culturali e celebrazioni religiose continuano a mantenere viva la vocazione dell’abbazia come luogo di dialogo e riflessione.

L’abbazia e l’ospitalità

L’Abbazia di Rosazzo è nota soprattutto oggi perché accoglie i visitatori con spazi dedicati a soggiorni, incontri ed eventi culturali. Le camere e le sale del complesso infatti permettono di vivere il luogo con lentezza, immersi nel silenzio delle colline e nella bellezza del paesaggio circostante. Il nuovo allestimento pensato per l’accoglienza valorizza ulteriormente questa dimensione, proponendo un itinerario che invita a sostare, osservare e comprendere il profondo legame tra il monastero e il territorio friulano che lo circonda.

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Interno e giardino dell’abbazia

Nello specifico, l’Abbazia dispone di numerose sale attrezzate, adatte a convegni, riunioni, corsi ed eventi, con la possibilità di organizzare catering esterni nella Sala della Vite e dell’Uva, prenotando anche le sale adiacenti. La struttura offre inoltre 14 camere con bagno privato (3 singole e 11 doppie) immerse in un contesto panoramico e tranquillo, ideale per soggiorni e ritiri spirituali. Le prenotazioni devono essere effettuate almeno dieci giorni prima, l’abbazia è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, mentre l’utilizzo serale comporta un supplemento del 50%. Purtroppo, però, non sono ammessi animali.

La cantina e le degustazioni

Il percorso di visita all’abbazia si intreccia anche con la storia vitivinicola delle colline di Rosazzo. Gli ospiti possono infatti attraversare gli storici vigneti abbaziali e visitare l’antica cantina di affinamento, risalente al XIII secolo, la più antica del Friuli-Venezia Giulia ancora conservata.

Ph. Alessandra Zaco
Vista interna delle anfore nella cantina

Le degustazioni guidate dei vini alla Cantina Livio Felluga sono espressione di questo territorio e completano un’esperienza che non si limita al calice, ma racconta il vino come parte integrante del paesaggio e dell’identità culturale di Rosazzo.

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