Con il trend dell’enoturismo in costante crescita, conoscere le migliori destinazioni vinicole del 2026 da raggiungere è fondamentale per assicurarsi un’esperienza di viaggio immersiva. Se fate parte di quella categoria di viaggiatori che desiderano unire la visita a una città d’arte al piacere di un calice che sappia di territorio, la vostra bussola è l’organizzazione European Best Destinations.
Quest’anno ha selezionato 10 mete vinicole imperdibili analizzando oltre 120 regioni, premiando non solo la qualità del vino, ma l’intera esperienza: dalla sostenibilità dei vigneti all’offerta dei ristoranti “dal prodotto alla tavola”, fino alla capacità di accogliere chi cerca nel vino un’emozione culturale.
L’Italia trionfa portando sul podio delle eccellenze ben tre destinazioni uniche.
Indice
Maribor al primo posto
Per l’appassionato di turismo enogastronomico alla ricerca di una meta fuori dai circuiti di massa, la destinazione da segnare è Maribor, in Slovenia. Questa città vince il primo posto come piccolo gioiello dove la cultura del vino modella letteralmente lo stile di vita. Qui si trova un vero santuario per ogni appassionato: la Stara Trta, la vite nobile più antica del pianeta che, con i suoi oltre 450 anni, sopravvive a guerre e incendi e continua a produrre grappoli.
Qui potrete visitare una delle cantine storiche ipogee più grandi d’Europa, per poi risalire e godervi un bianco fresco della Stiria slovena, come il Riesling Italico o il Furmint, guardando le montagne del Pohorje. L’evento clou? Il Velvet Dinner di giugno, una cena all’aperto che celebra il legame indissolubile tra cucina di stagione e viticoltura eroica.
Le migliori destinazioni vinicole in Italia
L’Italia si conferma la destinazione del cuore per il viaggiatore enogastronomico, capace di dominare la classifica con tre località che rappresentano altrettante sfumature dell’eccellenza nazionale.
Il viaggio ideale inizia a Bolzano, dove i vigneti entrano letteralmente nel perimetro urbano, permettendo di sorseggiare un calice di Lagrein o di Schiava ammirando le Dolomiti, magari accompagnato da prodotti a chilometro zero in una delle storiche osterie contadine.
Spostandosi verso la costa toscana, il panorama cambia drasticamente per accogliere il prestigio di Bolgheri. Questa frazione di Castagneto Carducci offre il famoso viale dei cipressi e la brezza del Tirreno, dove nascono i Super Tuscan che hanno rivoluzionato l’enologia mondiale. È la meta perfetta da esplorare in bicicletta, perdendosi tra tenute d’avanguardia e degustazioni di blend bordolesi.
Infine, il percorso italiano non può che concludersi a Verona, eletta ancora una volta tra le capitali mondiali del vino. Oltre a essere la sede di eventi internazionali come il Vinitaly, la città scaligera funge da hub logistico per scoprire le eccellenze della Valpolicella, del Soave e del Garda.
La classifica completa
La classifica inserisce anche territori famosi come Bordeaux, con la sua avveniristica Cité du Vin, e Beaune, cuore pulsante della Borgogna per gli amanti di Pinot Nero e Chardonnay. Il Portogallo incanta con Porto, dove le storiche logge sul fiume Douro invecchiano il Porto da secoli, mentre la Germania con Treviri offre un viaggio tra resti romani e i ripidi pendii della Mosella famosi per il Riesling.
Tra le sorprese di quest’anno c’è l’ascesa di Tokaj in Ungheria, terra di vini bianchi minerali, e Haro in Spagna, capitale della Rioja.
Questa la classifica completa:
- Maribor
- Bordeaux
- Porto
- Haro
- Tokaj
- Beaune
- Bolzano
- Treviri
- Bolgheri
- Verona