Le estati sono sempre più calde e gli italiani organizzano le vacanze tenendo in considerazione anche questo dettaglio; se fino a qualche anno fa il meteo si controllava solo sperando che non piovesse nei giorni di mare, ora è un elemento importantissimo nella pianificazione.
Lo dice chiaramente una ricerca commissionata da Omio e realizzata da Censuswide: il 79% degli italiani ammette che le temperature previste pesano sulla scelta della meta estiva.
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Il meteo influenza la scelta della meta
Il dato più netto riguarda proprio la fase di pianificazione. Per il 33% degli intervistati il meteo è ormai uno dei criteri principali nella scelta della destinazione, mentre il 45% dichiara che di fronte a temperature estreme previste prenderebbe in considerazione un’alternativa. Resta minoritaria, appena il 22%, la quota di chi dice che il clima incide poco o nulla sulle proprie scelte di viaggio. In pratica, le mappe delle vacanze si stanno spostando: non conta solo quando partire, ma anche dove, e sempre più spesso la risposta è verso zone più fresche.
Il caldo cambia i piani
Il caldo cambia i programmi, ma raramente fa saltare le vacanze. Negli ultimi due anni, il 53% degli italiani non ha modificato i propri piani nemmeno durante le ondate di calore. Gli altri si sono limitati soprattutto a qualche aggiustamento: meno attività all’aperto per il 14%, una tappa al fresco tra montagna e lago per il 13%, partenze e rientri spostati per il 12%. Cambiare completamente meta resta una scelta poco frequente, indicata dal 9%, mentre solo l’8% cancella o sostituisce la partenza.
Quando le temperature salgono, anche la vacanza cambia orari. Il 35% degli italiani limita gli spostamenti nelle ore più calde, il 34% esce soprattutto la mattina presto o la sera e il 23% programma visite ed escursioni quando il clima è più piacevole. Acqua e fresco diventano così due criteri decisivi: il 30% cerca mete dove sia facile fare un bagno, mentre per un viaggiatore su tre l’aria condizionata è ormai irrinunciabile. Tra i 35-44enni la quota raggiunge addirittura il 40%.
Coolcation, natura e itinerari flessibili
Sul fronte degli imprevisti, prevale in generale il pragmatismo. Un temporale improvviso non basta a rovinare la vacanza. Di fronte a un cambio di meteo, il 29% degli italiani modifica le attività previste e il 23% resta sul posto in attesa di condizioni migliori. Appena il 3% decide di tagliare una parte del viaggio. Per le prossime estati, però, il caldo potrebbe incidere maggiormente sulle scelte: il 57% è pronto a cambiare abitudini, puntando su località più fresche, vacanze in stile coolcation e soggiorni a contatto con la natura. Il 31% continuerà invece a viaggiare come ha sempre fatto.
Il meteo, insomma, non ferma le vacanze degli italiani: le sta semplicemente rendendo un po’ più elastiche, e forse anche un po’ più intelligenti. Se fino a qualche anno fa si subiva passivamente, oggi è uno degli elementi da valutare nella pianificazione. Il vero lusso dell’estate? Non è più inseguire sole e spiagge a ogni costo, bisogna costruire un viaggio che sa adattarsi, sorprendere e lasciare spazio per alternative in caso di onde improvvise di calore.