Manca ormai pochissimo alla settantaseiesima edizione del Festival più amato dello Stivale. Dal 24 al 28 febbraio Sanremo tornerà a essere il centro della musica italiana, ma quest’anno la kermesse ha deciso di allargarsi, e non di poco. Tra conferme, ritorni e una sorpresa geografica che nessuno si aspettava, la mappa del Festival di Sanremo 2026 si estende ben oltre i confini liguri.
Perché sì, c’è una città delle Marche che si è guadagnata un posto nel racconto ufficiale della Rai. Ma andiamo con ordine.
Indice
Villa Ormond e il Villaggio del Festival
Il parco di Villa Ormond ospiterà ancora una volta gli eventi collaterali. Il Villaggio del Festival è stato presentato nei giorni scorsi con un programma che punta forte sui giovani. Giuseppe Grande, direttore del progetto, lo descrive come qualcosa che va oltre la semplice serie di appuntamenti: seminari, musica dal vivo, collegamenti con le scuole.
Le stime parlano di 40.000 presenze nell’arco della settimana. Un numero che fa capire quanto questa manifestazione parallela sia ormai tutt’altro che secondaria. Un volume importante che va oltre il teatro dell’Ariston e coinvolge la cittadina ligure da più punti di vista.
Piazza Colombo
I lavori sono partiti da diversi giorni. In piazza Colombo sta prendendo forma il palcoscenico che da anni regala ai fan momenti indimenticabili con gli artisti in gara. È il simbolo del Festival fuori dall’Ariston, il posto dove la gente si accalca per sentire un pezzo di canzone, per incrociare lo sguardo di un cantante, per respirare quell’atmosfera che la televisione non riesce mai a restituire del tutto.
Il Villaggio Radio Italia a piazzale Dapporto
Novità assoluta di questa edizione. Radio Italia ha deciso di piantare le tende in piazzale Dapporto, a due passi dal Casinò. Un villaggio tutto suo, che si aggiunge al già consolidato Villaggio delle radio nell’area del Casinò. Sarà un punto di ritrovo per interviste, dirette e incontri ravvicinati con gli artisti.
Il Casinò e il ritorno del Dopofestival
Il teatro del Casinò riaccende i riflettori sul Dopofestival. L’iniziativa, fortemente voluta da Sindoni, riporta in auge un format che sembrava destinato all’oblio. Dopo le gare, dopo le polemiche, dopo i voti, ci sarà ancora spazio per la musica. E per chi non vuole andare a dormire con le classifiche in testa.
Casa Sanremo
Non ha bisogno di presentazioni: Casa Sanremo resta uno degli appuntamenti fissi per addetti ai lavori, giornalisti e appassionati. Il format è collaudato, la location del Palafiori pure. Conferme su conferme per un progetto che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi collaterali.
La sorpresa: Pesaro
Pesaro, capoluogo marchigiano e città creativa della musica Unesco, è stata scelta come location per la campagna promozionale Rai “Tutti cantano Sanremo“. Il 6 febbraio, piazzale Lazzarini si trasformerà in un set televisivo a cielo aperto. 70 musicisti dell’orchestra del Conservatorio Rossini, diretti dal maestro Luca Ferrara, accompagneranno i cittadini in un flash mob collettivo. Si canteranno classici come “Ma che freddo fa” e “Almeno tu nell’universo”.
Il risultato finirà negli spot che accompagneranno il pubblico verso la settimana del Festival. È la prima volta che una città diversa da Sanremo entra così direttamente nel racconto ufficiale della kermesse. Un segnale, forse, di come il Festival stia cercando di allargare i propri confini e di diventare, davvero, un evento nazionale e non più solo legato alla Liguria.